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Sostenibilità del calcestruzzo: al via i lavori per una prassi di riferimento

Il 13 febbraio si terrà il kick-off meeting del Tavolo di lavoro che dovrà elaborare una prassi di riferimento sui profili di sostenibilità del calcestruzzo

uni opere calcestruzzo su magazine qualità
Composto da UNI e da esperti di ATECAP (Associazione Tecnico Economica Calcestruzzo Preconfezionato), il Tavolo intende mettere in relazione il livello di emissioni di un calcestruzzo con le sue prestazioni meccaniche, al fine di descriverne l’impatto ambientale e i dati a supporto per il calcolo LCA (Life Cycle Assessment) di un’opera edile.

L’idea di una prassi di riferimento su questo specifico argomento deriva da un lungo dibattito su come diffondere verso i clienti delle imprese che producono calcestruzzo un profilo di sostenibilità del prodotto, sia in termini di materiali che lo compongono che di prestazione.

Queste informazioni possono infatti mettere il progettista nelle condizioni di scegliere il prodotto più appropriato per una singola struttura o progetto e quindi effettuare una selezione consapevole del fornitore di calcestruzzo.

In tal senso la sostenibilità ambientale diviene un requisito prestazionale fissato in fase di progetto, in base al quale gli attori della filiera – e in particolar modo i progettisti – possono scegliere il prodotto in calcestruzzo conforme ai requisiti richiesti.

L’obiettivo del documento è dunque quello di poter rintracciare tra le voci di capitolato di un’opera, in aggiunta alla classe di resistenza, alla classe di consistenza, al diametro massimo dell’aggregato e alla classi di esposizione, anche quella relativa alla classe di efficienza del calcestruzzo: una voce calcolata, verificata e descritta in modo univoco e chiaro.

La futura prassi si inserisce quindi nel contesto delle norme europee armonizzate sotto il Regolamento Europeo n. 305/2011, fornendo in particolare l’approfondimento per il VII requisito – sostenibilità in edilizia – previsto dalla legislazione e non trattato dalle norme, collegandosi così con le indicazioni previste dal DM 23 giugno 2022 n. 256 all’interno del Piano d’Azione Nazionale sul Green Public Procurement (PANGPP).

I destinatari della prassi sono le organizzazioni che operano con i prodotti in calcestruzzo (produttori e imprese di costruzione, progettisti, committenze).

Comunicazione a cura di UNI – Ente Italiano di Normazione

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2024-02-05T08:57:45+01:00Febbraio 5th, 2024|UNI - Ente Italiano di Normazione|
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