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Sei nuovi progetti in Inchiesta Pubblica Finale fino al 9 maggio

Sono stati sottoposti all’inchiesta pubblica finale fino al 9 maggio prossimo sei nuovi progetti di norma.  Ricordiamo che l’inchiesta pubblica finale permette di scaricare liberamente i testi dei progetti e serve a raccogliere i commenti degli operatori e ottenere il consenso più allargato possibile prima che il progetto diventi una norma a tutti gli effetti, soprattutto da parte di chi non ha potuto partecipare alla prima fase di elaborazione normativa. Tra i temi trattati: Manutenzione, lastre di vetro e impianti di odorizzazione per gas.

Informazioni più dettagliate sono disponibili sul sito UNI cliccando qui!

inchiesta pubblica finale uni su magazine qualità

Iniziamo con la commissione UNI/CT 025 Manutenzione e il progetto UNI1605101 “Manutenzione – La manutenzione nella progettazione di un bene fisico” che specifica principi, criteri, metodologie, requisiti e indicatori relativi alla manutenzione, che è necessario considerare e includere nei processi di progettazione di un bene fisico al fine di mantenere, lungo tutto il ciclo di vita, le caratteristiche tecniche e funzionali. Il documento è raccomandato a tutti i soggetti comunque coinvolti nelle fasi progettuali, realizzative e operative di qualsiasi bene fisico.

Passiamo alla commissione UNI/CT 054 Vetro e il progetto UNI1609464. Questo documento intitolato “Vetro per edilizia – Determinazione della capacità portante di lastre di vetro piano applicate come elementi aventi funzione di tamponamento – Procedura di calcolo” si applica a lastre di vetro piano, aventi funzione di tamponamento. Sono escluse dall’ambito di applicazione le lastre, curve e piane, utilizzate quali strutture principali o secondarie (come ad esempio travi, colonne, piani di calpestio e pinne di vetro con funzione portante). Tratta, però, i principi secondo cui determinare la resistenza a flessione di lastre di vetro alle azioni agenti perpendicolarmente al piano del vetro e uniformemente distribuite sulla superficie del vetro (ad esempio: azione del vento, neve, peso proprio di vetrate inclinate, pressione isocora di vetrate isolanti doppie o triple) e, in particolare, indica il procedimento generale di calcolo per determinare la sollecitazione indotta dai carichi agenti.

Proseguiamo con l’ente federato CIG – Comitato Italiano Gas e quattro progetti di sua pertinenza.

Vediamoli qui di seguito.

Il primo, UNI1605618, “Impianti di odorizzazione e depositi di odorizzanti per gas combustibili – Parte 1: Termini e definizioni” fornisce le definizioni dei principali termini utilizzati per gli impianti di odorizzazione e depositi di odorizzanti per i gas combustibili definiti dalla UNI EN 437.

Il secondo, UNI1605619, “Impianti di odorizzazione e depositi di odorizzanti per gas combustibili – Parte 2: Impianti di odorizzazione – Progettazione, costruzione, collaudo e sorveglianza” stabilisce i criteri di progettazione, costruzione, collaudo e sorveglianza degli impianti di odorizzazione associati alle reti di trasporto e di distribuzione dei gas combustibili definiti dalla UNI EN 437. Si applica per i soli criteri di progettazione, costruzione e collaudo agli impianti di odorizzazione di nuova realizzazione e agli impianti oggetto di modifica sostanziale e per quanto concerne la sorveglianza, a tutti gli impianti sia esistenti, modificati o di nuova costruzione. Non si applica alla progettazione e alla costruzione di installazioni ausiliarie o collegate, quali per esempio il sistema di misura o il sistema di telecontrollo. Non definisce alcuna modalità e prescrizione per gli interventi di smaltimento del liquido odorizzante.

Il terzo, UNI1605620, “Impianti di odorizzazione e depositi di odorizzanti per gas combustibili – Parte 3: Depositi di odorizzanti – Progettazione, costruzione ed esercizio” specifica i criteri di progettazione, costruzione ed esercizio dei depositi di odorizzanti in contenitori mobili per i gas combustibili definiti dalla UNI EN 437. Sono esclusi dalla sua applicazione i depositi di liquido odorizzante realizzati presso gli stabilimenti di produzione.

Il quarto ed ultimo, UNI1605621, “Impianti di odorizzazione e depositi di odorizzanti per gas combustibili – Parte 4: Modalità di fornitura di odorizzanti” definisce i requisiti specifici che devono essere applicati per la fornitura in sicurezza degli odorizzanti per i gas combustibili definiti dalla UNI EN 437. Inoltre, secondo questo documento, deve essere rispettato quanto previsto dalla legislazione vigente in materia di etichettatura e trasporto di sostanze pericolose e di sicurezza sul lavoro.

L’inchiesta pubblica finale serve a raccogliere i commenti degli operatori e a ottenere il consenso più allargato possibile prima che il progetto diventi una norma, soprattutto da parte di chi non ha potuto partecipare alla prima fase di elaborazione normativa.

Per questo il tuo parere è importante: aspettiamo  commenti

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Comunicazione a cura di UNI – Ente Italiano di Normazione

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2022-03-17T09:41:06+01:00Marzo 17th, 2022|UNI - Ente Italiano di Normazione|
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