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Sicurezza sul lavoro: l’accreditamento per la ISO 45001 esteso a tutta Europa

Lo standard di sistema di gestione, già riconosciuto a livello internazionale, per la salute e la sicurezza sul lavoro dovrà essere adottato da tutti gli Enti di normazione dell’Unione entro fine febbraio. Un ruolo di apripista per l’Italia e Accredia.

accredia sicurezza lavoro su magazine qualità

Il 28 settembre 2023 il Comitato Europeo di Normazione CEN (European Committee for Standardization) ha recepito la norma ISO 45001 sui sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoroUNI EN ISO 45001:2023.  

Come spiega la Circolare informativa DC N° 51/2023, la nuova versione della norma dovrà ora essere adottata da tutti gli Enti di normazione europei entro la fine di febbraio 2024. In dettaglio la norma segue la prima edizione del 2018 e include l’appendice nazionale che specifica le chiavi di lettura dei requisiti della norma in applicazione della legislazione nazionale vigente.

Negli ultimi anni, l’accreditamento e la certificazione accreditata per la salute e la sicurezza sul lavoro hanno riscosso un’attenzione e un interesse crescente, anche durante il periodo della pandemia da Covid-19. In Italia:

  • gli organismi di certificazione accreditatiper questa norma sono 49, quasi il doppio rispetto ai 26 del 2023
  • i siti aziendali certificati sotto accreditamento sono arrivati a sfiorare, a settembre 2023, le 32milaunità dalle 11.500 circa del 2013

La nuova norma europea e la situazione italiana

Il settore ha visto dall’inizio Accredia e l’Italia in prima fila in Europa. Come spiega Irene Uccello, Funzionaria Tecnica e Ispettrice del Dipartimento Certificazione e ispezione di Accredia, “Quando abbiamo partecipato al tavolo di lavoro UNI per la traduzione in italiano della norma ISO abbiamo lavorato al fine di rispettare l’uniformità di traduzione per le parti corrispondenti, adottando il testo della struttura ad alto livello (HLS).

Già da allora – specifica Uccello – abbiamo introdotto l’appendice nazionale per fornire alle imprese anche le chiavi di lettura dei requisiti alla luce della nostra legislazione nazionale. Possiamo dire – conclude – che questa posizione italiana, nel 2018 unica nello scenario internazionale, del voler introdurre la gerarchia delle fonti giuridiche nazionali in una normativa tecnica volontaria, è stata presa a esempio oggi dal CEN come strumento di indirizzo per gli altri Enti in termini di recepimento della Direttiva e quindi ulteriore passaggio verso l’armonizzazione delle regole dell’Unione”.

Accredia sostiene l’impegno su queste tematiche, tra gli altri strumenti, anche con le Banche Dati e l’Osservatorio Accredia in collaborazione con Inail sulla salute e sicurezza sul lavoro: la prossima edizione uscirà ad aprile 2024.

La certificazione accreditata come meccanismo premiante

La terza edizione dell’Osservatorio Accredia, in lavorazione, conferma di fatto la maggiore efficacia delle politiche di prevenzione nelle imprese che adottano i sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro certificati sotto accreditamento.

Già lo studio del 2018 ha registrato come il passaggio da un livello di sicurezza base a un livello di sicurezza certificato comporti una riduzione di circa il 16% degli infortuni, con 40% di casi meno gravi rispetto a quelli che avvengono nelle aziende non certificate.

D’altronde, da tempo Inail ha abbracciato il concetto che un sistema di gestione per la salute e la sicurezza certificato è uno strumento di tutela affidabile, premiando le aziende certificate secondo la norma UNI ISO 45001:2018, attraverso la riduzione del tasso medio di tariffa e altre iniziative incentivanti la certificazione accreditata. Un sistema che attesta come la certificazione sia effettivamente uno degli interventi per migliorare le condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli previsti dal D.Lgs. 81/2008.

La transizione alla EN ISO 45001 in Europa e in Italia

La nuova norma UNI EN ISO 45001:2023 sostituisce dunque la UNI ISO 45001:2018 e ne conferma tutti i contenuti tecnici, obbligando gli Enti di normazione degli Stati membri UE a recepire e applicare la nuova versione della norma entro fine febbraio 2024.

Sin dalla prima applicazione, l’Italia ha adottato la ISO 45001 come norma nazionale, inserendone i riferimenti legislativi nel D.Lgs 81/08 o Testo unico per la sicurezza sul lavoro. Per questo, nessuna azione è richiesta alle aziende italiane che hanno già adottato un certificato ISO 45001:2018 in corso di validità.

La formalizzazione diventa invece fondamentale per tutti i Paesi che sono entrati recentemente nell’Unione o che non hanno un Ente di normazione e/o un Ente di accreditamento consolidati. In questi Paesi, il passaggio alla UNI EN ISO 45001:2023 comporterà un periodo per la transizione di tutte le certificazioni accreditate. Gli organismi competenti dovranno dunque svolgere le valutazioni necessarie per verificare l’effettiva conformità alla nuova versione da parte delle aziende.

In conclusione, il recepimento della norma europea è un segnale forte di armonizzazione, in quanto obbliga tutti i Paesi membri a adottare una norma tecnica volontaria su tematiche fondamentali dell’Unione come appunto la salute e la sicurezza sul lavoro.

Una norma armonizzata è anche riconosciuta come standard di riferimento in tutti i Paesi firmatari degli Accordi internazionali di Mutuo Riconoscimento EA MLA che possono così garantire il valore delle certificazioni accreditate 45001 tra un Paese e l’altro.

CIRCOLARE INFORMATIVA

SCHEDA

FOCUS

Comunicazione a cura di ACCREDIA

2024-02-13T17:33:49+01:00Febbraio 13th, 2024|ACCREDIA|
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