Certificazione della rintracciabilità nelle filiere agroalimentari
UNI - Ente Italiano di Normazione: Pubblicata la UNI/PdR 202, sviluppata con Accredia. Comunicare la qualità [...]
Pubblicata la UNI/PdR 202, sviluppata con Accredia.
Comunicare la qualità e la rintracciabilità delle proprie produzioni agroalimentari.
E’, questo, un aspetto strategico per le organizzazioni del settore agroalimentare (e mangimistico), nonché per le catene di distribuzione.
Attuare un efficace sistema di controllo delle proprie attività e dei propri processi migliora la fiducia dei consumatori e la trasparenza nei confronti del mercato, come previsto dalla UNI EN ISO 22005 (“Rintracciabilità nelle filiere agroalimentari – Principi generali e requisiti di base per progettazione di sistemi e attuazione”). Ma a fronte di questo, è altrettanto fondamentale stabilire regole e requisiti per la certificazione accreditata della rintracciabilità nelle filiere agroalimentari.
E’ a questa specifica esigenza che risponde la UNI/PdR 202, appena pubblicata e ora liberamente scaricabile dal nostro Catalogo (previa registrazione), sviluppata da UNI in collaborazione con Accredia (l’Ente italiano di accreditamento).
Il documento tratta requisiti generali – con i relativi aspetti legali e contrattuali, quelli economico-finanziari, la gestione dell’imparzialità, le informazioni al pubblico – ma anche i requisiti strutturali (struttura organizzativa e alta direzione), quelli per le risorse del personale, i requisiti di processo e tutti gli aspetti aggiuntivi per il rilascio delle certificazioni accreditate nel settore agroalimentare a fronte della UNI EN ISO 22005:2008.
La prassi di riferimento sostituisce il Regolamento Tecnico ACCREDIA RT-17 (“Prescrizioni per l’accreditamento degli Organismi di Certificazione operanti le certificazioni a fronte della norma UNI EN ISO 22005”).
Comunicazione a cura di UNI – Ente Italiano di Normazione

29 Settembre 2026
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