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Settore robotica: il mercato mondiale e i trend 2024

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L’Industria 4.0 porta nuovi sistemi per gestire i processi industriali, potenziando l’efficienza attraverso l’automazione. I vantaggi di affidarsi ai sistemi automatizzati sono molteplici perché permettono una produzione più veloce, sicura e precisa.

Questo è possibile soprattutto grazie agli sviluppi della robotica industriale, una branca dell’automazione, che permette di sostituire il lavoro umano per operazioni ripetitive, prolungate, ad alta velocità o pericolose, riducendo di molto i rischi delle attività industriali e aumentando la produttività.

Il mercato robot industriali: la situazione mondiale

L’ultimo studio più dettagliato sul mercato della robotica della International Federation of Robotics, attesta che già nel 2022 si è raggiunto il record di 3,9 milioni di robot operativi nel settore industriale. A guidare la crescita in modo significativo è stata l’Asia: la Cina, con 290.258 unità (+5% sul 2021) in testa, seguita dal Giappone con 50.413 nuovi robot (+9%) e, al quarto posto del ranking mondiale, la Corea del Sud, anche se ha registrato una crescita dell’1% dopo quattro anni in stallo. Medaglia di bronzo, invece, per gli Stati Uniti con 39.576 nuovi robot (+10%) prevalentemente nel settore automobilistico.

Il primo paese europeo in questa classifica è la Germania, al quinto posto, con 25.636 unità nonostante il leggero calo dell’1% rispetto all’anno precedente. L’Italia si è posizionata subito dopo, in sesta posizione, confermando una crescita dell’8% nelle vendite dei robot rispetto al passato, un dato che si sta prendendo in considerazione per favorire un ulteriore incremento nei prossimi anni.

Il futuro della robotica: le tendenze 2024

Per quanto riguarda i futuri sviluppi nell’ambito della robotica, i principali attori attivi a livello nazionale ed internazionale hanno identificato quattro principali tendenze che influenzeranno la robotica nel 2024 e, molto probabilmente, anche gli anni a venire.

In primo luogo, continuerà a crescere la valorizzazione dell’on-shore, ovvero andare contro la tendenza di delocalizzare la produzione che per anni ha influenzato l’industria. Tra i vantaggi di questo cambio di rotta ci sono consistenti tagli ai costi legati a logistica e trasporti, una necessità sempre più imminente anche in termini ambientali. In particolare, la diminuzione di risorse umane nel campo manifatturiero, in contrasto con un aumento della richiesta derivante dalla globalizzazione e dalla crescente presenza degli e-commerce, suggerisce che un numero crescente di imprese nel settore della logistica, dei magazzini e dei centri di distribuzione potenzierà l’automatizzazione al fine di offrire servizi più veloci e accurati.

Altro elemento chiave nel prossimo futuro è l’Intelligenza Artificiale (AI), protagonista delle principali innovazioni contemporanee. Il progresso digitale va sempre più veloce e, sotto questa spinta, i produttori del settore dell’automazione industriale saranno sempre più impegnati a fornire nuove applicazioni per migliorare le performance dei robot industriali.

Di pari passo, l’efficienza energetica sarà un altro dei motori di spinta per lo sviluppo della robotica, favorita dalla digitalizzazione. Grazie a questa tecnologia, rispetto alla tradizionale catena di montaggio, si riduce drasticamente il riscaldamento delle macchine pur aumentando notevolmente la velocità e la precisione di esecuzione grazie anche ad attrezzature per il bloccaggio sempre più avanzate come i sistemi a punto zero, ad esempio, che permettono lavori di alta precisione, garanzia per la qualità del prodotto finito e la sicurezza degli addetti ai lavori.

In questo senso, sarà anche costante l’attenzione rivolta all’analisi dei dati dei processi industriali, al fine di riuscire a ridurre il consumo di materie prime ed energia, semplificare i flussi, trovare soluzioni tempestive e ottimizzare i costi avendo maggiore prevedibilità.

2024-03-14T15:51:46+01:00Marzo 11th, 2024|News|
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