Università di Bologna: la Piattaforma HPC per la Medicina di Precisione ottiene la certificazione ISO/IEC 27001 con DNV

Certificazioni: Garantiti i più elevati standard internazionali di sicurezza della informazione [...]

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Garantiti i più elevati standard internazionali di sicurezza della informazione e protezione dei dati clinici e genomici nell’ambito del progetto PNRR HEAL ITALIA.

L’Università di Bologna compie un passo decisivo nel coniugare ricerca biomedica avanzata e sicurezza delle informazioni. L’Ateneo ha ottenuto dall’organismo indipendente DNV la certificazione internazionale ISO/IEC 27001 per il Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (SGSI) applicato alla nuova Piattaforma HPC e Storage per la Medicina di Precisione.

La certificazione copre le attività di hosting di sistemi fisici e virtuali, l’elaborazione e la conservazione dei dati destinati alla ricerca scientifica. Realizzata all’interno dello Spoke 2 (Intelligent Health) del Partenariato Esteso PNRR PE6 HEAL ITALIA — coordinato dall’Ateneo bolognese —, l’infrastruttura dota la comunità scientifica di capacità computazionali ed e-infrastructure avanzate secondo un modello di governance della sicurezza rigoroso e tracciabile.

Dati sensibili e AI: governance e protezione dei dati

La Medicina di Precisione richiede l’integrazione e l’analisi di ingenti moli di dati ad alta sensibilità: record clinici, diagnostica per immagini e dati genomici. L’utilizzo di algoritmi di Intelligenza Artificiale e analisi Big Data impone standard di protezione elevati per garantire riservatezza, integrità e disponibilità delle informazioni.

Per rispondere a queste sfide, l’Università di Bologna ha implementato un SGSI strutturato, basato su:

  • Analisi metodica dei rischi di sicurezza e formalizzazione delle responsabilità;

  • Risorse di calcolo ad alte prestazioni (HPC) affiancate da uno storage S3 geodistribuito;

  • Regolamentazione rigorosa degli accessi tramite la valutazione e autorizzazione di un apposito Comitato di Accesso.

Il commento della Prorettrice

«La piattaforma per la Medicina di Precisione, le cui attività sono supportate da un SGSI certificato ISO/IEC 27001, rappresenta un risultato di grande rilievo che permetterà al nostro Ateneo di rafforzare le sinergie di ricerca a livello nazionale e internazionale nell’ambito biomedico», sottolinea Rebecca Montanari, Prorettrice per la trasformazione digitale dell’Università di Bologna.

«Il percorso di realizzazione e certificazione rappresenta un’esperienza esemplare di integrazione tra infrastrutture digitali avanzate, organizzazione della sicurezza e gestione dei dati della ricerca, coerente con la strategia di Ateneo volta a promuovere una ricerca di eccellenza tramite il potenziamento continuo delle infrastrutture e dei servizi di supporto».

Sinergia multidisciplinare e sostenibilità degli investimenti PNRR

La piattaforma è coordinata dal Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione “Guglielmo Marconi” (DEI) sotto la guida tecnico-scientifica del Prof. Stefano Diciotti, con la collaborazione dei Dipartimenti DISI, DIMEC, STAT, DIN e DIBINEM, affiancati dal CeSIA e dal Campus di Cesena.

L’ottenimento del certificato ISO/IEC 27001 attesta la validità dei processi adottati e assicura il mantenimento continuativo dei controlli nel tempo, garantendo la piena valorizzazione e la sostenibilità futura degli investimenti sostenuti tramite il PNRR.

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Università di Bologna: certificazione ISO/IEC 27001 per il Sistema di Gestione della Piattaforma HPC e Storage per la Medicina di Precisione

L’Università di Bologna comunica il conseguimento della certificazione di conformità alla norma ISO/IEC 27001 per il Sistema di Gestione per la Sicurezza delle Informazioni (SGSI) a servizio della Piattaforma HPC e Storage per la Medicina di Precisione. La certificazione, rilasciata dall’organismo di terza parte DNV, attesta l’adeguatezza delle misure organizzative e tecnologiche adottate per le attività di hosting, calcolo e archiviazione dei dati di ricerca.

Infrastruttura e ambito d’applicazione

L’infrastruttura è stata sviluppata nell’ambito del Partenariato Esteso PNRR PE6 HEAL ITALIA (Spoke 2 – Intelligent Health), guidato tecnico-scientificamente dal Dipartimento DEI in sinergia con i Dipartimenti DISI, DIMEC, STAT, DIN, DIBINEM, il CeSIA e il Campus di Cesena.

Dotata di un’architettura ad alte prestazioni (HPC) e di uno storage S3 geodistribuito, la piattaforma gestisce dati complessi (genomici, clinici e di imaging) sottoposti ad analisi mediante Intelligenza Artificiale. Il modello di gestione garantisce:

  • Governance degli accessi: erogazione dei servizi condizionata all’approvazione formale da parte di un Comitato di Accesso;

  • Gestione del rischio: adozione di procedure sistematiche di controllo e monitoraggio in linea con gli standard ISO/IEC 27001;

  • Miglioramento continuo: riesame periodico delle metriche di sicurezza e conduzione di audit interni ed esterni.

Dichiarazione

«Il percorso di certificazione esprime la volontà dell’Ateneo di affiancare all’eccellenza infrastrutturale una rigorosa cultura della sicurezza dei dati della ricerca», evidenzia la Prorettrice per la trasformazione digitale, Rebecca Montanari. «Questo traguardo consolida il ruolo dell’Università di Bologna quale partner affidabile nei network di ricerca scientifica e sanitaria a livello globale».

23 Ottobre 2026

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