“Terapia della bambola“ – Alla Residenza Santa Margherita un utile strumento di terapia non farmacologica

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Il concetto di benessere caratterizza l’attività svolta nei riguardi dell’ospite presso la Residenza Santa Margherita ed in particolare presso il nucleo Alzheimer in cui è attiva la progettualità S.A.P.A. (Sezione Alta Protezione Alzheimer).

In questo senso, si approfondisce la conoscenza biografica, il monitoraggio accurato dei problemi di comportamento, la gestione della giornata di vita attraverso programmi che aderiscono al concetto di care previsto dalla letteratura internazionale: attività con la musica, attività assistita con gli animali, stimolazione sensoriale basata sulla reminiscenza, ambiente protesico che permette alla persona di muoversi con sicurezza, mantenendo le autonomie e sentendosi libera.

Nell’impegno a ricercare e attivare sempre nuove possibilità di aiuto verso i bisogni degli ospiti si è inserita la sperimentazione della cosiddetta “terapia della bambola” la quale adotta un approccio non farmacologico nei riguardi delle persone affette da demenza che presentano particolari disturbi quali ansia, agitazione, vagabondaggio, apatia, patologie del sonno, depressione.

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Vengono pertanto utilizzate bambole empatiche, Emapthy doll, ideate e realizzate in Svezia con caratteristiche particolari (peso, materiale, posizione degli arti), tali da stimolare la relazione e l’affettività; tale terapia è funzionale all’ospite che riconosce l’oggetto bambola come bambino a tutti gli effetti, accudendolo più o meno intensamente durante i vari momenti della giornata. Essa si dimostra efficace anche nella stimolazione della memoria procedurale grazie alla vestizione della bambola che l’ospite collega alle sue capacità riattivandole.

La consegna della bambola all’ospite segue una metodologia codificata di approccio al fine di rafforzare l’impatto emozionale con la stessa.

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La terapia della bambola – afferma Bertrand Barut, direttore della Residenza Santa Margherita, è un metodo svedese che abbiamo accolto con entusiasmo nella nostra organizzazione in quanto aiuta a risolvere diverse problematiche comportamentali degli ospiti., favorendone le relazioni tattili ed affettive attraverso l’accudimento della bambola. Fin dalla prima sperimentazione, iniziata nel 2011 nei riguardi di n.8 ospiti, si è rilevato pure un attivo interesse e coinvolgimento degli operatori assistenziali. Essi hanno compreso l’utilità dello strumento per il loro lavoro quotidiano. La letteratura sostiene la bambola come strumento che agevola lo svolgimento delle attività quali igiene, somministrazione dei pasti e farmaci, accompagnamento a letto; l’esperienza vissuta presso la Residenza Santa Margherita lo conferma.

Siamo certi di garantire un elemento in più di benessere agli anziani affetti da demenza, anche ospitati in nuclei diversi da quello specifico per l’Alzheimer lusingati di poter differenziare, anche in questo senso, il servizio”.

Per maggiori informazioni:

Sito: http://www.residenzasantamargherita.it

Mail: posta@residenzasantamargherita.it

Azienda certificata con Bureau Veritas: http://www.bureauveritas.it

2016-04-22T09:33:03+01:00Febbraio 10th, 2015|Sanita'|
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