Transizione dalla ISO/TS 16949 alla IATF 16949

Lo scorso ottobre 2016, IATF (International Automotive Task Force) ha pubblicato la norma “IATF 16949:2016”. La prima edizione della IATF 16949 rappresenta la norma revisionata per il sistema di gestione della qualità dell’industria automobilistica. Questa norma annulla e sostituisce la ISO/TS 16949:2009 ed è stata allineata alla recente ISO 9001:2015.

Le “Regole per l’ottenimento e il mantenimento del riconoscimento IATF 16949” sono state pubblicate nel corso del mese di Novembre 2016.

Requisiti per il periodo di transizione

Dal 01 aprile 2017, TÜV Rheinland offrirà la possibilità di transizione alla IATF 16949.

Dal 01 Ottobre 2017, non sarà più possibile condurre alcun audit secondo la ISO/TS 16949:2009 (iniziale, di sorveglianza, di ricertificazione o di trasferimento).

Le organizzazioni certificate secondo la ISO/TS 16949:2009 dovranno effettuare la transizione alla 9IATF 1694, attraverso un audit di transizione in linea con l’attuale ciclo di audit della ISO/TS 16949:2009 (ad esempio, con un regolare audit di ricertificazione previsto o con un audit di sorveglianza).

Le organizzazioni certificate secondo la ISO/TS 16949:2009 non possono effettuare la transizione alla IATF 16949:

  • In occasione di un audit di trasferimento da un ente di certificazione riconosciuto da IATF
  • In uno special audit, o in un qualsiasi altro audit che non sia in linea con l’attuale ciclo di audit per la ISO/TS 16949:2009.

Requisiti dell’audit di transizione

L’audit di transizione dovrà avere la durata dell’audit di ricertificazione e dovrà consistere in un audit sul sistema completo, equivalente a un audit di ricertificazione.

Prima dell’audit di transizione, dovrà essere effettuata una revisione off-site della documentazione.

  • Tale revisione off-site della documentazione dovrà includere come minimo una revisione della documentazione relativa al sistema di gestione della qualità (ad esempio, manuale della qualità e procedure), comprese le evidenze della conformità ai requisiti della IATF 16949 (specialmente ai nuovi requisiti Automotive, come SPICE e TPM).
  • Se l’organizzazione non dovesse fornire tutte le informazioni richieste, il piano di audit dovrà includere un minimo di mezza giornata aggiuntiva di audit in sito per raccogliere e analizzare le informazioni mancanti, prima del meeting iniziale di una (1) ora.

Sedi di supporto

Tutte le funzioni di supporto, presenti nel sito o presso siti remoti, dovranno essere incluse nel processo di transizione, in accordo con l’attuale ciclo di audit secondo la ISO/TS 16949:2009, e dovranno essere considerate nell’audit di transizione.

In circostanze eccezionali, qualora le funzioni di supporto non abbiano completato un audit di transizione alla IATF 16949 prima dell’audit di transizione del sito produttivo ad esse collegato, l’organizzazione dovrà assicurare che durante l’audit del sito produttivo sia disponibile una gap analysis completa; in tale gap analysis dovrà essere presente un piano d’azione dettagliato per raggiungere il soddisfacimento dei requisiti applicabili della IATF 16949.

Nel caso in cui l’organizzazione non fornisca la gap analysis e un dettagliato piano d’azione, l’audit del sito produttivo verrà ritenuto non superato e il sito dovrà essere sottoposto a un audit iniziale completo.

Requisiti del team di audit per Organismi di Certificazione

Un audit di transizione potrà essere condotto solo da auditor di terza parte qualificati, che abbiano già dimostrato le loro competenze a effettuare audit secondo la IATF 16949.

Prima di essere autorizzati a effettuare audit di transizione e audit iniziali di certificazione secondo la IATF 16949, gli auditor dovranno quindi superare:

  • l’esame sulla nuova IATF 16949
  • l’esame sulle Regole per ottenere e per mantenere il riconoscimento IATF 16949:2016.

Tutti gli auditor, prima di essere autorizzati a effettuare audit di transizione, devono superare sia il test per la IATF 16949 sia quello per le Regole IATF, entro il 30 giugno 2017.

Definizione del Team di Audit:

L’Organismo di certificazione dovrà soddisfare tutti i requisiti per creare un team di audit in linea con quanto stabilito nelle Regole IATF, sezione 5.6, per un audit di ricertificazione con le seguenti eccezioni approvate per gli audit di transizione:

  • L’Organismo di certificazione può nominare più di un auditor coinvolto nel ciclo di audit precedente, per partecipare esclusivamente all’audit di transizione (ovvero un “carryover auditor”). Questi carryover auditor non dovranno partecipare al successivo ciclo di audit di sorveglianza, ma potranno partecipare al successivo ciclo triennale (3 anni) di audit.
  • L’Organismo di certificazione può nominare un (1) auditor nei casi in cui i giorni di audit siano più di cinque (5), ma non oltre un massimo di sette (7) giorni.

Gestione delle non conformità

Quando l’Organismo di certificazione identifica non conformità durante l’audit di transizione, il cliente e l’Organismo di certificazione stesso dovranno soddisfare tutti i requisiti del processo di gestione delle non conformità, come definito nelle Regole IATF. Qualora venissero identificate non conformità maggiori durante l’audit di transizione, la decisione di sospensione dovrà essere condotta conformemente alle Regole IATF.

Emissione del Certificato IATF 16949

L’Organismo di certificazione dovrà soddisfare tutti i requisiti del processo decisionale di certificazione come definito nelle Regole IATF, attenendosi ai seguenti requisiti specifici:

  • L’Organismo di certificazione può prendere una decisione positiva di certificazione dopo la data di scadenza del certificato ISO/TS 16949:2009 in vigore, purché la decisione sia presa entro un massimo di 120 giorni di calendario a partire dall’ultimo giorno dell’audit di transizione.
  • Se la decisione è positiva, l’Organismo di certificazione emetterà un certificato IATF 16949 all’organizzazione. Questo certificato includerà la data di emissione (data della certificazione/decisione positiva) e la data di scadenza (data di emissione più un massimo di tre (3) anni meno un (1) giorno). Questo nuovo certificato riporterà un nuovo numero IATF.

Certificazione iniziale secondo la IATF 16949

Tutte le organizzazioni che desiderano una certificazione iniziale, possono ancora essere certificate secondo la ISO/TS 16949:2009 fino al 01 Ottobre 2017, tuttavia il certificato ISO/TS 16949:2009 sarà valido solo fino al 14 Settembre 2018.

Dal 01 Ottobre 2017, l’organizzazione può solo essere sottoposta ad audit e certificata secondo la norma IATF 16949. Nel determinare i giorni di audit per le organizzazioni che richiedono una certificazione iniziale secondo la IATF 16949, possono essere concesse riduzioni per le seguenti situazioni/organizzazioni:

Organizzazioni con una certificazione ISO 9001 già esistente

ISO 9001:2015

  • Le giornate di audit previste in Fase2 per una transizione alla IATF 16949, da una ISO 9001:2015 già esistente, non potranno venire ridotte oltre il 30%. L’Organismo incaricato per la certificazione IATF 16949 dovrà essere lo stesso che ha rilasciato la certificazione ISO 9001:2015 in vigore.
  • Nei casi in cui un cliente certificato ISO 9001:2015 si avvalga di un nuovo Organismo di certificazione, il nuovo Organismo dovrà effettuare almeno un (1) audit di sorveglianza in accordo alla ISO 9001:2015 prima dell’audit di transizione alla IATF 16949.
  • Se lo scopo è esteso mediante un audit iniziale di certificazione, non potranno essere applicati sconti per la transizione, ma si dovrà effettuare il 100% dei giorni di audit previsti per la Fase2.

ISO 9001:2008

  • Se l’organizzazione ha un certificato ISO 9001:2008 esistente e valido, non verrà applicato nessuno sconto, ma si dovrà effettuare il 100% dei giorni di audit previsti per la Fase2.

Organizzazioni con certificazioni VDA 6.1 e ISO 9001 già esistenti:

VDA 6.1 e ISO 9001:2015

La durata dei giorni di audit previsti per la Fase2 per la transizione alla IATF 16949 da una VDA 6.1 con ISO 9001:2015, non potrà venire ridotta oltre il 50%.

  • Se lo scopo viene esteso, non verranno applicati sconti alla durata della transizione, ma si dovrà effettuare il 100% dei giorni di audit previsti per la Fase2.

VDA 6.1 e ISO 9001:2008

  • Se un’organizzazione possiede certificati VDA 6.1 e ISO 9001:2008 validi, non verrà applicato nessuno sconto, ma si dovrà effettuare il 100% dei giorni di audit previsti per la Fase2.
2017-02-08T16:48:35+00:00News|