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TÜV Italia accreditata da ACCREDIA per emettere la certificazione sulla parità di genere

Certificazione per la parità di genere

un requisito cardine dello sviluppo sostenibile

La Prassi di Riferimento (PdR) 125 relativa alla Certificazione della parità di genere, per cui TÜV Italia ha ricevuto accreditamento da parte di ACCREDIA, è un importante tassello al servizio della sostenibilità

TÜV Italia Parità di genere su Magazine Qualità

Negli ultimi anni, a livello globale, ci sono stati progressi considerevoli nell’integrazione delle donne nel mondo del lavoro ma c’è purtroppo ancora molto da fare su temi come la violenza contro le donne, le disparità economiche e la bassa partecipazione delle donne alla politica. In Italia, e altrove, l’occupazione femminile ha risentito pesantemente degli effetti della pandemia da Covid19, affermazione che trova conferma in uno studio OECD secondo il quale nell’ultimo trimestre del 2020 il tasso di disoccupazione femminile del nostro Paese ha toccato il 10% mentre in alcuni Stati virtuosi, come ad esempio la Germania, appena il 4,6%.

“In Italia – dichiara Francesca Valenti, Sales Manager per la Divisione Business Assurance di TÜV Italia a seguito dell’attestazione di accreditamento ottenuta da ACCREDIA – purtroppo si riscontrano rilevanti differenze di genere in molteplici contesti: dal mercato del lavoro, alla partecipazione ai processi decisionali, all’istruzione, fino all’accesso alla salute. E la crisi causata dal Covid-19 ha ulteriormente aggravato le disuguaglianze, agendo negativamente sull’occupazione femminile. Sono molto soddisfatta che il Governo abbia inserito nel PNRR proprio una misura “mirata alle donne” e “alla riduzione delle disuguaglianze” e che, ora, con il supporto di TÜV Italia le aziende possano essere certificate. Credo che la parità di genere sia una grande sfida, oltre che un’opportunità per le aziende che vogliano davvero essere sostenibili e migliorare i propri standard lavorativi. Il tema della conciliazione vita-lavoro è uno degli asset fondamentali e strategici per le aziende per attrarre talenti e incrementare la propria competitività sul mercato.”

TÜV Italia considera la Parità di Genere come un valore e un elemento fondamentale. Per questo ha implementato al proprio interno un sistema di gestione in linea con i principi stabiliti dalla PdR 125 e ha definito un Comitato Guida per la Parità di Genere, che ha la responsabilità di attuare e monitorare sia i KPI che le azioni pianificate. Questi, peraltro, sono condizione necessaria per ottenere l’accreditamento da parte di ACCREDIA e devono, quindi, essere ufficialmente soddisfatti.

“Per quanto riguarda TÜV Italia – afferma Sabrina Zapperi, Head of Marketing and Communication e Membro del Comitato Guida per la Parità di Genere di TÜV Italia – siamo molto orgogliosi di affermare che la female quota ad ottobre 2022 è arrivata a toccare il 46%, con ben il 39% di donne che ricoprono ruoli manageriali”.

È chiaro quindi come la Parità di genere sia un tema prioritario e un requisito cardine anche per uno sviluppo sostenibile, in particolare dal punto di vista sociale ed economico.

In questo contesto si colloca la Certificazione della parità di genere delineata dal PNRR, in particolare nella missione M5: Inclusione e Coesione. La certificazione si basa sulla Prassi di Riferimento UNI PdR 125, pubblicata il 16 marzo 2022, che definisce le linee guida per l’implementazione di un sistema di gestione per la parità di genere, anche tramite la definizione di un insieme di KPI rispetto ai risultati delle politiche di parità di genere nell’organizzazione. All’interno della norma sono state individuate sei aree principali, e relativi indicatori, che determinano il livello di maturità raggiunto dall’organizzazione in materia di Parità di Genere:

  • Cultura e strategia
  • Governance
  • Processi HR
  • Opportunità di crescita ed inclusione delle donne in azienda
  • Equità remunerativa per genere
  • Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro

L’implementazione di un sistema di gestione per la parità di genere basato sulla PdR 125:2022, e della certificazione di parte terza di tale sistema, consente alle organizzazioni di accedere a sgravi fiscali e a premialità nella partecipazione a bandi italiani ed europei, ma non solo. L’implementazione di un sistema di gestione della Parità di Genere supporta la compliance legislativa, in particolare con la legge 5.11.2021 n.162 denominata anche Legge sulla parità salariale che determina l’obbligo di redigere un rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile per le aziende che occupano più di 50 dipendenti.

La sostenibilità è un concetto ampio. Lo stesso Green Deal, set di politiche sviluppate dall’Unione Europea per arrivare ad un’Unione carbon neutral entro il 2050, si pone l’obiettivo di una transizione verso la sostenibilità che sia “just” ossia giusta, equa ed inclusiva. In questo contesto è chiaro come l’eliminazione del gender gap sia un passaggio imprescindibile verso lo sviluppo sostenibile e la PdR 125 sia, per il nostro Paese, la chiave di volta per un futuro inclusivo e sostenibile per il genere femminile.

Comunicazione a cura di TÜV Italia

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2022-12-29T15:30:21+01:00Novembre 30th, 2022|Certificazioni, Parità di Genere|
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