Terenzi srl – L’importanza della consapevolezza

TgroupLa nostra azienda, Terenzi Srl, si occupa di industrializzazione di prodotto, gestendone tutti i processi, dalla progettazione alla produzione. Per noi la Qualità ha un valore intrinseco in quanto verifichiamo e curiamo ogni dettaglio dei prodotti che realizziamo, i materiali che utilizziamo e i processi produttivi che impieghiamo.

Nella norma UNI EN ISO 9001: 2008 la parola consapevolezza compare un po’ di soppiatto nel paragrafo 6.2.2 intitolato: “Competenza, formazione-addestramento e consapevolezza”. In esso si dice che “l’organizzazione deve assicurarsi che il proprio personale sia consapevole della rilevanza e dell’importanza delle sue attività e di come esse contribuiscano a conseguire gli obiettivi per la qualità”.

Nella nuova norma UNI EN ISO 9001: 2015 invece alla consapevolezza è dedicato un intero paragrafo: il 7.3, in cui si richiede che l’organizzazione si assicuri che il proprio personale sia consapevole della politica e degli obiettivi della qualità, del proprio contributo all’efficacia del sistema di gestione e delle implicazioni derivanti dal non applicare il sistema.

E’ evidente che gli estensori della nuova norma hanno voluto enfatizzare un cambio di passo per garantirsi che l’organizzazione faccia del proprio meglio per coinvolgere il personale nel processo di applicazione del sistema per la qualità, aumentando il reale livello di “interiorizzazione” dei dipendenti.

Ma cosa è la consapevolezza?

Non è solo un essere informati o un sapere generico, è invece una condizione della persona che sta alla base di una visione etica della vita. Chi è consapevole agisce in base a convincimenti che ha interiorizzato e solo una consapevolezza condivisa rende possibile un agire comune. Questa non è un’informazione che si trasmette, si raggiunge attraverso uno sforzo. Ciò vale naturalmente anche nel campo della qualità.

La nostra azienda, che stampa metallo, plastica ed effettua montaggi, è certificata da più di 10 anni; ha ora pensato di intraprendere, in concomitanza con il passaggio alla nuova norma UNI EN ISO 9001:2015, un cammino di formazione e coinvolgimento.

L’azienda ha quindi pianificato un programma di incontri, a vari livelli, per coinvolgere prima i responsabili di reparto e poi tutti i collaboratori sia nella stesura delle informazioni documentate, necessarie al buon funzionamento del sistema, sia nell’analisi dei processi visti alla luce della valutazione del rischio (risk analisys).

Ecco, questo lavorare e ricercare insieme pensiamo sia il metodo migliore che può far nascere la vera consapevolezza: in fondo l’etimologia della parola è con-sapere, conoscere e condividere.

Nel prosieguo il gruppo di lavoro andrà poi ad analizzare quali siano i rischi e le opportunità nell’ambito dei diversi contesti e cercherà di individuare una metodologia univoca e possibilmente numerica per valutarne la frequenza e la gravità. Quando sarà stato raggiunto un risultato condiviso e saranno state ben identificate le aree e le metodologie di miglioramento, si passerà ad una seconda fase di coinvolgimento, sempre tramite incontri periodici, di tutto il personale.

Contestualmente, al fine di coinvolgere tutti i collaboratori, è stato creato un gruppo di lavoro che ha il compito di essere l’interfaccia fra l’azienda ed i reparti basandosi sul principio del miglioramento continuo delle condizioni della postazione di lavoro.

Un’ottimale organizzazione è fattore e segno del miglioramento stesso e conduce a risultati in termini di qualità ed efficienza.

Ing. Luigi Ubezio, Responsabile Qualità Terenzi

2017-04-13T11:17:09+00:00News|