In consultazione la prassi di riferimento dedicata alle matrici organiche ottenute da fanghi di depurazione
UNI - Ente Italiano di Normazione: Dopo quasi dieci mesi di lavoro, viene resa disponibile la [...]
Dopo quasi dieci mesi di lavoro, viene resa disponibile la bozza definitiva della prassi di riferimento dedicata alla produzione e all’utilizzo agronomico delle matrici organiche ottenute da fanghi di depurazione.
Il progetto è partito lo scorso ottobre 2024 (ne abbiamo parlato qui) con il supporto degli esperti di DICEA – Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
L’idea nasce dalla necessità di definire delle linee guida per la produzione di matrici fertilizzanti rinnovabili ottenute a partire da fanghi di depurazione.
Nello specifico, la bozza presenta requisiti, ulteriori e/o integrativi rispetto a quelli già previsti dalle norme applicabili, per la filiera di produzione e utilizzo delle matrici organiche (che sono alla base dei concimi e ammendanti), derivanti da fanghi di depurazione, utilizzabili in agricoltura per la riduzione delle sostanze chimiche impiegate e il miglioramento del suolo.
Il documento pone l’attenzione su due aspetti:
- incrementare complessivamente la sostenibilità della gestione dei fanghi di depurazione, fortemente auspicata dalla direttiva UE sul trattamento delle acque reflue urbane oltre che dal Piano UE per l’Economia Circolare;
- promuovere il recupero dei nutrienti per dare ulteriore slancio allo sviluppo dell’economia circolare e consentire un utilizzo generale dei nutrienti più efficiente sotto il profilo delle risorse.
La bozza di prassi di riferimento è ora liberamente a disposizione per la consultazione (scaricabile gratuitamente qui). Chi volesse avanzare dei commenti può utilizzare l’apposito form di commento e inviarlo all’indirizzo normazione@uni.com entro il 6 luglio 2025.
Per tutte le prassi di riferimenti in consultazione, visita la pagina dedicata.
I progetti di prassi in corso di sviluppo sono disponibili qui.
Comunicazione a cura di UNI – Ente Italiano di Normazione

9 Giugno 2025
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