Premiato dai visitatori il Parco archeologico di Paestum

Il Parco archeologico di Paestum garantisce quel tour di qualità perché è un’eccellenza italiana dove possiamo ammirare la storia, rigorosamente ben conservata nelle sue molteplici realtà archeologiche.

Per gentile concessione © Parco Archeologico di Paestum – Foto di Francesco Valletta – Carmine Aquino

I diversi percorsi da vedere sono testimonianze da ammirare dalle quali comprendere quel piccolo mosaico del grande affresco italiano, composto di numerose “perle” del patrimonio culturale, dove la storia riesce a coinvolgere molti turisti stranieri e italiani. La grande affluenza dei visitatori registrata in questi ultimi mesi conferma il forte interesse verso questi luoghi.

Ed è proprio in base ai dati ricavati dalle schede di gradimento compliate dai visitatori che emerge un’interessante fotografia: dal mese di aprile a settembre 2017 il numero dei visitatori stranieri è di circa il 30% del totale; negli altri mesi la percentuale è molto variabile ma si attesta intorno al 10%. I paesi di provenienza dei turisti: in maggioranza da Francia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti. I visitatori provenienti dagli altri paesi: Austria, Australia, Armenia, Argentina, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Danimarca, Finlandia, Grecia, Israele, Irlanda, Lussemburgo, Messico, Nuova Zelanda, Olanda, Polonia, Svizzera, Spagna, Scozia, Slovenia, Sud Africa, Taiwan, Ungheria.

«I numeri servono perché se la cultura non è condivisa da cittadini e stranieri – commenta Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco archeologico di Paestum – vuol dire che è solo un discorso elitario ma ciò significa anche che dobbiamo andare oltre; è necessario assicurare ai visitatori del sito un’esperienza culturale. Lo facciamo con progetti di ricerca e di archeologia pubblica, laboratori per famiglie, accessibilità e inclusione, collaborazioni con scuole, associazioni e università, conferenze, pubblicazioni e incontri».

Il Parco archeologico di Paestum è tra le realtà più significative nel settore dei Beni Culturali a livello internazionale meritando, dal 1998, l’iscrizione al patrimonio mondiale dell’Unesco. Dal 2014 è un complesso museale autonomo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. I monumenti di Paestum sono inseriti in un paesaggio storico  dove il valore culturale e turistico del patrimonio rappresenta l’insieme costituito dai beni archeologici, architettonici e paesaggistici.

Il Parco archeologico persegue finalità di ricerca sia con risorse interne sia in collaborazione con partner nazionali ed internazionali, curando la diffusione presso la comunità scientifica e il pubblico. Nell’ambito delle attività di ricerca vengono organizzati incontri, convegni e conferenze finalizzati a diffondere la conoscenza e a creare un dialogo nei settori dell’archeologia, della storia dell’arte, della museologia e della gestione dei beni culturali e del paesaggio. Il programma pluriennale del Parco archeologico di Paestum vuole incrementare, in termini qualitativi e quantitativi, l’offerta culturale e i servizi dedicati ai pubblici con l’obiettivo di soddisfare le diverse esigenze che emergono anche dal monitoraggio delle attività di comunicazione.

Negli ultimi due anni sono stati riaperti al pubblico, dopo 20 anni, il Tempio di Nettuno e il tempio c.d. Basilica. Sono stati avviati nuovi scavi nell’area archeologica e sono in fase di avvio i lavori di manutenzione dei templi di Nettuno e Athena, i lavori di adeguamento del museo e dell’area archeologica ei restauri dello stabilimento ex Cirio.

Il turismo beneficia di realtà archeologiche e storiche perché agevolano la visibilità e l’interesse di molti visitatori che vogliono conoscere questi splendidi “paradisi” culturali dove l’eccellenza e la qualità sono due requisiti fondamentali, in grado di valorizzare il patrimonio culturale, storico e archeologico di una località italiana.

di Francesco Fravolini

2018-02-08T07:50:35+00:00 News|