Ponti rinnova Parità di Genere con SGS
Parità di Genere: L’azienda aumenta il punteggio complessivo e raggiunge il 77%, confermando [...]
L’azienda aumenta il punteggio complessivo e raggiunge il 77%, confermando l’azzeramento del gender pay gap e compiendo un importante passo avanti nelle opportunità di crescita e nella tutela della genitorialità.
Ponti conferma per il 2026 la Certificazione del Sistema di Gestione per la Parità di Genere UNI/PdR 125:2022, ottenuta per la prima volta due anni fa, con un risultato che segna un ulteriore e significativo passo avanti nel percorso dell’azienda.
L’ente certificatore SGS ha riconosciuto il consolidamento del Sistema di Gestione e il miglioramento continuo delle attività messe in campo nel corso del biennio, certificando una crescita del punteggio complessivo dal 70% del 2025 al 77% del 2026. Si conferma inoltre l’azzeramento del gender pay gap, elemento che continua a rappresentare uno dei pilastri centrali della strategia aziendale.
«Siamo particolarmente orgogliosi dei progressi ottenuti riguardo alle opportunità di crescita per le donne in azienda e al sostegno alla genitorialità: ambiti che toccano da vicino la vita delle nostre persone e che per noi in Ponti restano una priorità concreta. Naturalmente non intendiamo fermarci qui. Continueremo a investire in politiche coerenti con il nostro Sistema di Gestione aziendale, per rendere la nostra impresa un luogo di lavoro sempre più equo, inclusivo e attento alle esigenze di tutte e tutti», ha dichiarato Lara Ponti, Vicepresidente di Ponti (nella foto).
Tra le aree di valutazione previste dalla prassi UNI/PdR 125:2022, i progressi più rilevanti hanno riguardato:
Opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda: è il balzo più significativo dell’anno, con un punteggio passato dal 30% al 55%, a testimonianza degli investimenti in percorsi di carriera sempre più equi.
Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro: il punteggio sale dall’80% al 90%, a conferma dell’efficacia delle politiche di supporto all’equilibrio tra vita personale e professionale.
Equità remunerativa: si conferma la valutazione del 70%, in piena coerenza con il totale azzeramento del divario retributivo di genere registrato dall’azienda.
7 Settembre 2026
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