CREDENTIAL EVALUATOR

UNI E CIMEA FISSANO GLI STANDARD DELL’ATTIVITÀ PROFESSIONALE

CHE EQUIPARA I TITOLI DI STUDIO E LE QUALIFICHE PROFESSIONALI

CREDENTIAL EVALUATOR su magazine qualità

UNI (Ente Italiano di Normazione) e CIMEA (Centro di Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche) hanno definito le linee guida del Credential Evaluator, ossia la figura professionale che grazie a un expertise specifica nei differenti modelli di istruzione e formazione internazionale è in grado di valutare e riconoscere i titoli di studio e le qualifiche professionali ai fini di una loro “equiparazione”.

Gli standard, raccolti nella nuova Prassi di Riferimento UNI/PdR 120:2021 “Attività professionali non regolamentate – Profilo professionale del Credential Evaluator – Requisiti di conoscenza, abilità e responsabilità e autonomia”, fissano gli aspetti etici e deontologici della professione, nonché, le principali responsabilità e attività specifiche secondo due distinti livelli, Junior e Senior.

Ciò, nella direzione di identificarne chiaramente il livello di autonomia e responsabilità in coerenza con il Quadro Nazionale delle Qualificazioni (QNQ). Tali requisiti sono inoltre espressi in maniera tale da agevolare e contribuire nel rendere omogenei e trasparenti, per quanto possibile, i processi di valutazione della conformità. Il documento si completa con una appendice dedicata agli aspetti etici e deontologici applicabili.

Entrambi i livelli della figura professionale devono presentare caratteristiche quali la capacità di svolgere un’operazione di riconoscimento di una qualificazione, di acquisire tutte le informazioni necessarie per lo svolgimento delle procedure di riconoscimento e fornire tutte le informazioni utili al richiedente, di verificare l’autenticità dei documenti e la loro conformità rispetto agli standard previsti nel sistema di istruzione e formazione di riferimento, di formulare e comunicare l’esito delle valutazioni.

Alcuni compiti vengono invece richiesti esclusivamente al professionista Senior come – ad esempio – quello di cooperare con i principali soggetti che a livello nazionale e internazionale si occupando di riconoscimento, monitorare la qualità delle procedure di riconoscimento e svolgere attività di ricerca ed elaborare nuova conoscenza nel campo del riconoscimento dei titoli.

Secondo Luca Lantero, Direttore di CIMEA, “L’obiettivo ultimo della PdR è quello di contribuire a sostenere la mobilità nel mondo di laureati e professionisti garantendo loro un equo riconoscimento dei titoli di studio, in linea con le strategie di internazionalizzazione del Ministero dell’Università e della Ricerca. Come CIMEA abbiamo contribuito alla stesura della PdR mettendo a frutto 40 anni di esperienza in questo campo con la volontà di creare un quadro sempre più trasparente e organico delle conoscenze, competenze e abilità che un valutatore di titoli di studio debba disporre, al fine di garantire sempre una corretta valutazione dei titoli esteri”.

La UNI/PdR 120:2021 è disponibile per il download in italiano e inglese

nella sezione Catalogo del sito UNI, Clicca Qui

Il Legislatore ha riconosciuto l’importanza delle attività normative e pre-normative nell’ambito delle attività professionali non regolamentate per mezzo della Legge n.4/2013 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” al cui articolo 6 si rimanda alle norme UNI per definire i principi e i criteri che disciplinano l’esercizio autoregolamentato dell’attività professionale, applicando il principio di sinergia tra legislazione e normazione tecnica.

Per eventuali ulteriori informazioni sulle attività UNI in questo settore rimandiamo alle FAQ APNR disponibili sul sito UNI, Clicca Qui

Cosa sono le prassi di riferimento

Le prassi di riferimento sono documenti che definiscono prescrizioni tecniche o modelli applicativi di norme tecniche, elaborati con un rapido processo di condivisione ristretta, e costituiscono una tipologia di documento para-normativo nazionale che va nella direzione auspicata di trasferimento dell’innovazione e di preparazione dei contesti di sviluppo per le future attività di normazione, fornendo una risposta tempestiva a una società in cambiamento. Tutte le prassi di riferimento sono gratuitamente scaricabili dal sito www.uni.com accedendo alla sezione “Catalogo”.

Comunicazione a cura di UNI – Ente Italiano di Normazione

2021-10-27T09:38:10+01:00Ottobre 22nd, 2021|UNI - Ente Italiano di Normazione|
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