Grande partecipazione all’evento UNI “Standard, imprese ed economia circolare: costruire oggi il futuro sostenibile di domani”

UNI - Ente Italiano di Normazione: Un evento che ha avvicinato i più giovani al mondo [...]

Un evento che ha avvicinato i più giovani al mondo dell’economia circolare grazie al programma Edu4Standard

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Si è svolta venerdì 9 maggio, presso la sede UNI di Milano, una giornata di confronto e formazione dedicata al ruolo strategico della normazione tecnica nel supportare la transizione verso un’economia più sostenibile e circolare.

L’iniziativa, intitolata “Standard, imprese ed economia circolare: costruire oggi il futuro sostenibile di domani”, ha visto la partecipazione di oltre sessanta persone, tra cui numerosi studenti e studentesse di master universitari, tra cui il Politecnico di Milano e figure esperte del settore attive nei campi della sostenibilità ambientale, dell’economia circolare e dell’innovazione normativa.

L’iniziativa si inserisce nel quadro degli Academic Standards Days, promossi dal progetto europeo EDU4Standards.eu, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe. Obiettivo del progetto è rafforzare la cultura della standardizzazione nel mondo accademico, integrandola nei percorsi universitari e avvicinando studenti e studentesse, docenti e chi lavora nella ricerca al valore degli standard per l’innovazione e la transizione sostenibile. Gli Academic Standards Days rappresentano momenti chiave di questo percorso: eventi ospitati in tutta Europa per stimolare il dialogo tra università, imprese e organismi di normazione.

Ad aprire i lavori sono stati Marco Spinetto, Presidente di UNI, e il professor Nizar Abdelkafi del Politecnico di Milano.

Il Presidente UNI ha sottolineato il ruolo strategico degli standard UNI, EN e ISO per la competitività delle imprese, per l’innovazione e per l’accesso ai mercati. Il Professor Abdelkafi ha invece evidenziato l’urgenza di portare la standardizzazione nei percorsi universitari, come competenza trasversale fondamentale per i professionisti del futuro.

La mattinata è proseguita con una tavola rotonda ad alto valore strategico, dedicata al tema: “La standardizzazione: asset strategico per le aziende o barriera all’innovazione?”, che ha messo a confronto esperienze e punti di vista di tre importanti realtà industriali italiane e internazionali.

Mikaela Decio, Corporate Environmental Sustainability Manager di MAPEI, ha evidenziato come la standardizzazione non sia solo un requisito tecnico, ma un pilastro fondamentale nella strategia di sostenibilità del gruppo. Partecipare attivamente ai tavoli di normazione significa, per MAPEI, contribuire a definire le regole del gioco e anticipare le evoluzioni di mercato.

Anche Claudio Galbiati, EMEA Regulatory and Standard Development Affairs di 3M, ha sottolineato il ruolo centrale della partecipazione agli organismi di standardizzazione a livello globale: un’attività che consente all’azienda di essere protagonista nell’innovazione normativa, rafforzando al contempo la propria competitività e affidabilità sul mercato.

Infine, la testimonianza di Alessia Iacopini, Chief Operating Financial Officer di Da.Mi srl, ha mostrato come anche le piccole e medie imprese possano e debbano giocare un ruolo attivo nella standardizzazione. Per Da.Mi, infatti, essere parte del processo normativo significa dare voce alle proprie esigenze e orientare le regole verso modelli più inclusivi e sostenibili, rafforzando la propria capacità di innovazione responsabile.

A seguire, una sessione ha approfondito il ruolo degli standard nella sostenibilità, mettendo in evidenza come la normazione rappresenti un fattore abilitante nei progetti di ricerca e innovazione, in particolare quelli finanziati dall’Unione Europea nell’ambito di Horizon Europe.

La sessione si è focalizzata su due esperienze significative:

  • la recente UNI/TS 11820:2024, la prima specifica tecnica italiana per la misurazione della circolarità a livello aziendale.
  • il progetto europeo Bioradar, dedicato alla tracciabilità e al monitoraggio dei materiali bio-based, di cui UNI è partner.

Entrambe le esperienze testimoniano il valore degli standard come strumenti operativi capaci di trasformare la sostenibilità da principio astratto a pratica misurabile e concreta.

Elena Mocchio, Responsabile dell’area Innovazione e Standardizzazione di UNI, ha presentato il progetto Bioradar, sottolineando l’importanza della standardizzazione come strumento chiave per il trasferimento dei risultati della ricerca al mercato. Attraverso la normazione tecnica – ha spiegato – è possibile rendere accessibili, replicabili e condivisi i contenuti innovativi sviluppati nei progetti europei, facilitandone l’adozione da parte delle imprese.

A seguire, Matteo Maccanti, Researcher & LCA Analyst di Next Technology Tecnotessile (NTT) azienda anch’essa partner di Bioradar, ha portato la prospettiva applicativa di un’impresa coinvolta nella sperimentazione, soffermandosi su strumenti concreti per la misurazione dell’economia circolare e la tracciabilità dei prodotti, come l’analisi del ciclo di vita (LCA). Il suo intervento ha evidenziato il valore di approcci scientifici e metodologie operative per rendere misurabili i progressi in materia di sostenibilità lungo le filiere bio-based.

Il lavoro congiunto dei partner dimostra l’importanza della normazione come ponte tra ricerca scientifica e applicazione concreta nei processi produttivi e decisionali, soprattutto in settori emergenti come quello dei materiali bio-based.

A chiudere la sessione, Claudio Perissinotti Bisoni, Technical Project Manager di UNI, ha presentato la nuova UNI/TS 11820:2024, illustrando come questa norma fornisca uno strumento operativo per misurare la circolarità a livello aziendale. Si tratta di un importante passo avanti per tutte le organizzazioni che vogliono monitorare e migliorare le proprie performance in ottica di economia circolare, con indicatori chiari, misurabili e adattabili alle diverse realtà produttive.

Nel pomeriggio, spazio alla didattica esperienziale con il laboratorio curato da Nadia Lambiase, Founder & CEO di Mercato Circolare. Ogni partecipante si è cimentato nel gioco “eRRRando”, esplorando le 10 R dell’economia circolare e in un secondo laboratorio sulla catena del valore, per riflettere sulle trasformazioni necessarie per rendere i sistemi produttivi più sostenibili e resilienti.

L’evento si è concluso con un momento di networking e confronto informale durante l’aperitivo finale.  Il successo della giornata conferma la crescente consapevolezza sul valore della normazione tecnica come leva per la transizione verde e digitale, e la necessità di rafforzare il dialogo tra mondo produttivo, accademico e normativo.

Per maggiori informazioni sul progetto EDU4Standards.eu e sugli altri appuntamenti degli Academic Standards Days, Clicca Qui

Comunicazione a cura di UNI – Ente Italiano di Normazione

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13 Maggio 2025

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