CONVEGNO ALPI: LA RESPONSABILITÀ LEGALE NELLA VALUTAZIONE DI CONFORMITÀ

Prove, certificazioni, ispezioni: rischi e modalità di attenuazione, questi i temi che verranno affrontati nel convegno ideato e promosso da ALPI con il patrocinio di Accredia e di Confindustria Servizi innovativi e tecnologici, il 22 novembre a Roma presso Hotel Universo, Via Principe Amedeo, 5/B.

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Sempre più spesso sentiamo parlare di incidenti o reclami dal mercato per prodotti o servizi che non rispettano gli standard attesi e dichiarati dal Fabbricante. Quando il reclamo viene attivato nel rapporto Committente-Fornitore il problema è normalmente oneroso, anche se meno visibile ai consumatori. Normalmente dietro una dichiarazione di conformità da parte di un Fabbricante c’è un Ente o un Laboratorio che ha effettuato verifiche e/o prove.

La condizione di reclamo dà origine ad un procedimento di tipo legale ed una richiesta danni che coinvolge tutti gli attori della filiera produttiva (il fabbricante, i subfornitori, i servizi di verifica della conformità, … )

Le attività effettuate dai laboratori e dagli enti di certificazione, soggette ad accreditamenti e autorizzazioni ministeriali, sono orientate alla professionalità e alla qualità del servizio, tuttavia, come in ogni attività, l’errore professionale, qualunque sia la causa che lo determina, non è escludibile a priori.

Obiettivo dell’evento promosso da Alpi, è dunque un confronto tra esperti, istituzioni e imprese del settore, per l’individuazione di possibili soluzioni concrete in questa direzione, cercando di coniugare la scienza ed il diritto, per raggiungere maggiori sicurezze e tutele per tutti gli stakeholders.

“Oggi, vogliamo richiamare l’attenzione di tutte le imprese del settore sui rischi legali connessi”, afferma il Presidente di ALPI, Paolo Moscatti, “cioè con l’attività di aziende chiamate a valutare la rispondenza di beni e servizi ai requisiti fissati da leggi, norme, regolamenti, contratti. Un nostro eventuale errore, potrebbe avere ricadute, determinare un danno al nostro cliente, o magari anche ad altri soggetti, aziende o persone fisiche, con i quali non siamo in diretto contatto”.

Quali sono dunque i limiti delle responsabilità di un’impresa operante nel settore TIC (Testing, Inspection & Certification) e come contenerli?

L’attività degli operatori del settore TIC è caratterizzata dalla necessità di elevate competenze e, soprattutto nel caso dei laboratori, anche di significativi investimenti dedicati all’acquisizione delle apparecchiature necessarie all’esecuzione di analisi, prove, tarature, cioè tutto quanto necessario a stabilire, appunto, la conformità di un materiale, un prodotto, un alimento, una condizione ambientale, ecc.

“Perché i laboratori possano operare con maggiore consapevolezza, con tutte le garanzie per chi voglia lavorare con serenità ed in maniera libera, è venuto il tempo di confrontarsi con piena consapevolezza e lealtà, sentendosi parte di una stessa grande squadra che agisce in sinergia, con la coscienza di quanto fa e nell’interesse degli utenti e dei consumatori” – afferma l’Avv. Gabriele Bordoni, tra i relatori dell’evento – “Recenti tragici esempi occorsi anche recentemente, laddove all’errore umano prossimo si è probabilmente unito un errore pregresso di valutazione tecnica e scientifica hanno reso drammaticamente chiaro quanto sia imprescindibile questo nuovo modo di vedere lo sviluppo tecnologico calato nel quotidiano”.

Da queste considerazioni deriva la necessità, per tutti gli operatori del settore, di sviluppare una riflessione sulle responsabilità legali derivanti dal proprio operato e sulle modalità con le quali queste possono essere attenuate, legalmente ed economicamente.

Tra i relatori specialisti sul tema, interverrà anche l’Avv. Silvia Stefanelli la quale, relativamente all’attenuazione delle responsabilità legali, farà riferimento “non solo a norme contrattuali miranti ad identificare la effettiva responsabilità dell’organismo circa il proprio operato, ma promuovendo il valore di una migliore condivisione delle informazioni tra Organismo TIC e committente, tale da rendere noto e condiviso tanto l’obiettivo dell’intervento dell’Organismo quanto i fattori di incertezza che caratterizzeranno il risultato finale”.

Nessuna attività umana, nemmeno quella condotta dai migliori esperti è scevra da errori, tanto più quanto si opera in un contesto industriale innovativo, dove materiali, prodotti e processi sono in continua evoluzione.

Da queste considerazioni deriva la necessità, per tutti gli operatori del settore, di una riflessione sulle responsabilità legali derivanti dal proprio operato e sulle modalità con le quali queste possono essere attenuate, legalmente ed economicamente.

Occasione unica dunque, per avviare un decisivo confronto sugli aspetti legali derivanti dall’attività di attestazione della conformità, dando voce agli operatori del settore e agli esperti legali.

Nota a piè pagina: L’associazione ALPI da oltre trent’anni rappresenta e dà voce agli organismi di attestazione della conformità: laboratori, organismi di certificazione e organismi di ispezione.

Per scaricare il programma, Clicca Qui

Per ogni informazione e per iscriversi al convegno: www.alpiassociazione.it

Articolo a cura di ALPI

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2018-09-22T17:19:40+00:00Eventi, In evidenza|