Costruire sostenibile: istituito il Comitato Promotore del Protocollo ITACA

UNI - Ente Italiano di Normazione: Obiettivo: attivare sinergie per promuovere modelli di costruzione sostenibili e [...]

Obiettivo: attivare sinergie per promuovere modelli di costruzione sostenibili e l’attuazione dei criteri ambientali.

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Il 2026 si apre con la costituzione del nuovo Comitato per la promozione del Protocollo ITACA  voluto dal Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori CNAPPC, dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri CNI, da UNI e dall’Istituto per l’Innovazione e Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale ITACA.

Questo organismo ha l’obiettivo di promuovere e sostenere, a livello nazionale e regionale, azioni in materia di sostenibilità ambientale delle costruzioni. Tali attività si sviluppano attraverso l’utilizzo del Protocollo ITACA, declinato dalla Prassi di Riferimento UNI/PdR 13:2025, quale strumento di supporto e di valutazione delle scelte progettuali e realizzative, in coerenza con i nuovi modelli di sostenibilità energetica e ambientale e di rigenerazione urbana.

Il Protocollo ITACA, adottato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nel 2004 e nel tempo evoluto anche a supporto della corretta applicazione della normativa di settore, in particolare dei Criteri Minimi Ambientali (CAM), costituisce uno strumento essenziale a supporto dei progettisti, delle imprese e della pubblica amministrazione nelle attività di indirizzo e controllo.

La riqualificazione degli edifici pubblici e privati ha trovato spazio significativo tra le missioni previste nell’ambito del PNRR il quale ha assegnato notevoli investimenti proprio alla sostenibilità e all’efficientamento energetico del costruito per sviluppare e diffondere modelli di economia circolare.

Il consiglio direttivo del nuovo organo è composto da: Manuela Rinaldi (Presidente ITACA e Assessora Regione Lazio), Remo Giulio Vaudano (Vicepresidente CNI), Anna Buzzacchi (Consigliera CNAPPC) e Ruggero Lensi (Direttore generale UNI).

Il Comitato, nel perseguire le proprie finalità istituzionali, potrà porre in essere esemplificativamente, le seguenti attività:

  • promuovere la diffusione, l’aggiornamento e lo sviluppo di nuove versioni del Protocollo ITACA alle diverse scale (edificio, urbana e territoriale) con attenzione dedicata al recupero degli edifici esistenti;
  • promuovere lo sviluppo di norme UNI sulle capacità professionali per una corretta progettazione della sostenibilità ambientale delle costruzioni;
  • sostenere attività di ricerca, formazione e sviluppo di buone pratiche, anche attraverso la collaborazione con Fondazioni, Centri di ricerca, Università e, più in generale, altri soggetti che perseguano scopi analoghi;
  • organizzare eventi e corsi di formazione finalizzati alla promozione della cultura e dell’applicazione della sostenibilità ambientale nelle costruzioni;
  • aderire a bandi, progetti europei e nazionali finalizzati allo sviluppo della sostenibilità ambientale.

“Le tematiche riguardanti la sostenibilità ambientale delle costruzioni sono di primario interesse per la società – afferma Angelo Domenico Perrini, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri – in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per favorire la transizione ecologica, ridurre gli impatti ambientali e contrastare i cambiamenti climatici. Il CNI, già da molto tempo fortemente impegnato su tali argomenti, ritiene che il protocollo ITACA costituisca un valido strumento di supporto per i progettisti e il Comitato oggi rinnovato rappresenta un importante punto di convergenza tra organismi che sapranno condurre al meglio la sua valorizzazione e diffusione”.

“Il Comitato rappresenta un significativo momento di incontro e di collaborazione per incentivare la sostenibilità ambientale delle costruzioni e dei contesti urbani – dichiara Massimo Crusi Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori – Promuovere strumenti di guida alla progettazione, partendo dal concetto più contemporaneo di risparmio energetico, basato sull’allungamento del ciclo di vita degli edifici e sul ricorso a principi di circolarità da applicare in fase di costruzione, è un obiettivo che il CNAPPC persegue da tempo”.

“L’esigenza di riqualificare il patrimonio edilizio esistente con immobili a bassa classificazione energetica, sono temi che hanno assunto in questi ultimi anni un ruolo centrale nelle agende politiche nazionali e regionali – afferma il Presidente ITACA Manuela Rinaldi, assessore della Regione Lazio – Inoltre, la realizzazione di edifici ad alta prestazione ambientale mira a contribuire in maniera significativa alla riduzione dell’impatto ambientale. Da qui la necessità di costituire un organismo di riferimento cui assegnare un ruolo di stimolo e supporto ai progettisti che hanno un compito chiave nel fornire la propria competenza per innovare il settore, per favorire azioni comuni nell’interesse pubblico a tutela e salvaguardia dell’ambiente e della qualità dell’abitare. Il comitato promotore del protocollo ITACA rappresenta e consolida un presidio essenziale per l’integrazione della sostenibilità ambientale nelle politiche del costruire. Un riferimento tecnico e normativo che rafforza l’efficacia dell’azione pubblica e la qualità degli interventi sul territorio”.

“La decennale collaborazione con ITACA ha consentito la definizione di contenuti normativi in materia di sostenibilità ambientale nelle costruzioni – afferma Marco Spinetto, Presidente UNI – rappresentati delle diverse parti della UNI/PdR 13, uno strumento nazionale fondamentale per la progettazione, la valorizzazione e la classificazione dell’ambiente costruito. Con la costituzione del Comitato puntiamo ora a diffondere in modo capillare presso tutte le Regioni italiane la conoscenza e la cultura di una sostenibilità in edilizia “misurabile” presso i professionisti ingegneri e architetti con l’obiettivo di caratterizzare edifici, quartieri e città nelle loro prestazioni di sostenibilità”.

Comunicazione a cura di UNI – Ente Italiano di Normazione

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26 Gennaio 2026

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