Regolamento prodotti da costruzione, sei mesi di proroga per le autorizzazioni

Grazie all’intervento dei Ministeri dello Sviluppo economico, dell’Interno e delle Infrastrutture, gli organismi e i laboratori italiani con notifica in prossimità di scadenza potranno operare senza soluzione di continuità ottenendo l’accreditamento.

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Il 29 luglio scorso, la Commissione europea ha prorogato di sei mesi le autorizzazioni, in scadenza nel 2021 e nel 2022, degli organismi e dei laboratori italiani operanti ai sensi del CPR, il Regolamento UE 305/2011 sui prodotti da costruzione. Gli interessati hanno già ottenuto l’inserimento della nuova data di validità sul sistema NANDO (New Approach Notified and Designated Organisations) e quindi potranno continuare a operare sul mercato in qualità di Organismi Notificati alla Commissione europea, senza il rischio di perdere la notifica.

La proroga è stata ottenuta grazie al sollecito intervento dei Ministeri dello Sviluppo economico, dell’Interno e delle Infrastrutture, che hanno così garantito a organismi e laboratori la possibilità di continuare a operare e di affrontare le verifiche di accreditamento, anche nel momento di difficoltà dettato dal periodo di emergenza dovuto alla pandemia da Covid-19, di recente esteso al 31 dicembre 2021.

Con la sottoscrizione della Convenzione fra Accredia e i Ministeri di riferimento per le attività di notifica a fronte del Regolamento UE 305/2011 e del D.Lgs. 106/2017, l’accreditamento è infatti diventato un pre-requisito obbligatorio per gli organismi e i laboratori che devono conseguire l’autorizzazione ministeriale e la notifica alla Commissione europea da parte del Ministero dello Sviluppo economico.

Le procedure di verifica derivate dalla Convenzione sottoscritta da Accredia con i Ministeri dello Sviluppo economico, dell’Interno e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, sono le seguenti:

  • Accreditamento degli organismi di certificazione di prodotto ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17065 “Valutazione della conformità – Requisiti per organismi che certificano prodotti, processi e servizi” (Sistemi 1, 1+, 2+)
  • Accreditamento dei laboratori di prova ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 “Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e di taratura” (solo Sistema 3)

A oggi, 10 laboratori di prova sono già stati accreditati e, a partire da ottobre, gli organismi di certificazione che avranno superato le verifiche già in corso conseguiranno il loro accreditamento con la delibera del nuovo Comitato settoriale Prodotti da costruzione, costituito ad hoc all’interno del Dipartimento Certificazione e Ispezione di Accredia.

Fino alla Convenzione, l’Italia era rimasta l’unico Paese europeo a non utilizzare l’accreditamento per garantire la conformità dei prodotti, ma la collaborazione tra Accredia, i Ministeri e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ispirata al principio di sussidiarietà che guida l’Ente, hanno dato forma a un sistema efficace e conforme alla normativa europea. Con l’obiettivo ultimo di garantire l’attività economica degli operatori italiani e la commercializzazione dei prodotti da costruzione tra gli Stati membri, nel rispetto degli interessi fondamentali quali la sicurezza degli edifici e delle altre opere di costruzione, la salute, il risparmio energetico e la protezione dell’ambiente.

Fonte ACCREDIA

2021-08-05T17:38:59+01:00Agosto 6th, 2021|ACCREDIA|
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