Efficienza energetica: una strada verso il risparmio in azienda

Cosa si intende per uso razionale dell’energia?

Ecco tre esempi d’interventi che hanno portato in breve tempo ottimi ritorni alle aziende che li hanno adottati

di S. Gorla – Energy Manager PSA Peugeot Citroën

efficienza-energetica1

Durante lo svolgimento delle attività quotidiane utilizziamo e trasformiamo costantemente energia. Le attività dell’uomo sono in continuo aumento, così da far aumentare l’utilizzo e di conseguenza anche i costi, non solo economici, ma anche sociali e ambientali dell’energia. Per mettere in ginocchio una nazione e non farla più rialzare basta spegnere l’interruttore generale della corrente elettrica e l’interruttore del gas. Si ferma tutto e la nazione, con tutti i suoi abitanti, va verso una lenta distruzione. Facciamo allora una rapida carrellata sullo scenario energetico mondiale. La popolazione mondiale è di 6,7 miliardi (300.000 nati/giorno). Negli ultimi 10 anni abbiamo avuto un incremento del 12% di popolazione, del 20% di energia primaria e del 30% di elettricità.

Ma cosa si intende per uso razionale dell’energia?

Con il concetto di Risparmio energetico ci si riferisce ad una riduzione dei consumi e degli sprechi, dovuta a cambiamenti nei comportamenti degli utenti. Con il concetto di Efficienza energetica si fa riferimento alla produzione della stessa quantità di beni e servizi con minor dispendio di energia. Dunque, migliore sfruttamento dell’energia attraverso il miglioramento di processi, strutture, attrezzature esistenti e mediante tecnologie efficienti che permettono, a parità di prestazioni, di avere consumi e costi inferiori. Nel campo della produzione di energia, la “teorica” sostituzione di vecchi impianti termoelettrici inefficienti, con quelli che si avvalgono delle più recenti tecnologie, porterebbe a livello globale a risparmiare 2.800 TWh (9 volte i consumi Italiani) con un risparmio di 2.2 miliardi di t/anno di CO2 (quasi il 9% delle emissioni totali) ed a non consumare 600 MTEP/anno.

Nei paesi industrializzati e quindi anche in Italia, in particolare 3 settori contribuiscono ai ¾ dei consumi elettrici totali e sono:

• Motori (45%)
• Illuminazione (15%)
• Elettrodomestici (15%)

efficenza-energetica-2

Interventi di miglioramento energetico

L’attività sulla quale opera un Energy Manager all’interno di un’azienda è riferita a quattro assi principali della struttura: involucro, impianti, attrezzature e processi. In tale ottica, e con l’intento di rendere chiaro il rapporto tra miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia energetica con il conseguente miglioramento dell’aspetto economico in azienda, presentiamo alcuni progetti realizzati in siti industriali. Illustriamo questi specifici progetti, perché di facile realizzazione, immediatamente comprensibili e con ritorni in tempi brevi.

Sostituzione apparecchi illuminanti tradizionali con quelli a tecnologia LED

Il primo progetto riguarda la sostituzione dell’impianto illuminotecnico (circa 1300 apparecchi illuminanti per un totale di 90 kW di potenza nominale) in un sito industriale. Nell’analisi del consumo energetico, è stato considerato un profilo orario di circa 10 ore. La completa sostituzione degli apparecchi con lampade e plafoniere con sorgenti LED a 4000°K ha comportato un risparmio del 50%. Dal business plan riportato (concesso gentilmente da PVB), si nota un tempo di pareggio di 5 anni, ma un cash flow positivo a partire già dal primo anno. La sostituzione degli apparecchi è avvenuta tramite una Esco, pagata tramite una quota percentuale sul risparmio, la quale si è accollata sia la spesa degli impianti (€ 146.000,00) che le spese di manutenzione.

Sostituzione serramenti vetro singolo con serramenti a doppio vetro

Nella sede di un noto gruppo è stato analizzato il fabbisogno di energia per il riscaldamento ed il raffrescamento. È stata poi calcolata la costante di tempo relativa all’involucro. Dalle analisi portate avanti risulta che sostituendo i serramenti esistenti con serramenti a doppio vetro si sono ridotte le dispersioni termiche, è aumentata la costante di tempo, con conseguente riduzione dei tempi di accensione degli impianti. Questa sostituzione ha comportato un risparmio pari a circa € 60.000,00 all’anno. Il tempo di pareggio dell’intervento è di circa 10 anni. Un’ulteriore analisi è stata fatta sulle distribuzioni dei dati. Infatti in regime invernale i dati risultano molto più dispersi che nel regime estivo, sintomo del comportamento asimmetrico dell’involucro.

Installazione di Inverter su pompe di ricircolo

La centrale termica dell’edificio (un magazzino di 20.000 m2) possiede un impianto con 23 pompe di ricircolo e con una potenza nominale di 179 kW. Installare un inverter in un sistema di comando e controllo di un motore elettrico significa:

• Risparmio di energia elettrica
• Ottimizzazione di risorse e processi
• Completa integrazione in impianti di gestione e di supervisione
• Allungamento della vita media degli impianti
• Riduzione dei costi di manutenzione
• Miglioramento della resa del sistema.

L’inserimento di un inverter sulle pompe ha permesso di ridurre la corrente di spunto, con un risparmio economico pari al 40% .

efficenza-energetica-3-300x170

Efficienza energetica e miglioramento continuo

È stata presentata una breve analisi dello scenario energetico e dei relativi andamenti in riferimento a tre progetti di efficienza energetica. Dai progetti illustrati si vede che con piccoli accorgimenti o con soluzioni innovative è possibile rendere efficiente, dal punto di vista energetico, un impianto e/o una struttura anche con piccoli interventi economici. Il beneficio economico raggiunto non è solo limitato al raggiungimento del tempo di pareggio, ma prosegue nel tempo, comportando un miglioramento continuo.