Ricerca degli allergeni alimentari: pubblicate le UNI EN 15634 parti 1 e 2

La ricerca nel campo agroalimentare si fa sempre più importante per salvaguardare la salute degli individui.

È questo il caso di due norme di recente recepimento, anche in lingua italiana, da parte della commissione Agroalimentare che utilizzano metodi di biologia molecolare: sono le EN 15634 parti 1 e 2.

La prima parte della UNI EN 15634 descrive il procedimento per rivelare e/o quantificare qualitativamente i frammenti di DNA come marcatori di ingredienti o costituenti potenzialmente allergenici analizzando gli acidi nucleici estratti dal campione oggetto di studio. Si focalizza principalmente su metodi di amplificazione basati su PCR (reazione a catena della polimerasi).

Fornisce, quindi, il quadro generale per la rivelazione di sequenze corrispondenti a specie contenenti allergeni utilizzando la reazione a catena della polimerasi (PCR). Riguarda i requisiti per l’amplificazione specifica delle sequenze di acido nucleico (DNA) bersaglio e per la conferma dell’identità della sequenza di acido nucleico amplificata.

Le linee guida, i requisiti minimi e i criteri di prestazione stabiliti nelle norme europee sono previste per garantire che risultati comparabili e riproducibili siano ottenuti in laboratori differenti. Questo documento è stato redatto per le matrici alimentari ed è previsto che venga utilizzato unitamente alla EN 15842.

Al suo interno troviamo la citazione della EN 15842 Foodstuffs – Detection of food allergens – General considerations and validation of methods quale riferimento normativo.

La seconda parte della UNI EN 15634 specifica un metodo per la rivelazione del sedano (Apium graveolens) negli insaccati in emulsione (per esempio Frankfurter, Wiener).

La rivelazione con PCR (reazione a catena della polimerasi) in tempo reale del sedano si basa su una sequenza di 101 bp (coppia di basi) del gene della mannitolo deidrogenasi (GenBank Acc. No. AF0670821) del sedano (Apium graveolens).

Il metodo è stato validato su insaccati in emulsione (“Leberkäse” bavarese) addizionate con sedano. Per questo scopo è stata preparata una pastella di carne contenente frazioni in massa di 50% di carne suina, di 25% di grasso di maiale, di 23% di ghiaccio tritato e di 1,8% di una miscela di cloruro di sodio, nitriti, nitrati, fosfati e ascorbato, secondo un procedimento normalizzato per insaccati in emulsione. La pastella di carne è stata addizionata con semi di sedano macinato o con polvere di radice di sedano fino a 1000 mg/kg. Livelli più bassi di addizionamento sono stati ottenuti mediante diluizione con pastella di carne priva di sedano. La pastella è stata inserita in un involucro e riscaldata a 65 °C per 60 minuti.

È previsto che la UNI EN 15634 parte 2 sia utilizzata unitamente alla EN 15842 e alla EN 15634-1.

Al suo interno troviamo i seguenti riferimenti normativi:

  • EN 15634-1Foodstuffs – Detection of food allergens by molecular biological methods – Part 1: General considerations;
  • EN 15842 Foodstuffs – Detection of food allergens – General considerations and validation of methods.

Informazioni per l’acquisto

UNI EN 15634-1:2019 “Prodotti alimentari – Ricerca di allergeni alimentari mediante metodi di biologia molecolare – Parte 1: Considerazioni generali”

Euro 35,00 + iva (in lingua italiana) – Euro 46,00 + iva (in lingua italiana)

UNI EN 15634-2:2019 “Prodotti alimentari – Ricerca di allergeni alimentari mediante metodi di biologia molecolare – Parte 2: Sedano (Apium graveolens) – Determinazione qualitativa della sequenza di DNA specifica negli insaccati cotti mediante PCR in tempo reale”

Euro 35,00 + iva (in lingua italiana) – Euro 46,00 + iva (in lingua italiana)

Le norme, sia in formato elettronico che in formato cartaceo, saranno scontate del 15% ai soci effettivi. L’abbonamento annuale a tutte le norme è disponibile a partire da 200 euro: scopri come!

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Comunicazione a cura di UNI – Ente Italiano di Normazione

UNI su Magazine Qualità

2020-07-24T10:39:33+01:00Luglio 25th, 2020|UNI - Ente Italiano di Normazione|
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