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UNI – Chi e come gestisce i rischi di viagggio?

Dal 10 al 12 dicembre si tiene a Milano la riunione del Working Group ISO “Managing travel risk”.

E l’Italia può dare il suo contributo…

Le attività odierne delle organizzazioni sono fortemente influenzate dalla globalizzazione. Se i mercati e la mobilità diventano globali lo saranno anche i rischi e le responsabilità delle organizzazioni, tenute a tutelare i propri dipendenti. Le organizzazioni devono pertanto sviluppare un programma efficace di gestione dei rischi, relativi alla sicurezza e alla salute, che i propri dipendenti si trovano ad affrontare quando viaggiano in nome e per conto dell’organizzazione stessa, intendendo non solo i viaggi in Paesi a rischio ma in generale qualsiasi viaggio sia all’estero sia sul territorio nazionale, a breve o lunga permanenza.

Per affrontare seriamente il tema, il comitato internazionale ISO/TC 262 “Risk management” sta elaborando , tra gli altri, il progetto di norma ISO/CD 31030 Risk Management ‐ Managing Travel Risks ‐ Guidance for organizations, attraverso il Working Group WG 7 ‐ “Managing travel risk”.

Questo progetto di norma si prefigge esattamente l’obiettivo di fornire una guida a tutte le organizzazioni, indipendentemente dal settore o dalle dimensioni, in grado di aiutarle a stabilire la propria policy, la propria struttura ed il proprio processo dedicato alla gestione dei Travel Risk. Il progetto si basa sui principi, sulla struttura e sul processo delineati nella norma UNI ISO 31000.

Una gestione efficace ed efficiente dei rischi correlati ai viaggi dei propri dipendenti e collaboratori può offrire numerosi vantaggi all’organizzazione e alle relative parti interessate, aiutando, tra l’altro, a:

  • proteggere e migliorare reputazione e credibilità
  • attrarre e fidelizzare il personale
  • incrementare le opportunità commerciali
  • migliorare la resilienza organizzativa e capacità di assicurare continuità operativa
  • ridurre i premi assicurativi e i conteziosi legali
  • aumentare la fiducia dei partner finanziari e dei clienti

Gli aspetti trattati dalla futura linea guida possono essere integrati in un sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro, sviluppato ed attuato in accordo alla norma UNI ISO 45001, e contribuire a rafforzarlo. Non siamo, però, in presenza di un sistema di gestione né di requisiti certificabili, ma di preziosi suggerimenti per poter mettere in atto un processo efficace di gestione dei rischi per il personale durante le trasferte.

La prossima riunione del Working Group ISO “Managing travel risk” si terrà a Milano dal 10 al 12 dicembre: le aziende interessate a saperne di più e a partecipare come uditore alle riunioni tecniche possono contattare la Direzione Normazione di UNI (normazione@uni.com) entro il prossimo 9 dicembre.

L’attualità del tema e la sua rilevanza per qualsiasi organizzazione è evidente, così come è importante che ai lavori di normazione internazionale ISO l’Italia faccia sentire il proprio peso, nell’ottica di far conoscere e soprattutto tutelare le proprie specificità nazionali ed essere così più competitivi sul mercato. Anche per questo è auspicabile il maggior coinvolgimento possibile di nuovi stakeholder nel gruppo di lavoro nazionale di interfaccia.

Comunicazione a cura di UNI – Ente Italiano di Normazione

UNI su Magazine Qualità

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2019-12-09T19:58:09+01:009 Dicembre, 2019|UNI - Ente Italiano di Normazione|