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Specialista in estetica oncologica. Prassi di riferimento UNI/PdR 130:2022

prassi estetista oncologica uni su magazine qualitàLe persone che hanno affrontato o che si trovano a dover affrontare terapie oncologiche sanno che queste possono provocare effetti collaterali anche gravi – in particolare su pelle, unghie e capelli – con notevoli ripercussioni sulla propria qualità della vita, sulle relazioni sociali e sullo stato d’animo (con un conseguente possibile effetto negativo anche sul decorso terapeutico stesso).  Per questo motivo accanto alle necessarie cure farmacologiche diventa importante disporre anche di trattamenti estetici qualificati in grado di dare un aiuto concreto al benessere delle persone che stanno combattendo contro il tumore. 

Il trattamento della pelle dei pazienti oncologici non può però essere lasciato all’improvvisazione o affidato a mani inesperte. Risulta quindi importante la figura dello Specialista in Estetica Oncologica (SEO) quel professionista del settore del benessere che, in accordo alla legge 1/90, si prende cura dell’aspetto estetico delle persone in terapia, in modo consapevole delle loro condizioni e in sinergia con le terapie mediche, svolgendo la propria attività presso strutture adeguate, nel rispetto di tutti i requisiti normativi cogenti applicabili.

I requisiti del professionista SEO sono definiti oggi dalla nuova prassi di riferimento UNI/PdR 130:2022 sviluppata da UNI in collaborazione con APEO (Associazione Professionale di Estetica Oncologica) e AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), oltre che con il competente ed appassionato contributo ed impegno di FAVO (Federazione delle Associazioni di Volontariato Oncologico), Confartigianato BenessereCNA Benessere e Sanità e CEPAS.

Oltre ai compiti e alle attività specifiche del SEO il nuovo documento definisce nel dettaglio i requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità richiesti a questo profilo professionale. In una Tabella dedicata vengono messi in relazione i compiti del professionista SEO (la prassi ne individua cinque: Analisi delle condizioni iniziali del paziente e individuazione delle tipologie di trattamento estetico più adeguate; Accoglienza e relazione con la persona in terapia; Gestione dei trattamenti estetici; Gestione degli effetti della postura antalgica con massaggio rilassante; Gestione del trattamento estetico su soggetti con ritenzione idrica dovuta a terapia oncologica con massaggio estetico linfodrenante) con le relative conoscenze e abilità.

Secondo Valter Andreazza, Segretario generale di APEO e Project Leader della Prassi di riferimento, “ogni giorno, nel nostro Paese, vengono diagnosticati più di 1.000 nuovi casi di tumore.  Ma al tempo stesso, sono aumentate anche le probabilità di sopravvivenza. Le terapie oggi disponibili sono sempre più efficaci e questo è un enorme passo avanti nell’ambito della ricerca sul cancro, che vede però un numero sempre crescente di persone sottoposte a terapie e a conseguenti effetti secondari, durante periodi di tempo sempre più lunghi. È oramai comunemente accettato che la salute è uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia e la nostra Mission è proprio l’attenzione alla qualità di vita delle persone. Sconfiggere il cancro è importantissimo ma altrettanto importante è come si vive durante le cure. È un diritto di tutti i malati oncologici ricevere trattamenti di benessere sicuri ed efficaci, con un impatto positivo sulla qualità di vita, che vanno al di là del semplice concetto estetico. Non si tratta infatti solo di sentirsi belli in terapia ma soprattutto di sentirsi bene”.

Questo, – conclude Andreazza – insieme alla scientificità sono i principi che ispirano l’estetica oncologica di APEO. I nostri protocolli sono infatti validati scientificamente da uno studio clinico pilota pubblicato nel 2019 su PubMed, nella rivista scientifica Quality of Life Research”.

Come spiegano il presidente di AIOM Saverio Cinieri e il Consigliere Nazionale Rita Chiari “la prevenzione e la gestione delle reazioni cutanee ai trattamenti oncologici sono importanti nel promuovere l’aderenza alle terapie ed il benessere del paziente. I pazienti oncologici devono essere sempre di più al centro in una rete di professionisti che li ‘protegga’.  AIOM sentiva il bisogno di una ‘standardizzazione’ di questa materia e ha lavorato attivamente a questa prassi UNI che verrà pubblicata anche sul sito della nostra Associazione.

La UNI/PdR 130:2022 si completa di due appendici: l’Appendice A che contiene tutti gli elementi relativi al processo di certificazione e l’Appendice B relativa agli aspetti etici e deontologici applicabili.

La prassi di riferimento UNI/PdR 130:2022 “Servizi di estetica per pazienti oncologici – Specialista di Estetica Oncologica” può essere liberamente scaricata dal Catalogo UNI.

Comunicazione a cura di UNI – Ente Italiano di Normazione

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2022-07-19T09:32:24+01:00Luglio 19th, 2022|UNI - Ente Italiano di Normazione|
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