Castelvetro: l’Acetaia comunale ottiene la DOP

Castelvetro Acetaia su magazine qualitàA oltre vent’anni dalla sua nascita l’Acetaia comunale di Castelvetro ha ottenuto l’iscrizione, come produttore, nell’elenco della Denominazione d’origine protetta (DOP) “Aceto Balsamico Tradizionale di Modena”.

L’Acetaia è infatti risultata conforme al disciplinare di produzione della DOP a seguito della verifica ispettiva svolta da Kiwa Italia nei mesi scorsi.

Ora, in pratica, l’aceto balsamico prodotto dalle due batterie dell’Acetaia castelvetrese potrà ambire all’imbottigliamento (da parte del Consorzio di tutela) quale prodotto DOP “affinato” (almeno 12 anni) e, fra pochi anni, come “extravecchio” (minimo 25 anni).

Un importante traguardo, che rappresenta la giusta gratificazione per l’intenso lavoro e la grande passione di questi anni per i Maestri assaggiatori della Comunità di Castelvetro, conduttori volontari dell’Acetaia comunale: Andrea Ramini (coordinatore), Pier Giorgio Simonini, Giordano Ramini, Emilio Menabue, Marco Montanari e Federico Schianchi. Un grande motivo di soddisfazione anche per Maurizio Fini, Gran Maestro della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto e principale artefice dell’ottenimento della certificazione.

L’Acetaia, dopo vari spostamenti, è oggi ospitata nei locali al primo piano della Biblioteca comunale (nella foto, l’inaugurazione del maggio 2016), dove i volontari accolgono turisti e scolaresche nelle giornate d’apertura. A disposizione dei visitatori, oltre alle botticelle di aceto, pannelli descrittivi, documenti e strumenti antichi, per scoprire i procedimenti tradizionali che portano il mosto d’uva a diventare uno dei prodotti gastronomici più famosi al mondo.

2021-04-15T18:28:11+01:00Aprile 14th, 2021|News|
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