Uomo e Ambiente: cresce la domanda di certificazione ESG anche da parte delle PMI
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“In due anni, da settembre 2022, abbiamo sviluppato oltre 60 progetti connessi alla sostenibilità ambientale e accompagnato più di 50 aziende nell’ottenimento della certificazione per la parità di genere e per la diversity & inclusion.” È il bilancio di Mario Burrascano, AD e Co-fondatore con Nunzia Giunta di Uomo e Ambiente Società Benefit a pochi giorni dalla prossima edizione di Ecomondo, evento di riferimento per la green and circular economy, che si svolgerà dal 5 all’8 novembre alla fiera di Rimini. Spiega Burrascano “Si tratta di aziende di tutta Italia, alcune molto grandi, come ad esempio Samsic Italia, colosso del facility management con oltre 1.300 dipendenti, ma anche di PMI visionarie e sempre più consapevoli della necessità di misurare il proprio impatto sulla società, sul benessere delle persone, oltre che sull’ambiente.”
Per l’azienda torinese, che da sempre porta accanto al proprio marchio il motto di “progresso sostenibile”, gli interventi in ambito sostenibilità e ESG rappresentano oggi il 35% del fatturato. Il 30% riguarda la formazione e il 35% resta legato all’attività storica di salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro. Uomo e Ambiente inizia infatti la sua attività nel 2004 come società di consulenza ed ente formativo accreditato nell’ambito dei sistemi di gestione e della sicurezza sul lavoro. Nel corso dei vent’anni di attività, la visione si è allargata costantemente, come la gamma di servizi proposti, fino a offrire supporto integrato alle aziende che intendono attuare un reale cambio di paradigma del proprio modus operandi: un modello non legato esclusivamente alla compliance ma che supporti lo sviluppo del business poggiando le proprie basi sui criteri ESG. “È stata un’evoluzione naturale – spiega ancora Burrascano – per noi che ci occupiamo da sempre di compliance. Fino a oggi questi aspetti sono stati percepiti da molti imprenditori principalmente come una necessità per conformarsi agli obblighi di legge. Spesso infatti ancora si sottovaluta il loro reale peso di parametri per valutare le performance e la reputazione aziendale. La velocità di propagazione di una notizia negativa conseguente a una sciagura, a un incidente, può annullare tutti gli investimenti fatti da un’azienda a tutela della propria immagine.” E i fatti di cronaca ci dicono che non si fa ancora abbastanza per tutelare la sicurezza dei lavoratori: le denunce di infortunio nei primi otto mesi del 2024 sono state 386.553 (+0,9% rispetto ad agosto 2023) di cui 680 mortali (+3,5%). (fonte Inail: http://www.opendatainail.it/ )
Agli aspetti di base della sicurezza, se ne aggiungono altri che diventeranno in prospettiva sempre più caratterizzanti seppur non ancora obbligatori. “Non potrà più essere solo la paura di incorrere in una sanzione, o in un processo nei casi più gravi, a muovere all’azione imprenditori e manager, – spiega Burrascano – ma sempre più una proiezione di elementi che riguardano la sfera più ampia del benessere dei lavoratori. Serve un cambio di paradigma: da ‘salute e sicurezza’ a ‘benessere’, da ‘lavoratore’ a ‘persona’.” Molte aziende non sono ancora focalizzate su questa nuova chiave di lettura perché ancora legate solo agli adempimenti obbligatori e non ancora consapevoli dell’importanza di alcuni temi al momento volontari. Ma, osserva ancora l’AD di Uomo e Ambiente, “un’azienda che afferma di voler lavorare sulla diversity & inclusion, ad esempio, non può prescindere dal considerare nel proprio documento di valutazione dei rischi un approfondimento su temi specifici quali rischi psico-sociali, violenze e molestie. Spesso siamo noi a suggerirlo alle aziende, a farle ragionare sulla coerenza tra il dichiarato e l’agito. Non a caso, tra le nostre risorse inserite più recentemente nell’organico in veste di tecnico HSE, ovvero tecnico specializzato in ambiente e sicurezza, vi è una esperta di mindfulness, proprio per supportare i nostri clienti nell’ambito di progetti di miglioramento del benessere in azienda.”
Tra le società accompagnate da Uomo e Ambiente alla certificazione UNI ISO 30415:21 per la Diversity & Inclusion nel 2024 c’è l’azienda quotata Altea Green Power. Tra le aziende certificate per la parità di genere ci sono Italcer nel settore ceramico, ETC Engineering nel settore dell’ingegneria ambientale e Nord Ovest nel settore dei trasporti e della logistica.
“Crediamo fortemente nei valori alla base di ciò che proponiamo ai nostri clienti, tanto da essere noi stessi i primi a intraprendere i percorsi di certificazione. – conclude Burrascano – Ad oggi, i risultati ci confortano. I nostri numeri continuano a crescere: il tasso di crescita dei ricavi è costante, con un aumento medio su base annua pari al 25%, così come la comunità del nostro staff, composto oggi da circa 25 persone.”
Uomo e Ambiente Società Benefit è una delle 303 aziende italiane certificate B Corp (dato aggiornato a settembre 2024). Numerose sono le altre certificazioni conseguite negli anni, non solo a riprova delle competenze tecniche, ma anche e soprattutto dei valori che caratterizzano l’ambiente di lavoro. L’azienda torinese ha ottenuto nel 2021 la medaglia d’oro EcoVadis, con un rating ESG che la collocava nel 5% delle migliori organizzazioni valutate a livello mondiale. Successivamente, nel gennaio 2023, a fronte di un’ulteriore analisi prestazionale, ha visto riconosciute le sue performance con la medaglia di Platino, grazie a un rating ESG che posizionava l’azienda nel 1% delle migliori imprese valutate a livello mondiale. Lo stesso rating è stato confermato a gennaio 2024. Nel 2022, oltre ad aver conseguito la certificazione per la Diversity & Inclusion, Uomo e Ambiente è stata una delle prime 10 aziende in Italia a ottenere la certificazione per la Parità di Genere. Nello stesso anno ha aderito al programma UN Global Compact, iniziativa volontaria basata sull’impegno dei CEO di attuare principi di sostenibilità universale e di intraprendere partenariati a sostegno degli obiettivi delle Nazioni Unite. Dal 2022 Uomo e Ambiente pubblica i propri bilanci di sostenibilità rendendoli disponibili sul sito web aziendale.
Alla fiera Ecomondo di Rimini, l’azienda torinese proporrà i propri servizi insieme a UNISG – Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, di cui è partner per l’organizzazione dell’Executive Master in Circular Economy for Food, il primo master in Italia interamente dedicato all’economia circolare applicata al settore agroalimentare, che inizierà a gennaio 2025.
30 Ottobre 2024
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