Cibo sano e di qualità, dalla Regione Emilia-Romagna 3,1 milioni per progetti di promozione e informazione

Sulle nostre tavole cibi genuini, sani e, soprattutto, più buoni.

La Regione Emilia-Romagna mantiene alta la bandiera della qualità in campo agroalimentare e lo fa anche offrendo il proprio aiuto finanziario alle iniziative mirate a favorire una maggiore conoscenza da parte dei consumatori delle specialità enogastronomiche di elevato livello qualitativo e quelle ottenute con tecniche e metodi produttivi di alta valenza ambientale come le produzioni integrate e il biologico.

Apre il prossimo 23 luglio un bando del Programma regionale di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020 che mette a disposizione oltre 3,1 milioni di euro di incentivi per sostenere i progetti di promozione e informazione sulle eccellenze alimentari a marchio Dop, Igp, Stg (Specialità tradizionale garantita), Qc (Qualità controllata), le produzioni bio e gli altri regimi di qualità nazionale certificata (Sqnpi, Sqnz) messi in campo da gruppi organizzati di imprenditori.

Le caratteristiche dei progetti

I progetti, di importo variabile da un minimo di 30mila ad un massimo di 300mila eurodi spesa ammissibile, dovranno essere realizzati nel biennio 2019-2020 e puntano a mettere in evidenza i vantaggi e le caratteristiche nutrizionali dei singoli prodotti di qualità, nonché favorire l’integrazione di filiera. I contributi coprono il 70%dell’investimento e le domande possono essere presentate dal 23 luglio fino al 3 ottobre 2018 attraverso il sistema informativo di Agrea.

I soggetti beneficiari e le attività finanziabili 

I beneficiari dei finanziamenti possono essere organizzazioni di produttori e organizzazioni interprofessionali riconosciute, associazioni, gruppi di produttori organizzati compresi i consorzi di tutela dei prodotti Dop e Igp, cooperative agricole e i loro consorzi, reti di impresa nonché altre aggregazioni come le associazioni temporanee di impresa (Ati) e le associazioni temporanee di scopo (Ats). Sono interessati dal bando tutti i settori, vino compreso.

Tra le attività che possono essere finanziate nell’ambito di campagne ad hoc rientrano la realizzazione di materiale informativo e promozionale, compresi spot televisivi e l’acquisto di spazi pubblicitari e publi-redazionali sulla carta stampata e su internet; l’organizzazione di seminari informativi con eventuali iniziative di degustazione guidata rivolta a consumatori e operatori; infine la partecipazione a fiere ed esposizioni. I progetti saranno inseriti in una graduatoria, con punteggi differenziati in base al numero di prodotti interessati, al grado di rappresentatività dei soggetti beneficiari, ai mercati di destinazione.

2018-07-18T17:33:34+00:00News|