Parità di Genere per Fondazione Santa Maria Goretti con Dasa-Rägister

Parità di Genere: Un importante riconoscimento che conferma l’impegno della Fondazione Santa Maria [...]

Un importante riconoscimento che conferma l’impegno della Fondazione Santa Maria Goretti verso equità, inclusione, valorizzazione delle persone e sostenibilità sociale.

Parità di Genere per Fondazione Santa Maria Goretti con Dasa-Rägister

Dopo i prestigiosi traguardi dell’Accreditamento Regionale, della certificazione di qualità ISO 9001 e della UNI 10881 per l’assistenza agli anziani, la Fondazione Santa Maria Goretti – Servizi alla Persona di Corinaldo compie un ulteriore passo in avanti nel suo percorso di sviluppo. L’Ente ha infatti conseguito la Certificazione per la Parità di Genere UNI/PdR 125:2022, un’attestazione fondamentale che premia l’adozione di un sistema organizzativo orientato alla promozione delle pari opportunità, dell’inclusione e della valorizzazione delle diversità.

Questo riconoscimento è il frutto di un percorso strutturato che ha coinvolto l’intera organizzazione nella definizione e nell’applicazione di politiche, procedure e strumenti concreti. L’obiettivo? Garantire la massima equità in ogni fase della vita aziendale: dai processi di selezione e formazione alla crescita professionale, fino alla remunerazione, alla tutela della genitorialità, alla conciliazione vita-lavoro e al benessere complessivo dei lavoratori.

La Fondazione ha infatti formalizzato una specifica Politica per la Parità di Genere che mette al centro il rispetto della dignità umana, la meritocrazia, la valorizzazione delle competenze e la costruzione di un ambiente lavorativo inclusivo, dove ogni risorsa possa esprimere pienamente il proprio potenziale.

Le parole del Presidente Giuseppe Falcinelli

Il Presidente della Fondazione, Giuseppe Falcinelli, che ricopre anche il ruolo di Presidente del Comitato Guida per la Parità di Genere, ha evidenziato come questo iter non sia stato un semplice adempimento formale, ma l’occasione per consolidare un nuovo e più evoluto approccio organizzativo:

«La Certificazione UNI/PdR 125:2022 rappresenta per la nostra Fondazione molto più di un bollino. È la conferma di un metodo di lavoro che pone al centro la persona, la qualità delle relazioni e la responsabilità delle scelte gestionali. Durante questo percorso abbiamo analizzato a fondo i nostri modelli, rafforzando la consapevolezza che la sostenibilità sociale debba essere un elemento permanente della governance dell’Ente.

Già nella prima riunione del Comitato Guida per la Parità di Genere – composto dall’Ing. Ilaria Turchi, dalla Dott.ssa Virna Valori, dal sig. Antonio Perini e dalla Dott.ssa Michela Pierini, e che ho l’onore di presiedere – ho proposto che ogni modifica significativa a procedure, regolamenti e processi venga sottoposta preventivamente al parere del Comitato stesso. Vogliamo che i principi di equità e non discriminazione guidino ogni scelta strategica. Questo approccio dovrà progressivamente orientare anche i rapporti con fornitori, partner e stakeholder, promuovendo una cultura della responsabilità condivisa lungo tutta la filiera.

Mi rende particolarmente orgoglioso constatare come molte delle buone pratiche introdotte durante il nostro mandato abbiano trovato oggi una sintesi organica nel Modello per la Parità di Genere. Valori per noi imprescindibili sono diventati procedure, indicatori e obiettivi di miglioramento continuo. Per una realtà che si prende cura ogni giorno delle persone più fragili, la centralità dell’individuo non può essere solo uno slogan: la qualità dell’assistenza nasce proprio dalla qualità e dal rispetto dell’ambiente di lavoro. Le certificazioni attestano il percorso intrapreso, ma sono le Persone, ogni giorno, a dare un significato autentico ai valori in cui crediamo».

Il valore del cambiamento culturale

Un concetto ribadito con forza anche da Myriam Fugaro, Responsabile del Sistema di Gestione della Parità di Genere:

«La parità di genere è una certificazione di grande importanza perché investe l’intera organizzazione aziendale. Rappresenta uno strumento formidabile per aiutarci a creare un ambiente di lavoro sempre più inclusivo, capace di valorizzare le diversità e di favorire un reale processo di cambiamento culturale».

La norma UNI/PdR 125:2022 non segna quindi un punto di arrivo, ma una tappa significativa di un viaggio che la Fondazione porta avanti da anni. Scommettere sulla parità significa investire sul benessere dei dipendenti e, di riflesso, sulla qualità dei servizi offerti quotidianamente agli ospiti e alle loro famiglie.

Il riscontro dell’Ente Certificatore

A confermare lo spessore del lavoro svolto è Francesco Sabbatini, Auditor di Dasa-Rägister S.p.A., l’ente terzo che ha verificato la conformità del sistema:

«Durante l’attività di verifica ho riscontrato un impegno concreto e strutturato da parte della Casa di Riposo e Residenza Protetta Fondazione Santa Maria Goretti nell’applicazione dei principi della norma. Questo traguardo testimonia la volontà dell’organizzazione di promuovere una cultura fondata sull’equità. In un settore dove la centralità dell’utente guida l’operato quotidiano, questo riconoscimento assume un significato ancora più profondo. Per Dasa-Rägister S.p.A. è motivo di grande soddisfazione certificare realtà che scelgono di investire concretamente nella responsabilità sociale a beneficio del territorio».

Strategica è stata anche la collaborazione con Consulteck Group Srl, che ha accompagnato la Fondazione lungo tutto l’iter. Andrea Zampa (Direzione e controllo e-Business Continuity, Sanità) ne spiega la rilevanza in ottica di gestione delle risorse umane:

«La parità di genere è ormai un passo fondamentale per le organizzazioni che credono nella Sostenibilità Sociale. Attuare politiche di conciliazione vita-lavoro, supportare la genitorialità e garantire l’equità salariale permette a un’Organizzazione Sociale di affrontare in maniera stabile la crescita e il benessere dell’utenza.

Questa certificazione è inoltre un potente strumento di employer branding che posiziona la Fondazione come un luogo di lavoro etico e inclusivo. Tale immagine è fortemente attrattiva per i nuovi talenti ed è fondamentale per trattenere i dipendenti attuali, riducendo il turnover e migliorando la produttività complessiva. Una bassa rotazione del personale favorisce un ambiente collaborativo, con un impatto diretto e positivo sugli utenti della struttura. Come Consultek Group siamo orgogliosi e grati alla Fondazione per aver creduto in questo percorso e aver lavorato con noi per l’ottenimento di questo meraviglioso risultato».

Una visione orientata al futuro

Per la Fondazione Santa Maria Goretti, la Parità di Genere si inserisce perfettamente in una più ampia visione di sviluppo sostenibile. La certificazione UNI/PdR 125:2022 consolida un modello gestionale virtuoso, confermando la ferma volontà dell’Ente di continuare a investire in politiche inclusive, nella crescita delle competenze e nella costruzione di un contesto lavorativo sempre più equo, partecipativo e rispettoso delle diversità.

17 Luglio 2026

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