Emergenza Covid-19: finalmente in arrivo le regole di prevenzione valide per tutto il settore del turismo

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In consultazione pubblica anche il documento sul noleggio autobus.

Durerà sino al 27 novembre prossimo – la fase di consultazione pubblica del documento “Quadro” che individua soluzioni comuni per la riapertura in sicurezza di tutto il settore turistico, tenuto conto di quanto questo comparto sia vitale per la vita economica e il rilancio del Paese nella fase post-pandemica che ci auguriamo più prossima possibile.

Il documento – che assumerà la numerazione UNI/PdR 95.0:2020 – è stato messo a punto nell’ambito del tavolo tecnico costituito da UNI Ente Italiano di Normazione e Federturismo-Confindustria per far fronte all’emergenza Covid-19, tavolo che ha già portato in pochissimo tempo alla pubblicazione di altre quattro Prassi di riferimento contenenti le linee guida per la riapertura in sicurezza di specifici settori (vai all’elenco, Clicca Qui)

E in questo momento di grave emergenza in cui si sta pensando di integrare il trasporto pubblico con il noleggio di autobus privati, UNI mette a disposizione – anch’esso in consultazione pubblica sino al 27 novembre – il progetto di Prassi per le imprese turistiche di noleggio autobus con conducente (autobus turistici) sviluppato in collaborazione con ANAV (Associazione Nazionale Autotrasporto Viaggiatori): si tratta della futura UNI/PdR 95.6:2020

Entrambi i progetti di prassi di riferimento intendono garantire la sicurezza sia dei lavoratori, sia dei clienti nella prevenzione del contagio da Covid-19.

Il documento “quadro” tratta le misure e le possibili soluzioni di carattere generale che possono essere personalizzate a seconda del contesto e delle condizioni logistiche.

La prassi si propone di rispondere alle esigenze di sicurezza e igiene dei luoghi di lavoro e a quelle di fruizione delle strutture e dei servizi da parte dei clienti, definendo requisiti in termini di organizzazione delle strutture/servizi, di formazione degli addetti e, infine, di comunicazione ai clienti al fine di riconquistarne la fiducia.

Ciascuno degli strumenti proposti contribuisce a ridurre il rischio complessivo di trasmissione Covid-19, nell’utilizzo degli impianti/spazi/strutture, attraverso un approccio probabilistico. Sarà cura di ciascun imprenditore adottare le misure che ritiene adeguate ed economicamente sostenibili per la propria impresa, in base ad una valutazione del rischio specifica e tenendo comunque presente che l’applicazione di più misure in parallelo contribuisce ad abbassare il rischio complessivo in maniera molto più efficace.

Lo ripetiamo dai primi mesi” – dichiara Antonio Barreca, Direttore generale Federturismo Confindustria“il nostro è il settore colpito più duramente dalla crisi derivata dalla pandemia e dalle conseguenze delle misure restrittive introdotte per contenere il contagio. E di fronte a questa situazione che ha paralizzato l’intera filiera turistica abbiamo compreso che l’unica via per la ripresa dovesse passare necessariamente attraverso misure efficaci che assegnassero alla sicurezza un ruolo centrale. Per questo come Federturismo abbiamo ritenuto di fondamentale importanza mettere a punto da subito con UNI un documento quadro che, ora in fase di consultazione pubblica, potesse essere un riferimento per tutte le imprese del turismo per garantire la sicurezza del servizio a lavoratori e clienti nella prevenzione del contagio”.

Il secondo documento “di settore” – oltre alle indicazioni per l’organizzazione delle aziende di autotrasporto nell’ottica della continuità operativa (gestione in entrata e uscita, informazioni al personale, precauzioni igieniche, riunioni, gestione spazi aziendali ecc.) – fornisce tutte le misure di prevenzione al Covid-19 anche nella fase di erogazione del servizio di trasporto e quindi le informazioni e gli obblighi per il personale viaggiante, le informazioni ai clienti/passeggeri, la pulizia e la sanificazione fino ad arrivare alle misure per la gestione di una persona sintomatica a bordo dell’autobus.

“La prassi UNI sui servizi di trasporto turistico con autobus, da oggi in pubblica consultazione – dichiara Tullio Tulli, direttore di ANAV e Project leader della Prassi –  costituisce un’importante risposta alla sfida imposta dall’attuale fase di emergenza sanitaria, anche in vista dell’auspicato graduale ritorno alla normalità. Grazie alla collaborazione con UNI, ANAV ha messo a punto un modello organizzativo di riferimento pienamente rispondente, sia a livello aziendale che in fase di erogazione del servizio all’utenza, alle esigenze di sicurezza e tutela della salute di lavoratori, clienti, fornitori e in generale stakeholder esterni. La nuova prassi definisce, infatti, le misure in termini sia di organizzazione delle strutture e dei servizi, che di formazione degli addetti e di comunicazione ai clienti, necessarie a minimizzare il rischio del contagio, garantendo, nel contempo, la piena fruibilità dei servizi. Il documento costituisce, quindi, per tutte le imprese che svolgono servizi di trasporto turistico con autobus un’utile linea guida sulle soluzioni da adottare, nell’emergenza sanitaria attuale, a tutela della salute di lavoratori e clienti.

Il settore turistico è strategico per il nostro Paese –  dichiara il Presidente UNI Piero Torretta –  ma è oggi  uno dei settori più penalizzati dall’emergenza COVID 19. Con queste Prassi di riferimento cerchiamo di dare  un aiuto concreto per la sicurezza dei lavoratori e degli ospiti delle strutture turistiche e, in questo caso, anche dei viaggiatori che utilizzano gli autobus turistici. Documenti in cui le regole vengono sviluppate dagli operatori che operano nel settore e che apportano la loro competenza al fine di uniformare i riferimenti per coniugare la competitività delle imprese con la salute e sicurezza delle persone.” “Solo così – conclude Torretta – si possono costruire le basi sicure per un rilancio economico del nostro Paese.”

Le due future prassi – in consultazione pubblica sino al 27 novembre prossimo –

possono essere liberamente scaricate dal sito UNI Cliccando Qui

Cosa sono le prassi di riferimento
Le prassi di riferimento sono documenti che definiscono prescrizioni tecniche o modelli applicativi di norme tecniche, elaborati con un rapido processo di condivisione ristretta, e costituiscono una tipologia di documento para-normativo nazionale che va nella direzione auspicata di trasferimento dell’innovazione e di preparazione dei contesti di sviluppo per le future attività di normazione, fornendo una risposta tempestiva a una società in cambiamento. Tutte le prassi di riferimento sono gratuitamente scaricabili dal sito www.uni.com accedendo alla sezione “Catalogo”.
UNI
E’ un’associazione privata senza scopo di lucro, i cui soci, oltre 4.000, sono imprese, liberi professionisti, associazioni, istituti scientifici e scolastici, pubbliche amministrazioni. Dal 1921 svolge attività di normazione tecnica in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario ad esclusione di quello elettrico ed elettrotecnico. Le norme sono documenti che definiscono le caratteristiche (prestazionali, ambientali, di sicurezza, di organizzazione ecc.) di un prodotto, processo, servizio o professione, secondo lo “stato dell’arte” e sono il risultato del lavoro di decine di migliaia di esperti in Italia e nel mondo. In estrema sintesi, sono documenti che definiscono “come fare bene le cose” garantendo sicurezza, rispetto per l’ambiente e prestazioni certe. Il ruolo dell’UNI, quale Organismo nazionale italiano di normazione, è stato riconosciuto dal Decreto Legislativo 223/2017 sulla normazione tecnica. UNI partecipa, in rappresentanza dell’Italia, all’attività di normazione internazionale ISO ed europea CEN.

Comunicazione a cura di UNI – Ente Italiano di Normazione

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2020-11-13T18:09:57+01:00Novembre 13th, 2020|UNI - Ente Italiano di Normazione|
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