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“Amiche per Mano” ha ottenuto la certificazione di conformità Italcert

Amiche per Mano su magazine qualitàAmiche per Mano, l’associazione di volontariato che opera nella Breast Unit di Humanitas Gavazzeni, ha ottenuto la certificazione di conformità rilasciata da Italcert per conto di Europa Italia Donna (Edi), il movimento che rappresenta i diritti delle donne nella prevenzione e cura del tumore al seno.

Amiche per Mano è una delle prime tre associazioni della rete Edi che sono riuscite a ottenere la certificazione. Molti sono stati gli aspetti valutati che hanno portato a questa assegnazione. In particolare, l’analisi ha interessato le competenze e la formazione dei volontari, le attività di assistenza rivolte alle donne e gli spazi messi a loro disposizione, la tutela della privacy e la trasparenza, anche economica dell’operato.

«Le tre associazioni certificate – ha sottolineato Roberto Cusolito, amministratore Delegato di Italcert – hanno raggiunto la soglia dell’eccellenza, che per noi corrisponde a un punteggio minimo pari all’80% dei requisiti richiesti».

Grande la soddisfazione dell’Associazione che opera nella Breast Unit di Humanitas Gavazzeni coordinata dal dottor Massimo Maria Grassi. Queste le parole della presidente Paola Cornero: «L’avere ottenuto questa certificazione è per noi una grande soddisfazione. Da una parte è il riconoscimento del grande lavoro e della bontà di ciò che abbiamo fatto in tutti questi anni, dall’altra rappresenta una sorta di bilancio di quello che c’è ancora da fare, grazie agli spunti di riflessione che sono sorti durante l’ispezione che ci ha visti come protagonisti. Il volontariato richiede oggi una grandissima preparazione, con costanti aggiornamenti e una formazione continua: la certificazione premia proprio la nostra professionalità».

In che cosa consiste l’attività quotidiana di Amiche per mano? «Il nostro fine – prosegue la presidente di Amiche per Mano – è creare servizi per le pazienti in base a quelli che sono i loro bisogni. Per esempio offriamo un servizio di estetica oncologica; consulenze con una nutrizionista – per evitare che vengano seguite mode e fake news sulla dieta che possono rivelarsi pericolose –; insieme a “Cancro primo aiuto” offriamo le parrucche gratuite per le pazienti e poi, novità assoluta, ci occupiamo del progetto “Curare chi cura” rivolto ai parenti delle pazienti. Un lavoro che è possibile solo ed esclusivamente grazie alla collaborazione con la Breast Unit e in particolare con il personale del Day Hospital coordinato da Jasmine Vargas. Senza la loro profonda convinzione che lavoriamo tutti per il benessere delle pazienti, niente di questo sarebbe possibile».

Il supporto delle Associazioni ai centri di cura

L’efficacia del supporto prestato dalle associazioni ai centri di cura è stata riconosciuta dal Ministero della Salute che nelle linee guida sui Centri di Senologia ha previsto, nel capitolo V “la presenza in ciascuna Breast Unit di un’associazione di volontariato che svolga funzioni di informazione, orientamento e supporto alla paziente, nell’intero percorso di diagnosi, cura e follow-up in coordinamento con il personale medico e sanitario”.

Le Breast Unit, in particolare, prevedono la presa in carico di tutti i bisogni fisici e psicologici della donna con tumore del seno. È stimato che le probabilità di guarire aumentano del 18% quando si viene curate all’interno di una Breast Unit. Secondo Europa Donna, la valutazione di ogni aspetto di questi centri, associazioni di volontariato comprese, è di importanza fondamentale per poter aumentare ulteriormente questa percentuale: «l’attestazione di conformità assegnata alle prime tre associazioni che hanno risposto ai requisiti richiesti – dice Rosaria D’Antona, presidente di Europa Donna Italia – è uno strumento prezioso per testimoniare la professionalità, la competenza e il valore delle associazioni di pazienti».

2024-05-06T10:30:39+01:00Maggio 6th, 2024|News|
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