Emissions trading fase IV: al via la raccolta data per l’assegnazione delle quote gratuite

La direttiva Emissions Trading, finalizzata alla riduzione delle emissioni di gas serra da parte dell’industria e del trasposto aereo, continuerà ad essere applicata dopo il 2020, anno di conclusione della fase III.

La quarta fase coprirà il periodo 2021-2030 e, dal punto di vista operativo sarà simile a quelle precedenti. Ogni anno ad ogni gestore (inteso come gestore di un impianto industriale o operatore aereo) viene assegnato un certo numero di quote (una quota corrisponde al diritto di emettere una tonnellata di CO2 equivalente). Entro il 31 marzo dell’anno successivo il gestore deve “restituire” un numero di quote pari al quantitativo di CO2 effettivamente emesso in atmosfera.

Se le quote da restituire sono superiori a quelle assegnate, dovrà acquistare le quote mancanti sul mercato da chi ne ha in eccedenza. Lo scopo di questo regolamento è stimolare i gestori ad efficientare i processi per ridurre le emissioni e poter così disporre di quote in eccesso da vendere (o ridurre il quantitativo di quote da acquistare).

L’assegnazione delle quote gratuite avviene all’inizio del periodo, sulla base di dati storici relativi al livello di attività in un periodo di riferimento ben determinato. I gestori che intendano richiedere l’assegnazione delle quote gratuite devono presentare domanda entro il 21 giugno 2019.

Chi è interessato?

Sono interessati tutti gli impianti le cui attività rientrano nel campo di applicazione della Direttiva; per il settore costruzioni, sono coinvolti i produttori di clinker per cemento bianco e grigio, calce, piastrelle ed elementi in laterizio e pannelli in cartongesso. Rientrano anche tutte le attività in cui sono presenti impianti di combustione con potenzialità superiore a 20 Mw (per esempio un impianto di produzione di conglomerato bituminoso con una capacità produttiva particolarmente elevata).

Quali sono le modalità per la richiesta di assegnazione?

Per ottenere l’assegnazione è necessario trasmettere all’Autorità Nazionale Competente (che per l’Italia è una struttura nell’ambito del Ministrero dell’Ambiente), una domanda composta da due moduli, uno contenente una relazione descrittiva delle modalità di monitoraggio e uno contenente i dati veri e propri (livelli di produzione, consumi di combustibili ed emissioni di gas serra). Questi moduli dovranno essere accompagnati da una dichiarazione di verifica rilasciata da un ente accreditato che attesti la correttezza dei dati dichiarati e la rispondenza della metodologia adottata alla legislazione di riferimento.

Cosa succede se non si presenta la richiesta di assegnazione?

Quella che si chiude il 21 giugno è l’unica “finestra” utile per ottenere l’assegnazione delle quote a titolo gratuito; decorso questo termine gli impianti esistenti non potranno presentare ulteriori richieste di assegnazione e dovranno acquistare sul mercato tutte le quote da restituire. Non rientrano in questa casistica gli impianti “nuovi entranti” (che inizieranno l’attività dopo il 30 giugno 2019) per i quali è previsto un diverso meccanismo di assegnazione.

Quali sono le modalità di verifica?

Le modalità di verifica non sono ancora completamente definite: sarà necessario un sopralluogo presso l’impianto che, in alcuni casi, può coincidere con il sopralluogo eseguito in febbraio-marzo ai fini della convalida dalla Comunicazione annuale. La scelta se eseguire un ulteriore sopralluogo dipende dalla complessità dei dati da raccogliere. Probabilmente saranno definite le modalità di verifica semplificata per i “piccoli emettitori” (gli impianti che in ciascuno degli anni 2016, 2017, 2018 hanno avuto emissioni inferiori alle 25.000 tonnellate di CO2 equivalente).

Qual è il ruolo di ICMQ?

ICMQ è un verificatore accreditato in grado di svolgere le attività di verifica della metodologia di monitoraggi e le convalide dei dati. ICMQ opera nel settore Emissions Trading fin dal 2005, data di avvio dell’applicazione della Direttiva e vanta un’ampia esperienza, con particolare riferimento alle attività legate al settore costruzioni; è pertanto in grado di comprendere le problematiche specifiche ed offrire un servizio di elevata professionalità.

Di Massimo Cassinari, ICMQ

2019-07-09T13:47:31+01:00News|