ISO Survey: il 2025 dei Sistemi di Gestione

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Il rapporto annuale ISO – disponibile sulle piattaforme Obiettivo 9001 e Obiettivo 45001 – fotografa una realtà in evoluzione.

+10,9%. È questo l’incremento rispetto all’anno precedente che riguarda la diffusione dei certificati correlati alle norme sui Sistemi di Gestione.

È stata pubblicata la ISO Survey 2025, l’indagine annuale che prende in esame la diffusione e la distribuzione per paese e per settore economico delle certificazioni accreditate relative ai sistemi di gestione.

Dai dati registrati nel 2025 risultano 3.287.917 certificazioni attive, la cui maggior parte (89,7% che rappresentano 2.950.651 certificati) appartengono agli ambiti qualità, ambiente e salute e sicurezza.

Nell’analisi del 2025 sono stati incluse due nuove norme – la ISO/IEC 42001 sulla gestione dell’intelligenza artificiale e la ISO 37301 che entra nel merito della gestione della compliance – portando così a 18 i sistemi di gestione oggetto d’analisi. L’inclusione di queste due norme dimostra come questi temi stiano acquisendo sempre più interesse all’interno dell’infrastruttura della normazione internazionale.

A livello metodologico l’ISO Survey è costituita da dati aggregati e anonimizzati da IAF CertSearch e per l’anno considerato hanno partecipato quasi tutti gli organismi di accreditamento interessati (80 su 81) e più di 2.500 organismi di certificazione in tutto il mondo. L’analisi considera l’intero 2025 e distingue fra certificati e siti, cioè le sedi permanenti presso cui una singola organizzazione certificata opera oppure eroga servizi.

Passando ai numeri e all’effettivo ranking, l’Italia raggiunge il podio con ben otto sistemi di gestione. Per il sistema di gestione per la qualità descritto dalla ISO 9001 l’Italia si conferma sul podio con 92.459 certificati, dietro all’India (139.303 certificati) e all’eterna medaglia d’oro della Cina che riporta 673.426 certificati con più di un milione di siti.

Passando alla ISO 14001 e alla gestione ambientale, l’Italia ha ottenuto il secondo posto con 28.735 certificati, davanti al Giappone (25.523) e dietro alla Cina (394.735).

A chiudere la triade dei sistemi di gestione più noti e diffusi – come dimostrano i numeri – la ISO 45001 vede nuovamente l’Italia sul secondo gradino con 24.764 organizzazioni certificate. Meglio dell’Italia solo la Cina che supera i 369mila certificati.

Per quanto riguarda i due nuovi sistemi di gestione considerati, l’impegno italiano viene dimostrato anche dall’adozione della ISO 37301 da 11 organizzazioni, collocandosi all’ottavo posto. Sul versante ISO/IEC 42001 e la relativa gestione dell’intelligenza artificiale il risultato non è dei più rosei: l’Italia si piazza attualmente al quattordicesimo posto con appena 2 organizzazioni certificate. Visti i tempi e le rapide evoluzioni della tecnologia AI ci auguriamo che dalla prossima ISO Survey l’Italia guadagni molte posizioni, dimostrando anche in questo campo un concreto impegno nel costruire un ecosistema tecnologico e digitale forte e sicuro.

Da questa ISO Survey si può trarre una fotografia molto nitida che riguarda il settore energetico ed “oil & gas”. Per il sistema di gestione dell’energia secondo la ISO 50001, l’Italia riceve la medaglia di bronzo – con 2.217 organizzazioni certificate e quasi il doppio di siti (4.981).

In due occasioni – Gestione del traffico stradale con la ISO 39001 e sostenibilità degli eventi come indica la ISO 20121 – l’Italia si colloca in vetta alla classifica, dimostrando un’attenzione trasversale ai temi analizzati.

Viste le crescenti sfide del presente e le recenti edizioni 2026 della ISO 14001 e ISO 9001, manteniamo alta la speranza di vedere aumentare sempre di più i numeri della loro diffusione, sia a livello nazionale che internazionale.

L’intera ISO Survey 2025 è disponibile sul sito web dell’ISO, mentre un approfondimento più dettagliato a cura di Claudio Perissinotti Bisoni, Technical Project Manager UNI, è disponibile sulle piattaforme Obiettivo 9001 e Obiettivo 45001.

Comunicazione a cura di UNI – Ente Italiano di Normazione

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25 Ottobre 2026

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