Formaggio Biologico – Il Caseificio Tomasoni, ospite di AIAB al Tutto Food di Milano

Tomasoni-Bio

Il Caseificio Tomasoni è stato ospite di AIAB, Associazione Italiana Agricoltura Biologica, durante la fiera Tutto Food a Milano. Una partnership consolidata, quella tra AIAB, l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica e Caseificio Tomasoni, che condividono gli stessi principi e promuoveranno la produzione biologica in occasione della fiera Tutto Food.

Adottiamo i principi di AIAB, a sostegno della qualità certificata, della salubrità e della riduzione dell’impatto ambientale e porteremo in fiera una nuova gamma che riconosce i nostri sforzi. – sostiene Moreno Tomasoni –  Lo Stracchino Bio rappresenta il valore che diamo al nostro territorio e agli allevatori locali che selezioniamo e che ci impegniamo ad aiutare. – E conclude – Abbiamo avviato con soddisfazione un percorso produttivo che mette in rilievo la qualità del latte italiano, proveniente da stalle selezionate in un raggio di 30-40 km dalla nostra sede”.

Il Caseificio Tomasoni dopo aver imboccato già da tempo la via della sostenibilità si rivolge ora al mondo del biologico, partendo da una scrupolosa selezione degli allevamenti e una particolare attenzione alla salute degli animali.

Dall’ottimizzazione dei processi produttivi, dotati di un complesso sistema di riutilizzo e depurazione biologica delle acque, si è giunti successivamente, all’installazione di un moderno impianto fotovoltaico e di un’innovativa tecnologia per il compostaggio, per ridurre così i consumi energetici.

La nostra è una piccola azienda che ha scelto di differenziarsi puntando su una filiera biologica tracciabile. – afferma Moreno Tomasoni – Una scelta non semplice, visto il periodo in cui tutti tendono al risparmio, ma dettata dalla volontà di creare valore aggiunto, partendo dal territorio per sostenere i piccoli allevatori locali. Una decisione coraggiosa la nostra, se si pensa che molti produttori di formaggi freschi, per abbattere i costi, non utilizzano latte italiano”.

Tra le punte di diamante della produzione, lo Stracchino Bio Tomasoni, portabandiera di una linea realizzata senza l’impiego di sostanze chimiche di sintesi e di organismi geneticamente modificati, le cui referenze sono certificate da ICEA (Istituto Certificazione Etica e Ambientale), che garantisce anche l’affidabilità dell’intera filiera. Si uniscono la Caciotta Bio con una lieve stagionatura, il Dolce Tomasoni Bio dal sapore dolce e delicato, il PrimoDì Bio dalla pasta tenera e saporita, la Ricotta Bio morbida e leggera e il Formaggio San Saverio Bio dal sapore dolce di latte fresco.

L’intera gamma è prodotta con latte biologico italiano, principalmente da selezionate stalle del Veneto, da mucche alimentate con erba e foraggio bio. Realizzate senza l’impiego di sostanze chimiche di sintesi e di organismi geneticamente modificati, le nuove referenze, riportano sulla confezione il logo di produzione biologica del Mipaaf (Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali), che ne certifica e garantisce l’intera filiera.

Anche il packaging della nuova linea Tomasoni Bio, richiama la naturalità dei prodotti con una grafica moderna che ricorda i prati vicini all’azienda ma anche la biodiversità, rappresentata dalle sfere ellittiche sull’incarto.
Un restyling nell’ambito dell’ammodernamento dell’intera immagine coordinata dell’azienda, in cui anche il logo aziendale è stato completamente rinnovato pur nella continuità con il precedente: nel tradizionale logo rotondo con il paesaggio che da sessant’anni identifica l’azienda, il cartiglio “Tomasoni” conserva lo stesso colore e font e prende ora Il valore di timbro/sigillo, a garanzia e fidelizzazione del consumatore.

Dalla stalla alla tavola, il segreto dei formaggi Tomasoni quindi continua a risiedere proprio nella filiera corta e controllata, sinonimo di alta qualità della materia prima selezionata, ma anche di rispetto per la tradizione casearia veneta. Per questo, oggi come 60 anni fa, moltissime operazioni all’interno del caseificio vengono effettuate a mano: dal controllo della rottura della cagliata, al posizionamento delle forme, fino all’incarto degli stracchini, confezionati a mano, uno ad uno.
Nonostante voci dissonanti e spesso incredule, oggi si parla sempre di più di alimenti biologici che diffondendosi stanno formando una nuova sensibilità cosciente dei consumatori a proposito di cibi, sensibilità che si era smarrita in nome dell’abbondanza dell’offerta commerciale.
Tuttavia, ancora, non sempre sono note e chiare a tutti le caratteristiche di questi prodotti.

Innanzitutto, i formaggi per essere denominati “prodotti biologici” o “prodotti da agricoltura biologica”, devono essere realizzati con latte  proveniente da un allevamento biologico, “sottoposto a un rigoroso controllo da parte di un ente di certificazione che ne controlla la produzione ai sensi dei regolamenti europei CE 834/07 e CE 889/8 e, a livello italiano, del D.M. 18354/09 (Agricoltura Biologica)”.
Il metodo di allevamento in questi casi ammette l’utilizzo di sole sostanze organiche 100% naturali, e esclude l’impiego di sostanze chimiche, come ad esempio diserbanti, insetticidi o concimi chimici.

Per questo motivo, la sostanziale differenza tra un formaggio biologico e uno convenzionale, sta proprio nelle condizioni in cui vivono gli animali.
Le mucche infatti devono essere allevate all’aperto, libere di muoversi e cibarsi di erba. L’alimentazione comprende foraggio 100% naturale, a cui vengono abbinati mangimi organici contenenti una bassa percentuale di cereali e legumi. Questa alimentazione migliora lo stato di salute delle mucche che produrranno latte di qualità superiore. Nell’allevamento biologico, inoltre, anche l’uso di antibiotici e di medicinali è limitato al minimo.
L’obbiettivo del biologico è salvaguardare la natura, la salute degli animali e quella dell’uomo.

Anche la raccolta e la lavorazione del latte segue regimi molto rigidi, nel pieno rispetto delle norme igenico-sanitarie di tutti gli ambienti in cui viene trattato (stalle, laboratori, caseifici, sistema di trasporto e strumenti di trasformazione della materia prima). Tutta la filiera del formaggio biologico (dalla stalla al confezionamento del prodotto finito) è garantita  da organismi di controllo, riconosciuti dal MiPAAF, a cui si aggiungono gli enti locali ufficiali che accertano costantemente le condizioni di salute e gli aspetti igienico-sanitari degli animali.

Infine, il formaggio biologico viene prodotto solo con latte crudo, non pastorizzato e non è consentito in nessun modo l’aggiunta di coloranti. Infatti, oltre a guadagnarci in eticità e gusto, il formaggio bio ha un contenuto maggiore di vitamina A e vitamina E.

Per riconoscere i formaggi bio rispetto ai formaggi convenzionali è importante dare attenzione alle informazioni in etichetta che sono regolamentate da norme europee (Reg. CEE 2092/91) e nazionali.
Tra questa informazioni troviamo

  • un numero seriale legato alla provenienza da agricoltura biologica del formaggio,
  • la dicitura “prodotto biologico”,
  • il nome dell’organismo di controllo con relativa autorizzazione ministeriale,
  • il marchio dell’ente di controllo,
  • il codice di certificazione,
  • infine il logo europeo a forma di foglia di colore verde, come riconoscimento ufficiale dei prodotti biologici.

Oltre alle certificazioni DOP di di prodotto e la certificazione di produzione biologica, il CASEIFICIO TOMASONI SRL detiene la certificazione ISO 9001.

2017-05-16T16:38:35+01:00Maggio 16th, 2017|News|
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