LE PMI ITALIANE LEADER MONDIALI NEL SETTORE DELLE MACCHINE UTENSILI

UCIMU SU MAGAZINE QUALITA'L’Italia vanta una grande tradizione nella produzione meccanica, un ambito decisamente ampio nel quale trova collocazione anche il settore delle macchine utensili.

Con 400 imprese, 32.000 addetti e una produzione che ha superato, nel 2018, i 6 miliardi di euro, il settore fattura ben oltre 9 miliardi.

Grazie a questi numeri, l’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione occupa posizioni di leadership nelle graduatorie internazionali di settore. Quarta tra i produttori e terza tra gli esportatori, è uno dei fiori all’occhiello del made in Italy nel mondo. Se si considera poi la sola Europa, l’Italia si posiziona seconda subito dopo la Germania.

La forza del comparto, costituito per lo più da PMI a gestione familiare, consiste nella flessibilità, nella forte personalizzazione dell’offerta, nell’elevato standard tecnologico di prodotto, nell’attenzione al servizio post vendita e nel continuo e costante dialogo con il cliente finale.

A queste caratteristiche si aggiunge poi l’approccio di Industria 4.0 che trova applicazione diretta nella presenza, a bordo macchina, di soluzioni digitali che permettono la gestione dei dati e l’interconnessione tra più sistemi. In virtù di questo mix, l’offerta italiana di settore è oggi ancor più competitiva rispetto a quella di qualche anno fa e, dunque, più interessante per utilizzatori di tutto il mondo: dalla Cina alla Germania, dagli Stati Uniti alla Francia.

D’altra parte, destinate a tutti i principali settori manifatturieri, dall’automotive all’aerospace, dall’energia alla meccanica generale e all’elettrodomestico, le macchine utensili risultano decisive per i processi produttivi delle fabbriche in cui sono installate e, anche per i prodotti finali, perché è a questi ultimi che “trasferiscono” innovazione.

Tra le principali aree di destinazione del nostro export, che assorbe più del 55% del totale prodotto dall’industria italiana di settore, sono, Polonia, Russia e India le cui esigenze tecnologiche sono profondamente differenti tra loro.

Distribuite per lo più nelle regioni del Nord e, in parte in Centro Italia, le imprese del settore presentano la maggior concentrazione in Lombardia, Emilia Romagna, Triveneto e Piemonte, per tradizione territori fortemente votati al manifatturiero. Tra queste è, in particolare, la Lombardia ad ospitare il maggior numero di aziende del comparto e a contribuire in modo più rilevante alla produzione e all’export nazionale di settore (40% del totale).

Anche in ragione di ciò è la Lombardia, e Milano in particolare, ad ospitare la sede di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili robot e automazione, che martedì mattina 25 giugno terrà presso la sua sede l’Annuale assemblea dei soci, aperta al pubblico, a cui interverranno, accanto al presidente Massimo Carboniero, l’economista Marco Fortis, e Vincenzo Boccia, presidente CONFINDUSTRIA.

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2019-06-18T15:53:01+01:00Manifatturiero|