La giovane DOC Maremma destinata a svilupparsi in dimensione e qualità

DocMaremmaA MAREMMACHEVINI,  manifestazione svoltasi recentemente a Castiglione della Pescaia l’11 e il 12 giugno scorsi, la giovane Doc Maremma mostra la tendenza a uno sviluppo quantitativo e qualitativo: vini mediterranei  frutto della generosità della terra dove nascono.

Il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana nato nel 2014, dopo il conferimento della DOC  Maremma Toscana (2011) , con l’obiettivo di promuovere la qualità dei suoi vini e garantire il rispetto delle norme di produzione previste dal disciplinare, si dedica alla tutela del marchio e all’assistenza ai soci sulle normative che regolano il settore.

Il Consorzio conta più di 250 aziende associate, di cui 186 viticoltori (per la maggior parte conferenti uve a cantine cooperative), 1 imbottigliatore e 67 aziende “verticali” – che vinificano le proprie uve e imbottigliano i propri vini – e nello spazio di un triennio è passato da 800.000 bottiglie agli attuali 5,5 milioni. Una crescita probabilmente destinata a continuare e che potrebbe giungere nel prossimo quinquennio al traguardo dei 10 milioni di bottiglia.

Doc Maremma è una denominazione che abbraccia tutta la provincia di Grosseto, dalla costa alle colline delle zone di produzione del Montecucco e del Morellino, fino a lambire i confini con il Lazio, caratterizzata da suoli vulcanici a est del fiume Fiora nel comprensorio di Pitigliano e Sorano, da formazioni prevalentemente marnose sui rilievi collinari tra il Fiora e l’Ombrone e da suoli argilloso-limosi nell’Alta Maremma, sui rilievi costieri di bassa collina e sulla piana alluvionale.

La grande diversità del terroir permette di offrire, come non succede in altre zone toscane, un’ampia scelta di vini, con un importante apporto di vitigni coltivati. Ad uve internazionali (Cabernet Sauvignon, Cabernet franc, Merlot, Syrah, Viognier, Sauvignon, Chardonnay, Petit Verdot), che trovano nella Maremma un terreno fertile grazie al quale riescono ad esprime straordinarie qualità e peculiarità,  si affiancano uve tradizionali e  autoctone, come Ciliegiolo, Alicante e Vermentino, varietà che contraddistinguono fortemente la Denominazione. Questi vini che sono vicini al mare e ne sentono la favorevole influenza.

È un contenitore d’eccellenza della produzione vinicola dell’intero territorio che comprende  anche il Monteregio di Massa Marittima, forse destinata alla scomparsa, il Montecucco e il Morellino, che potrebbero rappresentare le “sottozone” di punta della Maremma vitivinicola.

Tutto questo è stato evidente a Castiglione della Pescaia, durante “Maremmachevini”, seconda edizione della manifstazione voluta dal Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana e dedicata alla presentazione e alla conoscenza di queste etichette.

Tanti assaggi e tanti vini anche di grande levatura. Rossi piacevolmente profumati di frutta e di spezie da uve di Sangiovese, Ciliegiolo, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Alicante, Merlot o Syrah e bianchi sapidi e convincenti da uve di Ansonica o da blend di Vermentino, Viognier e Ansonica.

2017-06-19T13:59:50+00:00 News|