Inchiesta pubblica finale – Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi

NON BASTA IDENTIFICARE IL LUOGO

 BISOGNA ANCHE AVERE UNA TERMINOLOGIA COMUNE

Fino al 15 febbraio è in inchiesta pubblica finale il progetto di norma UNI

sui termini relativi al decommissioning degli impianti nucleari

e alla gestione dei loro rifiuti

UNI inchiesta pubblica su Magazine Qualità

In questi giorni che vedono un acceso dibattito ospitato dai media sulla futura collocazione dei siti idonei per il “Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi”, si trova in fase di inchiesta pubblica finale il progetto di norma UNI 1604803 che definisce la terminologia relativa all’attività di disattivazione degli impianti nucleari (decommissioning) e alla gestione dei rifiuti da esse derivanti.

Il progetto Disattivazione impianti ed installazioni nucleari – Gestione e smaltimento dei residui radioattivi – Glossario è frutto del lavoro della Commissione “Tecnologie Nucleari e Radioprotezione UNI e rimarrà in inchiesta pubblica finale – ovvero la fase finalizzata a raccogliere i commenti degli operatori e a ottenere il consenso più allargato possibile prima che il progetto diventi norma – fino al 15 febbraio 2021 (liberamente scaricabile dalla banca dati online del sito UNI all’indirizzo http://bit.ly/3i9zKRr).

Lo smaltimento in sicurezza dei rifiuti radioattivi a chiusura del loro ciclo di vita è da sempre un tema “caldo” insieme a quello della restituzione dei siti privi di vincoli di natura radiologica: sono pratiche che coinvolgono e coinvolgeranno in futuro un numero importante di competenze tecnico-gestionali, chiamate di volta in volta a dare il proprio contributo specialistico alla risoluzione delle problematiche emergenti e cogenti.

Per adeguare la terminologia italiana alle direttive europee è necessario un glossario dedicato alla disattivazione degli impianti nucleari e alla gestione dei rifiuti radioattivi. Il documento si propone di mettere a disposizione degli addetti uno strumento di immediata consultazione che – basato sulle terminologie già disponibili, opportunamente verificate e integrate – fornisca un glossario coerente con un quadro complessivo aggiornato delle fasi di disattivazione delle installazioni nucleari e del ciclo di vita dei rifiuti radioattivi.

“Il progetto di norma UNI è il frutto del lavoro di circa tre anni della Commissione, che ha analizzato le definizioni derivanti da norme UNI precedenti, da leggi, decreti e normativa nazionale, da standard internazionali dell’Agenzia Atomica AIEA, dell’ISO, della IEC e delle guide tecniche dell’Autorità di Sicurezza” commenta Massimo Sepielli, Presidente della Sottocommissione UNI “Terminologia nucleare” e Dirigente di Ricerca – Direzione Dipartimento Fusione e Sicurezza Nucleare dell’ENEA. “L’obiettivo è realizzare un corpo unico di definizioni, organico e comune per gli operatori, gli enti, le imprese e in generale tutti gli attori che parteciperanno al decommissioning delle centrali nucleari e impianti del ciclo del combustibile e alla localizzazione, progettazione e realizzazione del DNPT (Deposito Nazionale e Parco Tecnologico). Il glossario comprende più di 250 termini e verrà pubblicato proprio in concomitanza con la pubblicazione della CNAPI, la carta dei siti potenzialmente idonei a ospitare il deposito nazionale”.

La Commissione “Tecnologie Nucleari e Radioprotezione” UNI opera da circa 60 anni, su quattro filoni principali:

  • protezione dalle radiazioni, per il quale la Commissione ha pubblicato circa 130 norme
  • impianti nucleari e conta circa 40 norme (numero ridotto dovuto alle scelte del Paese) tra le quali 3 norme sul Deposito Finale per i Rifiuti Radioattivi
  • gestione in sicurezza dei rifiuti radioattivi, con il quale la Commissione ha anticipato gli organismi internazionali, infatti la prima norma in materia risale alla metà degli anni ’90 e ad oggi si contano oltre 20 norme
  • terminologia: “Il glossario di radioprotezione ha costituito una pietra miliare nel campo e così si spera avvenga con il glossario dei termini connessi con la gestione dei rifiuti radioattivi” termina Massimo Sepielli
INCHIESTA PUBBLICA FINALE – L’inchiesta pubblica finale serve a raccogliere i commenti degli operatori e a ottenere il consenso più allargato possibile prima che il progetto diventi una norma, soprattutto da parte di chi non ha potuto partecipare alla prima fase di elaborazione normativa. Così al valore della trasparenza si unisce quello della democraticità. Lo strumento è la banca dati dei progetti di norma UNI in fase di inchiesta pubblica. Per ogni progetto fornisce: codice progetto, titolo, sommario, codice ICS, organo tecnico UNI competente, testi completi in pdf dei progetti di norma nazionali (sono esclusi i recepimenti di norme EN e le adozioni di norme ISO), date di inizio e fine inchiesta. Per ogni progetto è possibile inviare i commenti online.
UNI – È un’associazione privata senza scopo di lucro, i cui soci, oltre 4.000, sono imprese, liberi professionisti, associazioni, istituti scientifici e scolastici, pubbliche amministrazioni. Dal 1921 svolge attività di normazione tecnica in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario ad esclusione di quello elettrico ed elettrotecnico. Le norme sono documenti che definiscono le caratteristiche (prestazionali, ambientali, di sicurezza, di organizzazione ecc.) di un prodotto, processo, servizio o professione, secondo lo “stato dell’arte” e sono il risultato del lavoro di decine di migliaia di esperti in Italia e nel mondo. In estrema sintesi, sono documenti che definiscono “come fare bene le cose” garantendo sicurezza, rispetto per l’ambiente e prestazioni certe. Il ruolo dell’UNI, quale Organismo nazionale italiano di normazione, è stato riconosciuto dal Decreto Legislativo 223/2017 sulla normazione tecnica. UNI partecipa, in rappresentanza dell’Italia, all’attività di normazione internazionale ISO ed europea CEN.

Comunicazione a cura di UNI – Ente Italiano di Normazione

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2021-01-14T08:51:14+01:00Gennaio 14th, 2021|UNI - Ente Italiano di Normazione|
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