Back to School: sicurezza della cancelleria, un tema da non sottovalutare

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TÜV Italia: “La sicurezza dei prodotti deve essere affrontata fin dalla fase di progettazione e documentazione”. Il Regolamento GPSR rafforza le responsabilità di tutta la filiera. 

Sicurezza Cancelleria_TUV Italia

Con l’avvicinarsi dei mesi in cui si concentrano gli acquisti di articoli scolastici e di cancelleria, torna al centro l’attenzione verso penne, evidenziatori, pennarelli, colle, forbici, quaderni, astucci e altri prodotti utilizzati ogni giorno da studenti, insegnanti, professionisti e appassionati di attività creative. Il periodo estivo rappresenta infatti per aziende e operatori della filiera un momento importante per prepararsi alla stagione degli acquisti, che coinvolge ogni anno milioni di consumatori e un’ampia gamma di prodotti destinati alla vita scolastica, lavorativa e personale.

Proprio per la loro ampia diffusione e per il frequente utilizzo quotidiano, la sicurezza degli articoli di cancelleria rappresenta un aspetto fondamentale da non sottovalutare. Materiali, sostanze utilizzate, informazioni riportate in etichetta e corrette modalità d’uso sono elementi centrali per garantire prodotti affidabili e conformi ai requisiti di sicurezza.

L’entrata in applicazione del Regolamento (UE) 2023/988 sulla Sicurezza Generale dei Prodotti (GPSR) ha rafforzato gli obblighi per fabbricanti, importatori, distributori e operatori dell’e-commerce, chiamati a garantire che i prodotti immessi sul mercato siano sicuri e adeguatamente documentati.

Secondo il regolamento, un prodotto è sicuro quando, nelle condizioni normali o ragionevolmente prevedibili di utilizzo, non presenta rischi o presenta esclusivamente rischi minimi compatibili con il suo impiego. La valutazione deve considerare caratteristiche fisiche, meccaniche e chimiche, modalità d’uso, etichettatura e categorie di consumatori coinvolte, con una particolare attenzione ai bambini, considerati utenti vulnerabili. 

Cosa significa oggi “prodotto sicuro”?

Secondo il Regolamento europeo, un prodotto è considerato sicuro quando, nelle condizioni normali o ragionevolmente prevedibili di utilizzo, non presenta rischi oppure presenta esclusivamente rischi minimi compatibili con il suo impiego. La valutazione deve tenere conto di numerosi fattori, tra cui le caratteristiche fisiche, meccaniche e chimiche del prodotto, le modalità di utilizzo e le categorie di consumatori che potrebbero utilizzarlo.

Nel caso della cancelleria, particolare attenzione deve essere dedicata ai prodotti destinati o potenzialmente accessibili ai bambini, che rappresentano una categoria di consumatori vulnerabili e richiedono un livello di tutela particolarmente elevato.

Più responsabilità per gli operatori economici

Il GPSR coinvolge l’intera filiera: fabbricanti, importatori, distributori e, sempre più spesso, anche gli operatori attivi nell’e-commerce. Ciascun soggetto è chiamato a verificare che i prodotti immessi sul mercato rispettino i requisiti di sicurezza e che siano accompagnati da informazioni corrette, istruzioni comprensibili e adeguati riferimenti di contatto.

Per i fabbricanti, tra gli obblighi principali figurano l’analisi dei rischi, la predisposizione e l’aggiornamento della documentazione tecnica, la tracciabilità del prodotto e la disponibilità di canali attraverso cui i consumatori possano segnalare eventuali problemi di sicurezza.

Non solo prestazioni: attenzione anche ai materiali e alle sostanze chimiche

Per molte categorie di articoli di cancelleria, la sicurezza passa anche attraverso il controllo dei materiali e delle sostanze utilizzate nella produzione. Coloranti, inchiostri, vernici, adesivi e componenti plastici devono essere valutati nell’ambito della documentazione tecnica e della conformità alle normative applicabili, compreso il Regolamento REACH relativo alle sostanze chimiche.

I casi di prodotti ritirati dal mercato europeo dimostrano come la presenza di sostanze pericolose o altre non conformità possa rappresentare un rischio concreto per la salute dei consumatori. Le segnalazioni pubblicate attraverso il sistema europeo Safety Gate evidenziano, ad esempio, casi di articoli contenenti concentrazioni eccessive di sostanze come ftalati o cadmio, oppure prodotti che non rispettano i requisiti previsti dalle normative europee in materia di sicurezza.

Cresce l’attenzione verso etichette e comunicazione

Un altro aspetto sempre più rilevante riguarda le informazioni fornite al consumatore. Etichette, istruzioni, avvertenze e claim commerciali devono essere chiari, verificabili e conformi alla normativa.

Anche le dichiarazioni ambientali e di sostenibilità richiedono particolare attenzione per evitare fenomeni di greenwashing e comunicazioni potenzialmente fuorvianti. Claim quali “eco”, “green”, “realizzato con materiali riciclati” o “rispettoso dell’ambiente” devono infatti essere supportati da evidenze verificabili e documentabili.

Conformità normativa e prevenzione: le nuove sfide per le aziende

Con l’entrata in vigore del GPSR, cresce la richiesta di competenze tecniche e di una corretta interpretazione della normativa, soprattutto da parte delle aziende che commercializzano prodotti destinati ai consumatori. In questo contesto, TÜV SÜD supporta produttori, importatori e distributori nella verifica della conformità dei prodotti e nell’applicazione dei nuovi requisiti previsti dalla normativa europea, attraverso un approccio orientato alla prevenzione dei rischi e alla tutela dei consumatori.

In un mercato sempre più attento alla tutela dei consumatori e alla trasparenza delle informazioni, la sicurezza dei prodotti deve essere affrontata fin dalla fase di progettazione e documentazione. Per le aziende del settore cancelleria, il periodo del back to school rappresenta un’importante occasione per verificare la conformità dei propri articoli e rafforzare la fiducia dei clienti”, commenta Cristina Marafante, esperta del settore Toys & Children Products di TÜV Italia. 

TÜV SÜD
Fondato nel 1866 come associazione di controllo delle caldaie a vapore, il Gruppo TÜV SÜD è cresciuto diventando un’impresa globale. Opera con oltre 30.000 dipendenti presenti in oltre 1.000 sedi in tutto il mondo allo scopo di migliorare costantemente tecnologia, sistemi e competenze. TÜV SÜD contribuisce attivamente a rendere le innovazioni tecniche sicure e affidabili.
TÜV Italia, sede italiana del gruppo TÜV SÜD, è presente in Italia dal 1987 e offre servizi certificativi in ambito qualità, energia, ambiente, sicurezza e prodotto e conta numerosi uffici sul territorio nazionale, a cui si affiancano i laboratori di testing. TÜV Italia ha una struttura di oltre 700 dipendenti e 400 collaboratori, con diversi uffici operativi sul territorio nazionale, a cui si affiancano i Laboratori TÜV Italia, Bytest a Volpiano (TO) e i Laboratori pH a Barberino Tavarnelle (FI), acquisiti rispettivamente nel gennaio 2012 e nel gennaio 2013. A ottobre 2024 è stato acquisito anche il laboratorio Eurotest di Brugine (PD). TÜV Italia organizza numerosi corsi formativi professionali dedicati ad approfondire e sviluppare competenze in tutti i settori in cui l’ente opera e si occupa anche della certificazione di persone. TÜV Italia dal 2025 fa parte del Network di Fondazione Libellula, la rete di aziende impegnate per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere attraverso una cultura inclusiva.

Comunicazione a cura di TÜV Italia

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22 Luglio 2026

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