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Philip Morris Italia, rinnova intesa con Mipaaf per migliorare qualità tabacco

PhilipMorrisItalia&MIPAAFPhilip Morris Italia, affiliata italiana di Philip Morris International Inc. (PMI), nella persona dell’ad di Philip Morris Italia Eugenio Sidoli, e il ministro del MIPAAF (il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e forestali) Maurizio Martina hanno sottoscritto l’estensione annuale del verbale d’intesa programmatica per la valorizzazione della tabacchicoltura in Italia siglato il 24 luglio del 2015.

Con la firma di questo rinnovo, il Mipaaf e Philip Morris Italia puntano a migliorare la qualità, l’efficienza produttiva e la competitività del tabacco italiano, garantendo la sostenibilità dell’intera filiera e assicurando la stabilità del settore.

Una partnership strategica.

L’accordo quadro che oggi viene rinnovato prevede un investimento da parte di PMI di circa 80 milioni di euro l’anno, con un obiettivo di collaborazione fino al 2020 e un potenziale investimento complessivo fino a circa 500 milioni di euro per l’acquisto di tabacco coltivato in Italia”.

Eugenio Sidoli ha spiegato il modello della collaborazione che punta tutto sulla sostenibilità:

L’accordo di lungo termine è chiave, il fatto che la durata sia medio lunga è molto importante: lo è per noi, perché ci dà prevedibilità per i prossimi cinque-sei anni e quindi lo facciamo anche nel nostro interesse; ma se lo si guarda dal punto di vista di chi l’accordo lo riceve come un servizio, il ministero in particolare, è altrettanto importante, perché un’azienda agricola piccola che magari non ha le risorse di una grande impresa per poter pianificare a 10 anni lo fa solo se ha delle certezze”.

Le certezze che noi offriamo a questi agricoltori sono sul fronte del quantitativo che acquistiamo. Non c’è nessuno che è garantito: gli agricoltori che hanno la possibilità di avvantaggiarsi di questo accordo sono quelli che lavorano all’interno del protocollo che abbiamo sottoscritto che chiede all’agricoltore una serie di investimenti: sulla qualità del lavoro, sulla qualità del prodotto e sulle pratiche”.

“Tutti temi di conformità che per noi sono importanti, inclusi quelli sul lavoro, la tipologia di lavoro, il trattamento dei dipendenti all’interno delle imprese agricole, l’utilizzo delle macchine, cioè tutto ciò che fa un’azienda eccellente e che può servire la mia azienda che noi riteniano abbia fissato parametri tutti raggiungibili molto motivanti e premiati anche attraverso un sistema dei prezzi che premia la qualità e il merito invece che il quantitativo e i volumi garantiti”.

Philip Morris sul territorio italiano

Dopo il recente annuncio dell’espansione della capacità produttiva dello stabilimento per prodotti senza fumo a Crespellano, nel bolognese, continua a rafforzarsi la presenza di Philip Morris sul territorio italiano.

A partire dal 2000 l’impegno di PMI nei confronti della tabacchicoltura italiana, sancito dal primo verbale d’intesa del 2005, ha generato quasi un miliardo di euro.

Con acquisti pari a circa il 50% dell’intera produzione nazionale di tabacco, PMI ha sostenuto il settore nello sviluppo di un modello innovativo di gestione agricola, il cui centro è rappresentato dai coltivatori, e che garantisce prevedibilità commerciale, sostenibilità di lungo periodo e una migliore competitività”, sottolinea Sidoli.

Il tabacco italiano è di altissima qualità. Viene coltivato in Campania, Umbria, Veneto e Toscana. Nell’ambito del verbale d’intesa esteso oggi, Philip Morris Italia proseguirà la sua collaborazione con le autorità italiane, associazioni dei coltivatori e altri interlocutori chiave al fine di aumentare ulteriormente la sicurezza e le condizioni dei coltivatori nelle imprese agricole, impegnandosi a migliorare le pratiche di lavoro agricolo, coerentemente con il programma delle ‘Agricultural labor practices’ di PMI”.

Philip Morris Italia collaborerà, inoltre, con le autorità italiane sul fronte della tutela ambientale, con particolare attenzione alla sostenibilità dei processi produttivi nella coltivazione del tabacco e nella riduzione delle emissioni di CO2, promuovendo l’utilizzo di carburanti non fossili, ottimizzando l’utilizzo di fertilizzanti e riducendo al minimo l’uso di pesticidi chimici.

Philip Morris Italia è certificata UNI EN ISO 14001 e BS OHSAS 18001

2017-07-06T09:38:32+01:00Luglio 6th, 2017|News|
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