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In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, ricordiamo lo sforzo della normazione internazionale per costruire un mondo migliore

uni ambiente su magazine qualitàUno dei fattori di maggiore evidenza nei Paesi industrializzati è la diffusione – negli ultimi decenni – di quella che potremmo definire una “coscienza ambientale”, ossia una sensibilità per certi temi che, in termini più generali, ha a che fare con un approccio sostenibile ai problemi.

Il tutto in fondo nasce da evidenze empiriche piuttosto eclatanti – e ormai scientificamente acclarate – come ad esempio i cambiamenti climatici, che fanno nascere una domanda tanto semplice quanto basilare: stiamo facendo abbastanza per “salvare” il nostro pianeta?

Una domanda più che lecita, tanto più in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente (World Environment Day) che si celebra il 5 giugno: una ricorrenza voluta dalle Nazioni Unite e che, dal 1972, intende promuovere consapevolezza e azioni concrete a favore dell’ambiente su scala mondiale.

L’occasione è propizia anche per ricordare l’impegno del mondo della normazione per supportare questo sforzo collettivo.

In tal senso le azioni a supporto della London Declaration del 2021 sono uno snodo centrale, un impegno concreto attraverso il quale gli enti di normazione si danno l’obiettivo di tenere sempre in considerazione gli aspetti climatici nella elaborazione degli standard in tutti i settori.

Nel suo Action Plan, l’ISO individua quattro punti di attenzione particolarmente significativi:

Dare la priorità alle tematiche sul clima
Le organizzazioni si impegnano a rendere il cambiamento climatico uno dei temi principali della standardizzazione, valutando le eventuali lacune delle norme preesistenti e le nuove necessità del mercato, andando così a realizzare nuovi standard che consentiranno di rispettare le esigenze di un mondo che cambia.

Coinvolgere la società civile e i soggetti più vulnerabili
Normazione è trasparenza, ma soprattutto partecipazione: è essenziale il coinvolgimento delle persone e dei paesi più sensibili alle conseguenze del cambiamento climatico, affinché i nuovi standard siano efficaci e adattabili in ogni contesto.

L’importanza dei risultati
L’analisi dei risultati degli standard è fondamentale nell’ambito del cambiamento climatico, poiché permette di valutare in modo tangibile l’efficacia delle politiche adottate e di identificare le aree di miglioramento. Monitorare e analizzare gli impatti delle normative ambientali consente dunque di comprendere se le misure implementate stanno realmente funzionando.

Coinvolgimento, comunicazione e formazione
Non basta redigere le norme: è importante saperne comunicare il valore e divulgarne l’utilizzo da parte di istituzioni e organizzazioni. Occorre infatti sensibilizzare la società alla lotta al cambiamento climatico, permettendo di conoscere l’impatto sull’ambiente di determinate politiche e istruendo le persone per un futuro più sostenibile.

In questo impegno della normazione internazionale ad affrontare, ai diversi livelli dell’attività di standardizzazione, le principali problematiche ambientali, una particolare attenzione verrà posta, nei prossimi mesi, ai lavori di revisione di due importanti norme sulla misurazione e il monitoraggio dei gas serra di un’organizzazione e dei suoi prodotti.  Si tratta della ISO 14067 e della ISO 14064-1, che saranno pubblicate in una nuova versione colmando le lacune emerse negli anni e tenendo in considerazione le nuove necessità del mercato.

Misurare e monitorate la carbon footprint, ovvero “l’impronta” delle emissioni di gas serra che un prodotto rilascia durante il suo ciclo di vita, diventa fondamentale per garantire che questi calcoli siano accurati, trasparenti e comparabili a livello globale.

Daniele Pernigotti, coordinatore dell’UNI/CT 004/GL 15 “Cambiamento climatico”, chairman del CEN/TC 467 “Climate change” e del CEN/WS 108 “Mapping of the mandatory and voluntary Carbon Management framework in the EU”, già convenor dei WG che hanno elaborato i due standard ISO suddetti, così spiega la ratio di questa attività che vedrà impegnati nei prossimi mesi gli esperti internazionali:

“La revisione delle due norme sul carbon accounting ISO 14067 e ISO 14064-1 è importante per risolvere quei pochi aspetti in cui non vi è perfetta consistenza tra la quantificazione della carbon footprint di prodotto e quella di organizzazione, come per l’approccio da utilizzare rispetto al consumo di energia elettrica”

L’impegno sarà serrato e lo seguiremo con gli opportuni approfondimenti.

Intanto oggi celebriamo la Giornata Mondiale dell’Ambiente, ricordando che uno sviluppo sostenibile è possibile anche col supporto degli standard e di una adeguata legislazione per la  società e le imprese.

Comunicazione a cura di UNI – Ente Italiano di Normazione

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2024-06-06T13:39:12+01:00Giugno 6th, 2024|UNI - Ente Italiano di Normazione|
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