San Patrignano, la rinascita attraverso il buono e il bello oltre la qualità

Una comunità per recuperare se stessi, prepararsi ad affrontare il futuro e vivere la vita in tutta la sua pienezza. San Patrignano è questo dal 1978. Luogo di rinascita e di cambiamento profondo, trova nello studio e nella formazione professionale strumenti efficaci che si sovrappongono al percorso di recupero.

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Parallelamente, San Patrignano si ispira al valore educativo della bellezza e i suoi ospiti sono stimolati in primis a riconoscerla dentro loro stessi e fuori, nell’ambiente che li circonda. La ricerca della bellezza si traduce anche nel perseguire la qualità e la cura in ciò che si fa, affinché ognuno possa tornare ad essere protagonista della propria vita.

San Patrignano è sinonimo di comunità e di un metodo riconosciuto e concreto che in quarant’anni ha potuto offrire gratuitamente una seconda possibilità a oltre 26mila giovani.

Tutte le ragazze e i ragazzi che entrano in comunità sono inseriti in uno dei tanti settori di attività, dove possono apprendere al meglio una professione e imparare a condividere fatiche e successi all’interno di un gruppo, che favorisce il senso di appartenenza e incoraggia nuove relazioni interpersonali.

Il lavoro, inteso come fonte di autonomia e dignità, è sempre stato considerato la cura migliore per un recupero personale in grado di creare delle basi solide per il futuro reinserimento in società. Inoltre, essendo San Patrignano gratuita per tutti i suoi ragazzi e per lo Stato, la comunità trae i fondi per la copertura dei propri costi per la maggior parte attraverso la vendita dei suoi prodotti e servizi.

Un laboratorio diffuso di artigianato e design è il cuore pulsante della comunità dove ogni giorno i ragazzi si impegnano creando e trasformando alla ricerca dell’armonia e della perfezione del gusto e dell’estetica.

Una filiera corta a chilometro zero valorizza particolarmente il territorio. Per fare i tre principali esempi, l’allevamento suino ha recuperato una razza autoctona come la mora romagnola riconosciuta presidio Slow Food. Fra i prodotti caseari spicca lo squacquerane DOP, il tipico formaggio fresco romagnolo. Allo stesso tempo la comunità ha avuto un ruolo fondamentale nella valorizzazione del vitigno del Sangiovese, ne danno testimonianza i premi raccolti dalla Cantina Vinicola della comunità che esporta in tutto il mondo i propri ed apprezzati prodotti grazie anche all’implementazione e certificazione di un sistema di gestione per la sicurezza alimentare ISO 22000 in transizione allo standard internazionale per la sicurezza alimentare IFS Food.

Il lavoro a mano permette di pensare, di concentrarsi su se stessi. Solo questo ritmo, non sottoposto a pressioni, porta al vero dialogo ed a una vera ricerca di reciproca conoscenza. Così accade per i tessuti realizzati a telaio, per gli oggetti in cuoio, per le decorazioni dove si respira l’aria delle antiche botteghe di mestiere.

Ma l’obiettivo della comunità non riguarda solamente il recupero, ma si occupa anche di formare gli ospiti in percorso in figure professionali e competenti, pronte a entrare nel mercato del lavoro esterno. Evidenza di ciò sono i percorsi professionali, riconosciuti dalla Regione Emilia-Romagna, sui settori delle produzioni alimentari, che formeranno addetti alla norcineria, casari, cantinieri, i quali potranno così presentarsi a un mercato del lavoro alla ricerca di figure professionali specializzate.

Un altro aspetto fondamentale che sta ricercando la comunità è l’aumento del livello di standard dei propri prodotti. Prodotti ormai presenti nella GDO Italiana e commercializzati anche all’estero, che devono rispondere ad alti standard per la sicurezza, qualità e  legalità dei prodotti. Molteplici risorse sono impiegate in questo progetto: talune interne, con figure che hanno scelto di rimanere nell’ambito della comunità, talune esterne come professionisti ‘amici’ che mettono le loro competenze al servizio di questa grande famiglia.

Di pari passo alla crescita dei settori produttivi delle filiere agroalimentari a  kilometro 0, prosegue la crescita e  la strutturazione interna del settore controllo qualità, del laboratorio microbiologico, dei servizi di pest control e della progettazione e realizzazione con il laboratorio grafico delle etichette conformi ai mercati di riferimento. Anche in questo caso gli ospiti seguono scrupolosi percorsi formativi non solo per esaurire le richieste interne della comunità ma per avere una professionalità e competenza vendibile una volta finito il percorso.

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Articolo a cura di 

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2018-11-08T14:14:55+00:00News|