Qualità: l’arma per aumentare efficienza ed utili anche in tempo di pandemia

“Qua-lità: il contesto e la leadership” è il primo libro di una collana di quattro, ideata per tracciare un percorso virtuoso verso l’eccellenza e declinare tutti gli aspetti di una tematica strategica per ogni tipo di organizzazione, non solo imprenditoriale.

Il progetto rappresenta una grossa novità nel campo nelle proposte editoriali su questo tema, in quanto il volume, oltre ad essere caratterizzato da un approccio immediato e ironico, è anche arricchito dalle illustrazione dell’artista Marco Englaro.

Alessandro Fantini su Magazine QualitàNe parliamo con Alessandro Fantini, socio fondatore dell’azienda fiorentina Exprit e coautore del libro con Englaro ed Elisabetta Danielli, responsabile qualità presso l’Ospedale pediatrico Burlo Garofolo di Trieste

Per i più la qualità è un tema talmente complicato da essere accessibile solo a pochi eletti, è davvero così?

Ci sono molti pregiudizi su questo tema. Invece, a dispetto del pensiero di molti, la qualità non è un tema tecnico, ma creativo e ben radicato nelle vite di ognuno di noi. Basta guardarci attorno: ogni persona adotta ogni giorno, inconsapevolmente, soluzioni creative legate alla qualità per facilitare la propria vita, perfino nella gestione della casa e delle varie incombenze.

Ironia ed ISO9001: sembra un ossimoro. Come nasce l’idea del primo libro illustrato sulla qualità?

Il progetto nasce dalla necessità di alleggerire l’argomento e renderlo più accessibile e, perché no, anche divertente. Il lettore è accompagnato per tutto il percorso dal papero insegnante Qua-lità e da altri personaggi spiritosi inventati da Marco Englaro. La veste grafica, oltre ad incentivare la lettura, ha anche il compito di favorire la memorizzazione dei “ferri del mestiere”.

Dopo tanti anni di esperienza sul campo mi sono reso conto che i manager hanno bisogno di una guida operativa il più possibile accessibile; la mera spiegazione di una norma è del tutto insufficiente. Per questo, noi autori ci siamo impegnati per illustrare con semplicità, mai banalizzando, modalità operative per progettare partendo dal contesto iniziale, attraverso gli strumenti di analisi più efficaci, come Swot, Canvas, Blue Ocean. Il libro non vuole solo parlare del tema, ha l’ambizioso obiettivo di insegnare a mettere in pratica i principi che ruotano attorno al concetto di qualità per migliorare il contesto in cui si opera e anche i profitti, persino in una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo.

Quindi con la qualità le emergenze fanno meno paura?

Sì, perché l’analisi del contesto, se fatta bene, consente di essere preparati ad ogni evenienza.

La qualità è un’arma potentissima per gestire con lucidità le emergenze, perché genera resilienza in chi ne abbraccia i principi.

Com’è la situazione delle aziende italiane in tema di qualità?

I numeri ci dicono che le aziende italiane sono all’avanguardia. L’Italia è infatti tra i primi paesi dell’Unione Europea sul fronte delle certificazioni, ma ciò spesso non è frutto di una scelta consapevole, quanto dell’obbligatorietà, in una sorta di “corsa al bollino”. Con un approccio del genere si rischia di perdere delle opportunità e di non cogliere i grandi cambiamenti in atto sul tema della qualità. La normativa è in mutamento; l’azienda è sempre più considerata nella sua globalità, nel suo essere come un corpo vivo che può crescere solo puntando su etica, sostenibilità ambientale e valorizzazione del capitale umano.

Il Covid 19 ha messo a dura prova tutto il tessuto produttivo. Cosa succederà nel prossimo periodo?

Si sta aprendo uno scenario diverso, che darà inizio ad un periodo di ripartenza. I prossimi mesi saranno fondamentali perché segneranno la linea di demarcazione tra chi è in grado di salire sul treno della ripresa e chi rischia di soccombere.

Quali aziende resteranno indietro?

Quelle che non hanno progettato, che si sono affidate al caso o a sistemi che potevano funzionare vent’anni fa ma oggi non più. Purtroppo rischiano anche tutte quelle aziende che hanno investito in certificazioni senza cogliere le potenzialità e le opportunità che esse prospettavano.

Queste aziende sono ancora in tempo?

Sì, ma devono correre ai ripari in fretta. Per restare competitive, molte realtà dovranno fare un netto cambio di rotta, che si tradurrà nel modificare prospettive e mentalità. È un grande sforzo, ma non impossibile.

Spesso sono i costi a scoraggiare gli investimenti in qualità.

La qualità è una scelta, non un costo. Chi guarda al domani con consapevolezza sceglie di puntare sull’efficienza per minimizzare gli errori e ciò ha una ripercussione diretta sull’aumento degli utili.

La qualità non è altro che un investimento intelligente che, come tutti gli investimenti intelligenti, produce i suoi frutti.

Il primo volume della collana parla di leadership. Quanto conta la figura del leader?

Moltissimo. Solo dal leader può partire la strategia per governare i cambiamenti: i sistemi di gestione sono una cosa da leader, non da tecnici. È chi sta al vertice che delinea il successo o l’insuccesso di un progetto. Abbiamo voluto quindi inserire nel testo spunti e consigli pratici per gestire un team e per farne parte in maniera proficua, minimizzando i contrasti e potenziando le possibilità di successo. I volumi prossimamente in uscita riguarderanno invece: il rischio, i processi, il miglioramento.

Da quanto si occupa di qualità?

Da oltre 30 anni. Ho iniziato la mia carriera nell’azienda di famiglia; poi nel 1994 è nata Exprit, impresa con sede a Firenze di cui sono socio fondatore.

Siete specializzati in un settore particolare?

La nostra competenza è trasversale; offriamo supporto a qualunque tipo di realtà sui temi della qualità e della sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro. Tuttavia abbiamo maturato un’esperienza particolarmente significativa nel settore sanitario. Exprit infatti, nonostante sia una piccola impresa, vanta tra i suoi clienti importanti ospedali su tutto il territorio nazionale.

Qual è lo stato di salute del comparto sanità?

Il settore sanitario è quello in assoluto più complesso e delicato proprio perché il cosiddetto “cliente del processo” è rappresentato dal paziente, ovvero “colui che soffre”, come suggerito dall’etimologia greca “pathos”. I sanitari sono perciò chiamati al difficile compito di gestire il rischio, trasmettere sicurezza, prendere in carico il problema ed affrontare il tutto con la giusta empatia. In Italia siamo fortunati perché nel campo sanitario abbiamo ottimi professionisti e ciò è emerso prepotentemente in questa fase di emergenza per il Covid 19. Tuttavia, in ambienti così complessi, anche a livello emotivo, c’è il forte rischio di considerare meno importanti alcuni aspetti economico-finanziari, che in realtà hanno una forte incidenza sul benessere dei pazienti. Qui entra in gioco la qualità come fattore determinante in tutti i processi di supporto.

Dove si può acquistare il libro?

Sul sito della casa editrice Englaro e sulle principali piattaforme e-commerce.qua-lità su magazine qualità

2021-05-06T14:18:50+01:00Maggio 5th, 2021|Consulenti, In evidenza|
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