Sistemi solari: protezione degli inverter dagli attacchi degli hacker

TÜV Rheinland Magazine Qualità

Gli esperti di TÜV Rheinland sono riusciti ad hackerare in pochi minuti gli inverter fotovoltaici oggi disponibili in commercio, e questo fatto è ancora più grave in quanto i sistemi di storage generalmente comunicano anche con gli inverter.

Il possibile impatto di un attacco va dalla manipolazione della potenza del sistema fotovoltaico al danneggiamento della batteria, ma può anche influenzare negativamente le reti elettriche e, forse, arrivare a paralizzarle completamente.

La presenza di milioni di fonti di energia rinnovabile e la necessità di reti intelligenti, oltre ai più di 75.000 sistemi di storage domestico attualmente installati, rendono più importante verificare se il sistema è vulnerabile“, sottolinea il Dr. Daniel Hamburg, responsabile del Global Centre of Excellence Testing and Certification di TÜV Rheinland.I sistemi solari devono essere in grado di comunicare con il provider in modo sicuro e senza errori, affinché l’immissione di energia elettrica avvenga entro gli stati operativi consentiti.

Inverter come Communicator

Gli inverter convertono la corrente continua generata dai moduli fotovoltaici in corrente alternata che immettono nella rete di distribuzione. Hackerando gli inverter, è possibile accedere anche al sistema di gestione della batteria e settare la batteria stessa in uno stato non sicuro e, su una scala più ampia, attaccare l’intera rete elettrica provocando in particolare forti fluttuazioni di potenza.

Abbiamo potuto riprogrammare gli inverter disponibili su mercato senza problemi“, dichiara Roman-Alexander Brück, responsabile del laboratorio per i componenti solari del TÜV Rheinland. Durante il test, gli esperti sono infatti riusciti a penetrare con successo negli inverter utilizzando diversi metodi, tra cui l‘attacco “brute force” o il furto della password.

È consigliato il controllo della sicurezza informatica

La sicurezza informatica e la protezione contro gli attacchi degli hacker non sono incluse nell’ispezione standard della sicurezza funzionale dei componenti del sistema solare, progettata per garantirne il regolare funzionamento. “Di conseguenza, raccomandiamo che i produttori facciano ispezionare i propri sistemi ed eliminino le potenziali vulnerabilità“, continua Brück. “Utilizziamo soluzioni appositamente progettate per la sicurezza e possiamo aiutarvi a rendere i sistemi più sicuri e a proteggerli da interferenze indesiderate“, aggiunge il Dr. Hamburg. “L’obiettivo è garantire che il sistema non possa essere settato in uno stato pericoloso e che la comunicazione con l’operatore di rete avvenga in modo sicuro, come pianificato.”

Intersolar di Monaco dal 20 al 22 giugno 2018, padiglione A2, stand 177.

2018-05-28T09:26:52+00:00 News|