Efficienza energetica: D.Lgs 102/2014

Gli adempimenti per le imprese in materia di diagnosi energetica.

Il decreto legislativo, pubblicato il 19 luglio dello scorso anno, recepisce la Direttiva Europea 2012/27/UE definendo un insieme di misure per la promozione e il miglioramento dell’efficienza energetica, volte al conseguimento dell’obiettivo nazionale di riduzione dei consumi finali di energia (20% entro il 2020 l’uso di energia primaria).

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Per raggiungere lo scopo il decreto introduce un insieme di misure e identifica alcuni strumenti, tra cui la Diagnosi Energetica e i Sistemi di Gestione dell’Energia. La Diagnosi energetica, definita in Italia per la prima volta dal D.Lgs 115/2008, è una procedura sistematica volta a fornire un’adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio o gruppo di edifici di una attività e/o impianto industriale o di servizi pubblici o privati e individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi-benefici. Lo scopo della Diagnosi Energetica è quello di rendere disponibile una descrizione del sistema energetico di una Organizzazione, definendo i possibili interventi di miglioramento dell’efficienza e quantificandone i conseguenti risparmi.

Il D.Lgs.102/2014 rende obbligatoria l’esecuzione della Diagnosi Energetica con cadenza quadriennale  per diversi soggetti:

  • grandi imprese: imprese che occupano più di 250 persone, il cui fatturato annuo supera i 50 milioni di euro o il cui totale di bilancio annuo supera i 43 milioni di euro
  • imprese energivore: imprese del settore manifatturiero con un consumo di energia annuo maggiore di 2.4 GWh e un’incidenza del costo energetico sul fatturato annuo maggiore o uguale al 3% (art. 39, comma 1, d.lgs. 83/2012)

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L’obbligo imposto dal decreto non si limita all’esecuzione della Diagnosi Energetica ma comprende anche l’attuazione degli interventi di efficienza individuati a valle dello stesso, con l’alternativa dell’adozione di sistemi di gestione dell’energia certificati ISO 50001.

Sono esonerate le grandi imprese che hanno adottato sistemi di gestione conformi EMAS e alle norme ISO 50001 o EN ISO 14001, purché includano un audit energetico realizzato in conformità all’Allegato 2 del D.Lgs. 102/2014 e le piccole e medie imprese (PMI). Per queste ultime, comunque, purché esonerate, il decreto prevede sistemi di incentivazione per lo svolgimento di diagnosi energetiche e per l’adozione di sistemi di gestione per l’energia, certificati secondo la norma ISO 50001, tramite la pubblicazione da parte del MiSE di un bando specifico.

Per l’adempimento dell’obbligo, la Diagnosi Energetica da condursi presso i soggetti obbligati dovrà essere:

  • conforme all’Allegato 2 del D.Lgs 102/2014 e alle linee guida di ENEA, di cui si attende imminente pubblicazione
  • eseguito da soggetti qualificati: Società di Servizi Energetici (ESCo) qualificate UNI 11352, Esperti in Gestione dell’Energia (EGE) qualificati UNI 11339 e auditor energetici (interni o esterni). Per tutti questi soggetti sono in fase di preparazione le linee guida di ACCREDIA che definiranno i criteri di certificazione e qualifica

La norma ISO 50001

La struttura della norma, come da “tradizione” per le norme relative ai sistemi di gestione, si basa sul ciclo di Deming (miglioramento continuo) e sull’approccio “plan-do-check-act” (programmazione, esecuzione del programma, test e controllo, azione). Fatto che facilita un’eventuale l’integrazione con gli altri sistemi di gestione già implementati dall’organizzazione. Il criterio è dunque quello di pianificare e agire sulla base degli obiettivi individuati. Al fine di affrontare efficacemente le problematiche energetiche si devono analizzare e valutare le principali criticità per poi definire scelte operative per la loro gestione. Dopo aver implementato le misure individuate, viene valutata l’efficienza di questi provvedimenti e vengono analizzati eventuali nuovi punti deboli.

Sulla base di questa fase di controllo ricomincia il ciclo di pianificazione definendo nuovi obiettivi.

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Il sistema si basa su alcuni principi fondamentali:

  • una dichiarata e ben definita politica energetica con obiettivi, target, programmi e risorse
  • il pieno rispetto degli obblighi legislativi in materia
  • la conoscenza degli usi e dei consumi energetici più significativi
  • il miglioramento continuo degli usi energetici
  • la formazione e sensibilizzazione delle persone all’interno dell’organizzazione
  • la tracciabilità delle azioni intraprese per raggiungere gli obiettivi e il controllo operativo
  • la registrazione documentale

L’approccio volontario alla norma permette alle organizzazioni di fissare quali e quanti obiettivi cercare di raggiungere e le relative tempistiche di attuazione, consentendo di ridurre i costi grazie a una logica di sistema, ma anche di contribuire al miglioramento dell’ambiente in cui viviamo.

Gli obiettivi

La norma UNI CEI EN ISO 50001 “Sistemi di Gestione dell’Energia – requisiti e linee guida per l’uso” è finalizzata a supportare le organizzazioni nelle fasi dell’acquisto, gestione e uso delle risorse energetiche. Essa rappresenta un valido complemento, in materia di gestione energetica, della UNI EN ISO 9001 relativa ai sistemi di gestione per la qualità e della UNI EN ISO 14001 relativa ai sistemi di gestione ambientale. Introducendo un approccio sistematico al raggiungimento dell’obiettivo del risparmio energetico, essa permette di definire un “Sistema di Gestione dell’Energia” (SGE). La ISO 50001 aiuta dunque le imprese pubbliche e private, di qualsiasi dimensione e tipologia, a organizzare sistemi e processi volti al miglioramento dell’efficienza e degli usi e consumi energetici: una gestione che porta, da una parte a benefici economici, dall’altra a benefici per l’ambiente con la riduzione delle emissioni di gas serra.

Il target

La ISO 50001 si applica alle organizzazioni che desiderano:

  • migliorare le proprie prestazioni energetiche e diminuire i costi mediante una sistematica gestione dell’energia
  • organizzare, sviluppare, mantenere e migliorare un sistema di gestione dell’energia conforme alle proprie politiche energetiche dichiarate
  • sensibilizzare i propri utenti/dipendenti/clienti/cittadini circa l’uso responsabile della risorsa energetica
  • ridurre le emissioni di gas a effetto serra
  • potenziare la politica dell’organizzazione in materia di sostenibilità ambientale
  • ottenere la certificazione del proprio SGE da parte di da parte di un Ente di parte terza
2020-04-21T13:06:45+01:00Maggio 2nd, 2015|Energia|
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