ACCREDIA – UNI: da oggi al via riconoscimento economico per colf, babysitter e badanti certificati

L’Italia è il primo Paese al mondo con una “norma tecnica” per gli assistenti familiari.  Interessati circa 2 milioni di lavoratori, 1.000 già certificati.

badanti su magazine qualitàUn ulteriore passo in avanti nella qualità dell’assistenza familiare. Da oggi colf, babysitter e badanti certificati a norma UNI potranno ottenere anche un riconoscimento economico ad hoc.

La certificazione rilasciata da organismi accreditati da Accredia, l’Ente unico nazionale di accreditamento, ai sensi della norma tecnica UNI 11766:2019 “Attività professionali non regolamentate. Assistente familiare: colf, baby-sitter, badante – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”, è stata già riconosciuta e inserita da un anno nel contratto collettivo nazionale dedicato ai lavoratori domestici e da oggi, 1° ottobre, farà partire un’integrazione al trattamento economico minimo.

La norma – elaborata dall’Ente Italiano di Normazione – e la relativa certificazione rappresentano un unicum in tutto il mondo, dal momento che l’Italia è il primo Paese a prevedere un percorso di questo genere per garantire le competenze degli assistenti familiari. Si tratta di circa 2 milioni di lavoratori, una buona parte purtroppo non regolarizzati, che assistono persone fragili, quali anziani, bambini e disabili.

La norma UNI 11766 definisce i requisiti di ciascuna figura professionale, in conformità al Quadro europeo delle qualifiche, ed elenca tutte le conoscenze, abilità e competenze necessarie per essere qualificati da un organismo accreditato. Per ogni tipo di assistente familiare vengono definiti compiti e attività specifiche che l’assistente deve essere in grado di svolgere, oltre a prevedere il rispetto del codice deontologico per i lavoratori domestici.

Per ottenere la certificazione, oltre alla conoscenza della lingua italiana, bisognerà aver frequentato un percorso formativo gratuito, per acquisire le competenze richieste dalle norme, e aver lavorato in regola nell’assistenza familiare per almeno 12 mesi.

Grazie alla norma UNI e alla certificazione si potranno quindi avere dei professionisti qualificati e garantiti in grado di svolgere un lavoro delicato come quello dell’assistente familiare, le cui abilità sono in linea con gli standard europei e sono state verificate da un organismo indipendente, con maggiori tutele e garanzie per le famiglie e la società in generale.

Gli assistenti familiari, dal canto loro, oltre ad acquisire e migliorare le proprie competenze e reputazione, potranno vedersi riconosciuti diritti, permessi retribuiti, congedi, ferie e contributi assistenziali e pensionistici.

“La certificazione degli assistenti familiari rappresenta un risultato significativo, perché aumenta le garanzie e le tutele sia per chi ricorre a tali figure che ora potrà scegliere professionisti qualificati, sia per chi deve esercitare questo lavoro. In più, il conseguimento di un’indennità mensile rappresenta un ulteriore riconoscimento per il professionista, che ha lavorato per migliorare le sue conoscenze e le sue abilità, decidendo di certificarsi e sottoponendosi alle verifiche di un Organismo accreditato ossia competente e imparziale”, commenta Emanuele Riva, Direttore del Dipartimento Certificazione e Ispezione di Accredia. 

“Questo lavoro, oltre a rappresentare un merito per l’Italia in quanto primo Paese ad intervenire in un settore spesso restio in termini di diritti e riconoscimenti, permetterà di crescere nella qualità e nella sicurezza di un servizio sempre più fondamentale per la società di oggi e del futuro”, conclude Riva.

“L’attività di colf, baby sitter e – soprattutto – badanti costituisce un elemento fondamentale del welfare del Paese, in quanto si tratta di figure professionali essenziali per la qualità della vita delle famiglie” – dichiara Stefano Bonetto Presidente della commissione “Servizi” UNI“Abbiamo avvertito quindi l’esigenza di fornire alle famiglie dei criteri obiettivi e attendibili per la scelta delle persone alle quali affidare la propria casa e i propri cari, non esistendo – prima della pubblicazione di questa norma – alcuna condizione per essere considerati colf, baby sitter o badanti ‘professionali’ “. 

Comunicazione a cura di ACCREDIA

Accredia è l’Ente unico nazionale di accreditamento designato dal Governo italiano. Il suo compito è attestare la competenza dei laboratori e degli organismi che verificano la conformità di prodotti, servizi e professionisti agli standard di riferimento, facilitandone la circolazione a livello internazionale. Accredia è un’associazione privata senza scopo di lucro che opera sotto la vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico e svolge un’attività di interesse pubblico, a garanzia delle istituzioni, delle imprese e dei consumatori.  Accredia ha 68 soci che rappresentano tutte le parti interessate alle attività di accreditamento e certificazione, tra cui 9 Ministeri (Sviluppo Economico, Ambiente, Difesa, Infrastrutture e Trasporti, Interno, Istruzione, Lavoro, Politiche Agricole, Salute), 7 Enti pubblici di rilievo nazionale, i 2 Enti di normazione nazionali, UNI e CEI, 13 organizzazioni imprenditoriali e del lavoro, le associazioni degli organismi di certificazione e ispezione e dei laboratori di prova e taratura accreditati, le associazioni dei consulenti e dei consumatori e le imprese fornitrici di servizi di pubblica utilità come Ferrovie dello Stato ed Enel.  L’Ente è membro dei network comunitari e internazionali di accreditamento ed è firmatario dei relativi Accordi di mutuo riconoscimento, in virtù dei quali le prove di laboratorio e le certificazioni degli organismi accreditati da ACCREDIA sono riconosciute e accettate in Europa e nel mondo. 
UNI è un’associazione senza scopo di lucro, i cui soci, oltre 4.000, sono imprese, liberi professionisti, associazioni, istituti scientifici e scolastici, pubbliche amministrazioni. Da 100 anni svolge attività di normazione tecnica in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario ad esclusione di quello elettrico ed elettrotecnico. Le norme sono documenti che definiscono le caratteristiche (prestazionali, ambientali, di sicurezza, di organizzazione ecc.) di un prodotto, processo, servizio o professione, secondo lo “stato dell’arte” e sono il risultato del lavoro di decine di migliaia di esperti in Italia e nel mondo. In estrema sintesi, sono documenti che definiscono “come fare bene le cose” garantendo sicurezza, rispetto per l’ambiente e prestazioni certe. Il ruolo dell’UNI, quale Organismo nazionale italiano di normazione, è stato riconosciuto dal Decreto Legislativo 223/2017 sulla normazione tecnica. UNI partecipa, in rappresentanza dell’Italia, all’attività di normazione internazionale ISO ed europea CEN.
2021-10-05T09:41:50+01:00Ottobre 1st, 2021|ACCREDIA|
Torna in cima