AIS e UNI mettono a disposizione un sistema di rating destinato a cambiare il mercato nel segno della sostenibilità
Edilizia|Sostenibilità: Avviato il percorso di normazione volontaria per la misurazione della [...]
Avviato il percorso di normazione volontaria per la misurazione della sostenibilità delle opere nelle fasi di progettazione e cantierizzazione.
33 indicatori individuati da oltre 100 esperti per un modello già applicato con successo da Italferr, SNAM e TELT
Un cantiere può dirsi sostenibile? Da oggi sì, grazie alla nuova prassi di riferimento, UNI/PdR 172 “Cantiere sostenibile per le opere infrastrutturali – Strategie, indicatori e buone pratiche”, il primo standard che introduce un sistema di rating per misurare e premiare la sostenibilità delle nuove opere nelle fasi di progettazione e di cantierizzazione.
Questo standard colma un vuoto, rispondendo a due ordini di esigenze fortemente sentite dalle stazioni appaltanti:
1) Assicurare la sostenibilità delle grandi opere infrastrutturali sin dal loro concepimento
2) Disporre di un potente strumento di dialogo con le comunità locali e con i portatori di interesse sui territori
Il modello è stato sviluppato da AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili e UNI – Ente Italiano di Normazione con il contributo di oltre 100 esperti e una trentina di aziende, ed è stato oggetto di sperimentazione da parte di importanti stazioni appaltanti e società quali Italferr, SNAM e TELT. Italferr, ad esempio, ha finora applicato il modello di rating della sostenibilità del cantiere, richiamato nella PdR, a diversi progetti infrastrutturali sottoposti a VIA (Valutazione di Impatto Ambientale).
In particolare, il modello è stato adottato relativamente ai Progetti di Fattibilità Tecnico Economica (PFTE) o ai Progetti Definitivi (PD) per diverse opere ferroviarie su tutto il territorio nazionale. Tra queste la Terni – Spoleto, la Andora – Finale in Liguria e le opere di connessione al Ponte sullo Stretto.
La UNI/PdR 172 si basa sui 33 indicatori individuati da AIS che coprono l’intera vita del cantiere, dai primi stadi progettuali fino alla chiusura dei lavori, rispondendo a obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale quali:
- Contenimento delle emissioni: riducendo le emissioni di CO2 e altri inquinanti attraverso l’adozione di tecnologie verdi e pratiche di gestione efficienti.
- Tutela dei profili naturali, storici e paesaggistici: minimizzando l’impatto su territori, biodiversità ed ecosistemi.
- Promozione del riuso e del riciclo: promuovendo l’economia circolare attraverso il recupero e il riutilizzo dei materiali e limitando la produzione di rifiuti.
- Coinvolgimento degli stakeholder: favorendo il dialogo e l’ascolto delle istanze promosse dalle comunità coinvolte.
Grazie alla UNI/PdR 172, le stazioni appaltanti avranno finalmente uno strumento oggettivo di valutazione, da inserire nei capitolati di gara, relativamente ai principali indicatori di sostenibilità sia in fase di progettazione sia di costruzione. E – prevedendo una premialità per chi scelga di operare secondo la prassi – le stazioni appaltanti pubbliche potranno selezionare progettisti e imprese utilizzando come riferimento il nuovo sistema di rating e selezionando le imprese che adottino soluzioni innovative per la riduzione delle emissioni di CO₂, il riuso dei materiali, la gestione intelligente dei rifiuti e la protezione del territorio.
“Questo non è solo l’avvio di un processo normativo volontario, ma un vero e proprio cambio di paradigma per il settore delle infrastrutture. Per la prima volta, i progetti potranno veder premiate performance di sostenibilità espresse nelle fasi di cantiere, secondo standard e criteri riconosciuti” ha affermato Lorenzo Orsenigo, Presidente di AIS. “Auspichiamo – aggiunge Orsenigo – che la UNI/PdR 172 possa essere un benchmark in sede di gara, riconoscendo la sostenibilità come fattore premiale. Vorremmo invitare le stazioni appaltanti a riconoscere e premiare i progetti che incarnano un approccio più responsabile e orientato alla creazione di valore per l’ambiente e la comunità”.
Per il Presidente di UNI Giuseppe Rossi «La sostenibilità è uno dei temi più importanti per la normazione internazionale, e per UNI è prioritario sviluppare standard – anche nazionali, come la UNI/PdR 172 – che aiutino concretamente le organizzazioni a metterla in atto, gestirla, misurarla e migliorarla nelle sue tre dimensioni (ambientale, economica e sociale): infatti negli ultimi 5 anni mediamente sono stati circa il 22% del totale delle norme pubblicate. Per coerenza – e perché ci crediamo – inoltre, ci impegniamo nell’applicazione di questi standard anche all’interno dell’UNI stesso».
“Oggi con questa prassi di riferimento sarà possibile verificare con maggiore facilità la sostenibilità dei cantieri – sottolinea Patrizia Vianello, coordinatrice del Gruppo di Lavoro AIS sul Cantiere Sostenibile – in quanto mette a disposizione uno strumento oggettivo di valutazione favorendo i compiti di verifica anche attraverso l’integrazione con modelli digitali quali ad esempio il BIM (Building Information Modeling) e il Digital Twin, che offrono strumenti potenti per monitorare e migliorare continuamente le performance ambientali, ottimizzare la logistica e garantire la sicurezza sul posto di lavoro.” -.
– AIS è l’associazione tecnico – scientifica, caratterizzata come un Think Tank di eccellenza, che si pone come un interlocutore autorevole e prezioso per le istituzioni pubbliche e private, così come per l’ampia platea degli stakeholder del mercato. Aderiscono ad AIS oltre 80 aziende tra stazioni appaltanti, società di ingegneria, imprese di costruzioni, produttori di materiali e tecnologie, società di servizi, impegnate nella realizzazione delle più importanti infrastrutture in Italia, e che esprimono complessivamente oltre il 2% del PIL nazionale. L’associazione opera attraverso gruppi di lavoro altamente specializzati, pubblicando position paper di grande rilievo come il documento metodologico sul cantiere sostenibile, che offre una metodologia concreta per misurarne il grado di sostenibilità, anche attraverso un vero e proprio sistema di rating.
UNI è un’associazione senza fine di lucro riconosciuta come organismo nazionale di normazione ai sensi del Regolamento UE 1025/2012 e del D.Lgs. 223/2017 che da 104 anni studia, elabora, approva e pubblica documenti di applicazione volontaria – le “norme UNI” e le “prassi di riferimento” – che contribuiscono a creare “un mondo fatto bene”, garantendo prestazioni certe di qualità, sicurezza e sostenibilità per materiali, prodotti, processi, servizi, persone e organizzazioni nell’interesse del sistema socio-economico. UNI rappresenta l’Italia a livello europeo nel CEN e mondiale nell’ISO.
4 Marzo 2025
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