Rivestimenti resilienti e laminati per pavimentazioni e scale: una soluzione non solo estetica
UNI - Ente Italiano di Normazione: Un approfondimento a cura del coordinatore del Gruppo di Lavoro [...]
Un approfondimento a cura del coordinatore del Gruppo di Lavoro che ha elaborato la nuova UNI 11515-1.
La parola a Enrico Barison, Coordinatore del UNI/CT 033/GL 18 e CEO di Profilpas S.p.A.
Di recente è stata pubblicata la nuova edizione della UNI 11515-1 (“Rivestimenti resilienti e laminati per pavimentazioni e scale – Parte 1: Istruzioni per la progettazione, la posa e la manutenzione”).
Per poter dare il giusto peso a questa norma è indispensabile sapere che le pavimentazioni resilienti e in laminato sono scelte soprattutto come soluzione tecnica adeguata a determinati scopi piuttosto che per mera estetica. Le resilienti grazie alla loro peculiarità di essere monolitiche e sottili, mentre le pavimentazioni in laminato per la loro facilità di posa grazie al sistema click.
Le pavimentazioni resilienti offrono sistemi di installazione diversi: incollaggio, posa libera, posa con nastri biadesivi e posa click, rendendo indispensabile una corretta mappatura dei prodotti che – coadiuvati dai processi – consentono a queste pavimentazioni di trasformarsi in soluzioni particolarmente efficaci.
La norma UNI 11515-1 è a tutti gli effetti una vera guida che supporta installatori, rivenditori, imprese di costruzioni, progettisti ed utilizzatori finali ad ottenere una posa a regola d’arte e a trasformare una pavimentazione in una soluzione durevole, sicura e sostenibile. La norma dà indicazioni precise: dalla verifica o creazione del supporto alla preparazione della pavimentazione, dal corretto stoccaggio in cantiere della pavimentazione alla corretta temperatura, indispensabile per una posa sicura e in linea con le necessità del pavimento e dei prodotti.
Ma quali sono i vantaggi del conoscere la norma?
Sicuramente la possibilità di gestire in maniera consapevole il proprio operato all’interno del processo di progettazione, installazione, realizzazione e manutenzione, fino ad arrivare al fine vita del manufatto. Inoltre richiamare la norma all’interno delle documentazioni – ad esempio nelle voci di capitolato – fornisce una garanzia del processo adottato. In questo modo, fornisce un riferimento sicuro anche in caso di contenzioso.
Le pavimentazioni resilienti e in laminato, come del resto collanti, primer, livellanti e massetti, sono in continua evoluzione tecnologica e questo rende indispensabile un aggiornamento puntuale della norma. Anche a livello terminologico, in particolare per allinearsi a quanto stabilito a livello legislativo. Il Decreto Ministeriale 236 del 1989, ad esempio, parla di pavimentazioni “antisdrucciolo” e non “antiscivolo”. Questo ha reso necessario un aggiornamento dei Termini e Definizioni presente nella norma. Ma gli aggiornamenti sono anche di maggior sostanza, ad esempio là dove è stato inserito – nella progettazione – il test BCRA (British Ceramic Research Association) per valutare il rischio di scivolamento, che viene richiamato nel sopracitato Decreto.
E parlando di evoluzione tecnologica, la nuova edizione della norma prende in considerazione la pavimentazione resiliente LVT click, creata nel 2011, oggi la più venduta al mondo. Si tratta di una evoluzione significativa per il settore in quanto consente una posa in sovrapposizione su pavimentazioni preesistenti senza l’ausilio di collanti. E immediatamente pedonabile.
Nel corso di questa revisione abbiamo prestato particolare attenzione all’installazione delle pavimentazioni SPC click ricordando che tutti i passaggi del processo devono essere rispettati: verifica del sottofondo – che è lo strato intermedio tra il solaio, cioè la struttura portante e la pavimentazione finale – , compattezza, planarità, larghezza e profondità delle fughe presenti nella pavimentazione preesistente, rispetto degli spazi di dilatazione perimetrali, tra ambienti confinanti e i corridoi se particolarmente lunghi.
La condivisione della conoscenza è stata l’obiettivo del Gruppo di Lavoro (GL18 – che opera all’interno della UNI/CT 033) che ha contribuito alla revisione della norma UNI 11515-1, cercando di non dare mai nulla per scontato. Sono certo che sarà uno strumento importante per tutto il mondo dell’edilizia.
Comunicazione a cura di UNI – Ente Italiano di Normazione

13 Luglio 2026
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