Macchinari per il riempimento, l’avvolgimento e il confezionamento: trasparenza e sostenibilità con la PCR EPDItaly041
Certificazioni: La Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD) è uno strumento cruciale [...]
La Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD) è uno strumento cruciale per comunicare in modo trasparente e affidabile l’impatto ambientale dei prodotti. La PCR EPDItaly041, sviluppata specificamente per i macchinari destinati al riempimento, all’avvolgimento e al confezionamento, stabilisce regole standardizzate che garantiscono coerenza nella valutazione del ciclo di vita e degli impatti ambientali.
Allineata agli standard ISO 14025, ISO 14040 e ISO 14044, questa PCR fa parte del programma EPDItaly e consente alle organizzazioni di dimostrare il proprio impegno verso la sostenibilità attraverso dichiarazioni sottoposte a verifiche indipendenti.
Verso una produzione più sostenibile
La PCR EPDItaly041 rappresenta un passo importante per il settore dei macchinari di riempimento, avvolgimento e confezionamento, fornendo linee guida chiare per una valutazione ambientale standardizzata e riconosciuta a livello globale. Le organizzazioni che adottano questa PCR possono non solo migliorare la trasparenza, ma anche dimostrare il loro impegno verso una produzione sostenibile e responsabile, guadagnando credibilità e fiducia nel mercato.
Abbiamo intervistato Dario Rea, CEO IMA Group, azienda che ha implementato la prima PCR dedicata al packaging.
- Oggi più che mai la sostenibilità è un tema imprescindibile per ogni azienda. Come state affrontando la transizione ecologica e quali sono i punti su cui vi state orientando?
In IMA Group, affrontiamo la transizione ecologica con un approccio integrato che unisce innovazione e sostenibilità. Questo impegno si traduce in un programma globale strutturato in iniziative concrete e mirate al miglioramento continuo per la tutela ambientale. Tra le diverse iniziative: internamente monitoriamo i consumi energetici in dettaglio, ottimizzando le risorse a livello di macchinari e stabilimenti; esternamente, offriamo ai clienti la piattaforma IMA Sentinel, che consente di monitorare in tempo reale consumi e scarti, supportando strategie sostenibili. Con il primo IMA Supplier Sustainability Forum, abbiamo inoltre coinvolto 150 aziende fornitrici per promuovere un cambiamento positivo e sostenibile lungo tutta la filiera.
- Insieme a ICMQ avete iniziato un importante percorso per implementare la prima PCR dedicata al mondo packaging. Come è iniziato tutto e perché avete preso questa decisione?
La collaborazione con ICMQ è nata dalla volontà di IMA di contribuire alla definizione di standard sostenibili per il packaging. La PCR (Product Category Rules) permette di stabilire, attraverso un ente terzo accreditato, parametri misurabili per valutare l’impatto ambientale dei nostri prodotti, rispondendo alla crescente richiesta (di trasparenza) da parte del mercato.
- Quali vantaggi vi aspettate dall’implementazione della PCR?
Ci permette di certificare le analisi di impatto ambientale delle macchine prodotte da IMA, e ciò consente di aumentare la trasparenza su materiali e processi produttivi, rispondendo in modo preciso alle esigenze del mercato. Ci aspettiamo vantaggi in termini di competitività e fiducia da parte dei clienti, poiché potranno contare su dati certi relativi all’impatto ambientale del packaging, rafforzando così la nostra posizione come leader sostenibile.
- Nel vostro settore dare messaggi positivi ai consumatori riguardanti i materiali e le lavorazioni utilizzate è molto importante. Ritenete che la PCR e poi l’EPD vi potrà essere di supporto nella comunicazione?
Sì, la PCR e successivamente l’EPD rappresentano strumenti preziosi per comunicare il nostro impegno per la sostenibilità in modo trasparente e autorevole. I consumatori sono sempre più attenti a questi temi e queste certificazioni ufficiali ci permettono di rafforzare la fiducia e l’immagine di azienda responsabile.
- Il percorso è solo all’inizio. Quali saranno gli step futuri?
Continueremo a espandere il numero di prodotti conformi alla PCR e a implementare progressivamente EPD su una gamma più ampia del nostro portfolio. Investiremo in sviluppo per ridurre ulteriormente l’impatto ambientale, collaborando con partner e istituti di ricerca per mantenere i nostri standard allineati alle best practice globali.
Articolo a cura di Riccardo Colombo
Comunicazione a cura di ICMQ
26 Maggio 2025
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