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Al via l’accreditamento per il nuovo schema “Textile Exchange Standards”

ETICHETTE TESSUTI ACCREDIA SU MAGAZINE QUALITA'Il nuovo schema di certificazione Textile Exchange promuove lo sviluppo sostenibile nel settore del tessile.

Pubblicate le regole per gli organismi di certificazione di prodotto che vogliono ottenere l’accreditamento secondo la norma ISO/IEC 17065.

Al via un nuovo schema di certificazione accreditata basato su standard che favoriscono l’adozione di politiche di sostenibilità ambientale, etica e sociale all’interno dell’industria tessile e incoraggiano l’utilizzo di materiali ecocompatibili. Obiettivo dell’accreditamento è, sempre di più negli ultimi anni, promuovere gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile, con la riduzione dell’impatto ambientale e la creazione di una filiera sostenibile anche nel settore del tessile, uno dei più inquinanti al mondo.

Lo schema “Textile Exchange Standards” è stato elaborato con Textile Exchange, organizzazione no profit con sede negli Stati Uniti, che già dal 2002 promuove la riconoscibilità di tessuti realizzati in modo sostenibile lungo tutta la catena di produzione e fornitura, attraverso standard accettati a livello mondiale.

Standard che oggi sono alla base del nuovo schema, per il quale gli organismi possono chiedere l’accreditamento ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17065 “Requisiti per organismi che certificano prodotti, processi e servizi”.


Standard Organic Content Standard (OCS)


OCS è uno standard che riguarda la produzione di tessuti biologici a partire dall’utilizzo di fibre naturali (cotone, lino, canapa, lana, seta) coltivate secondo i principi dell’agricoltura biologica e gestiti attraverso l’adozione di processi ecosostenibili.

Le materie prime naturali utilizzate nel settore tessile provengono infatti dalla produzione primaria agricola o zootecnica, e sono certificate a fronte di schemi sul biologico agroalimentare. Attraverso l’applicazione dello standard OCS è possibile garantire inoltre la tracciabilità delle materie prime e l’identità del contenuto biologico in tutte le fasi e lungo tutta la filiera di produzione.

Possono essere certificati come tessile biologico i prodotti composti per almeno il 5% da fibre naturali originate da agricoltura biologica, esclusi gli accessori e le rifiniture, che rispettano i requisiti previsti dallo standard. I prodotti che soddisfano tutti i criteri possono dunque essere certificati “OCS” con le seguenti specifiche, in base alle caratteristiche possedute:

  • OCS 100: prodotti che contengono dal 95% al 100% di materiale di origine biologica; se il materiale biologico è inferiore al 100%, il contenuto residuo non deve essere dello stesso tipo;
  • OCS BLENDED: prodotti che contengono dal 5% al 94% di materiale di origine biologica o “Made with/Contains a minimum of [X]% Organically Grown Material” nel caso di prodotti che possono contenere diverse percentuali di prodotto biologico, dove [X]% è la percentuale più bassa.

Recycled Claim Standard (RCS)


RCS valorizza l’impiego di materiali da riciclo per la produzione dei tessili, per favorire un modello di produzione e consumo sostenibile che punta alla riduzione del consumo di risorse (materie prime vergini, acqua ed energia). Attraverso l’utilizzo di questo standard è possibile attestare il contenuto di materiali da riciclo contenuto in un prodotto (sia intermedio che finito).

Possono essere certificati RCS tutti i prodotti composti per almeno il 5% da materiali da riciclo pre-consumo e post- consumo. I criteri del RCS si applicano alla composizione del prodotto e al contenuto di materiali da riciclo, nonché al mantenimento della tracciabilità lungo l’intero processo produttivo, in accordo con i criteri fissati dal Content Claim Standard (CCS), che è parte integrante dello standard RCS. I prodotti che soddisfano tutti i requisiti possono essere etichettati con il logo RCS. I prodotti che soddisfano tutti i requisiti possono essere certificati RCS con le seguenti specifiche, in base alle caratteristiche possedute:

  • RCS 100: prodotti che contengono almeno il 95% o più di materiale riciclato, purché il contenuto residuo non sia dello stesso tipo del materiale riciclato;
  • RCS BLENDED: prodotti che contengono dal 5% al 94% di materiale riciclato o “Madewith/Contains a minimum of [X]% Recycled Material” per prodotti che possono contenere diverse percentuali di materiale riciclato, dove [X]% è la percentuale più bassa.

Content Claim Standard (CCS)


CCS è uno standard di catena di custodia che non può essere applicato da solo, ma sempre in combinazione con gli standard di Textile Exchange (OCS, RCS, ecc.), poiché è complementare.


Certificazione e accreditamento


Salve esclusioni, la certificazione può essere richiesta da produttori, trasformatori, confezionatori e trader di prodotti tessili. A partire dalla prima certificazione, l’organizzazione deve essere verificata annualmente dall’organismo competente ai fini del mantenimento del certificato.

Gli organismi di certificazione che richiedono l’accreditamento devono in primo luogo sottoscrivere un accordo di licenza con Textile Exchange e recepire nel loro sistema documentale i requisiti previsti dai documenti di schema. Per poter essere accreditato, l’organismo deve essere conforme alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17065 e possedere i requisiti di cui ai Regolamenti Generali Accredia RG-01 e RG-01-03 per gli organismi di certificazione di prodotto/servizio. Inoltre, l’organismo deve dimostrare di non applicare standard tessili che prevedano procedure derivanti o sostanzialmente identiche a quelle previste dagli standard Textile Exchange.

I dettagli del processo sono illustrati nella Circolare tecnica Accredia DC N° 46/2022 “Disposizioni per l’avvio dell’accreditamento, schema PRD, dello schema di certificazione “Textile Exchange Standards”.

2023-01-03T15:59:48+01:00Gennaio 3rd, 2023|ACCREDIA|
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