AI e governance d’impresa: l’intervento di Michele Gallo all’evento “Intelligenza artificiale e impresa: tecnologie, rischi e competenze per il futuro”

News: Nella suggestiva cornice di Tecno Group – Riviera di Chiaia, [...]

gcerti su magazine qualitàNella suggestiva cornice di Tecno Group – Riviera di Chiaia, Napoli, l’AD di GCERTI Italy |SB Michele Gallo ha partecipato all’incontro “Intelligenza artificiale e impresa: tecnologie, rischi e competenze per il futuro”, un appuntamento che ha riunito manager, professionisti e decisori aziendali per riflettere in modo concreto sull’impatto dell’AI nei contesti organizzativi.

L’evento si è concluso con un pranzo di networking, favorendo il confronto diretto tra i partecipanti.

L’intelligenza artificiale non è più una prospettiva futura: è una realtà che sta già trasformando modelli di business, processi decisionali e organizzazione del lavoro, ponendo le imprese di fronte a scelte strategiche non più rinviabili. L’adozione dell’AI rappresenta oggi una leva competitiva fondamentale, ma richiede al tempo stesso governance, competenze e responsabilità.

Dalla strategia all’operatività: un approccio consapevole all’AI

A guidare la riflessione è stata Paola Velardi, Professoressa di Informatica presso l’Università La Sapienza di Roma, che ha proposto una lettura strutturata del percorso di introduzione dell’intelligenza artificiale in azienda. L’intervento ha evidenziato come l’AI non sia soltanto una questione tecnologica, ma una sfida culturale e organizzativa, che coinvolge processi, persone e sistemi decisionali.

Accanto a lei, Corrado Panzeri ha arricchito il dibattito presentando le evidenze delle ricerche di The European House – Ambrosetti, offrendo una visione sui principali trend europei, sulle priorità strategiche per le imprese e sulle implicazioni economiche e organizzative dell’adozione dell’AI.

Michele Gallo, Amministratore Delegato di Gcerti Italy | SB, ha contribuito al dibattito sui temi di intelligenza artificiale, impresa e sviluppo delle competenze, con un focus sulle responsabilità del management nella guida del cambiamento.

Selection, Implementation, Adoption: le tre fasi chiave

Il confronto si è articolato attorno a tre momenti fondamentali del percorso di adozione dell’AI:

Selection – scegliere l’AI giusta per il giusto obiettivo

Sono state analizzate le principali tipologie di tecnologie – AI predittiva e AI generativa – in relazione ai diversi bisogni aziendali. Questa fase è stata arricchita da un lavoro di gruppo, che ha stimolato i partecipanti a immaginare e discutere scenari concreti di utilizzo dell’AI nei differenti contesti organizzativi.

Implementation – implementare l’AI in modo sicuro ed efficace

Ampio spazio è stato dedicato alle architetture tecnologiche oggi disponibili, come soluzioni RAG, sistemi on premise e modelli ibridi, insieme ai principali rischi da considerare: sicurezza dei dati, affidabilità dei modelli, compliance normativa e gestione dei fornitori tecnologici.

Adoption – dall’introduzione all’impatto sistemico

L’adozione dell’intelligenza artificiale produce effetti che vanno oltre il singolo processo: impatta sull’intera organizzazione, sulle competenze, sull’occupazione e sui modelli di lavoro. È emersa con chiarezza la necessità di accompagnare la tecnologia con percorsi di formazione, change management e governance strutturata.

La ISO/IEC 42001:2023: la risposta alla governance dell’AI

In questo contesto di crescente complessità, si inserisce la ISO/IEC 42001:2023, la prima norma internazionale che definisce i requisiti per l’implementazione di un Sistema di Gestione per l’Intelligenza Artificiale (AIMS).

La norma è rivolta a tutte le organizzazioni che progettano, sviluppano, implementano o utilizzano sistemi di AI, offrendo un quadro strutturato per una gestione responsabile, trasparente e sicura dell’intelligenza artificiale. La ISO/IEC 42001 supporta le imprese nel governare l’AI nel rispetto di principi etici, requisiti legali e aspettative sociali, rispondendo alle sfide emerse proprio durante l’incontro di Napoli.

Il valore della certificazione di parte terza

La certificazione rilasciata da un ente terzo indipendente, come GCERTI Italy Assessment & Certification s.r.l., consente alle organizzazioni di attestare in modo oggettivo le proprie competenze nella gestione dell’AI, rafforzando la fiducia di clienti, partner e stakeholder.

GCERTI Italy opera secondo criteri di imparzialità, neutralità e orientamento al miglioramento continuo, offrendo un servizio professionale di certificazione che rappresenta una concreta tutela e valorizzazione delle competenze aziendali.

Come ottenere la certificazione ISO/IEC 42001

L’iter di certificazione prevede:

  • richiesta di offerta e accettazione della stessa
  • audit preliminare (facoltativo)
  • audit di certificazione, articolato in due stage
  • delibera di certificazione
  • verifiche di mantenimento annuali
  • audit di rinnovo dopo tre anni

Punti chiave della ISO/IEC 42001:2023

  • Applicabile a tutte le organizzazioni, indipendentemente da dimensione o settore
  • Integrazione con altri sistemi di gestione (es. ISO 9001, ISO/IEC 27001)
  • Focus su trasparenza, equità, robustezza e sicurezza dell’AI
  • Gestione dei rischi e dei bias nei sistemi di intelligenza artificiale
  • Definizione chiara di ruoli e responsabilità per la governance dell’AI
  • Tracciabilità e monitoraggio di modelli e algoritmi
  • Inclusione di principi etici e rispetto dei diritti umani

L’evento di Napoli ha confermato come l’intelligenza artificiale sia una straordinaria opportunità, ma solo se accompagnata da scelte consapevoli, competenze adeguate e sistemi di governance strutturati. In questo scenario, la certificazione ISO/IEC 42001 rappresenta uno strumento concreto per trasformare l’innovazione tecnologica in valore sostenibile e responsabile.

Comunicazione a cura di GCERTI Italy

17 Febbraio 2026

Iscriviti alla newsletter

Leggi la nostra Privacy Policy per maggiori informazioni su come trattiamo i tuoi dati personali.