RESIDENZA SANTA MARGHERITA: IL MODELLO DI GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO

La Residenza Santa Margherita, che proprio quest’anno si accinge a festeggiare i venticinque anni di attività, si distingue a livello nazionale nella Gestione del Rischio Clinico. 

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Dal 2016 è attivo il progetto che vede i dipendenti protagonisti nella ricerca della sicurezza degli ospiti.

La nuova modalità di rilevazione degli eventi avversi, mediante lo strumento “Incident Reporting” concentra l’attenzione sulle cause effettive o potenziali che hanno determinato o che avrebbero potuto determinare un danno all’utente.

Questa modalità di lavoro ha riscontrato, tra gli operatori interni, un notevole consenso soprattutto per le novità introdotte:

  • presentazione dell’evento in forma anonima
  • de-identificazione dei dati riportati sulla scheda relativi all’ospite e all’operatore
  • individuazione dei fattori che possono aver contribuito all’evento (legati all’ospite, al personale, al sistema)
  • partecipazione attiva del personale che può liberamente esprimersi suggerendo la propria proposta di miglioramento senza timore del giudizio

La Direzione, pur in conformità con la nuova norma ISO 9001:2015 rilasciata da Bureu Veritas, per la quale l’organizzazione è certificata dal 2002, ha sospeso le Non Conformità a favore degli Incident Reporting in quanto questa modalità:

  • migliora la relazione ed il confronto tra colleghi, figure professionali e superiori
  • il lavoratore non si sente additato
  • viene dato risalto all’obiettivo primo, ossia, il benessere dell’ospite
  • migliora l’organizzazione

A ciascun evento viene associato un Livello di gravità secondo la Scala Australiana (Gravità crescente: Livello 1 – Situazione pericolosa/danno potenziale/evento non occorso, Livello 8 – Disabilità permanente/contributo al decesso) che permette, in maniera oggettiva, la valutazione del singolo caso.

Per quanto concerne le situazioni di maggior gravità l’equipe si riunisce secondo le modalità stabilite dalla Root Causes Analysis al fine di indagare le cause profonde dell’evento ed eventualmente intervenire a livello organizzativo.

Lo sviluppo di questo progetto è stato illustrato in occasione di un Convegno svolto presso la Residenza Santa Margherita con la partecipazione dei Responsabili per le funzioni della Sicurezza del paziente dell’ASL 4 “Veneto Orientale” e dell’AASL 3 “Friuli Venezia Giulia”

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Successivamente, questo modello, perfettamente in linea con la Legge 24 del 2017 – Legge Gelli -, è stato presentato in occasione di diversi convegni organizzati da “EDISEF-RS100 Strutture” in collaborazione con il Gruppo di Ricerca Geriatrico.  Dopo il primo appuntamento di Roma si sono susseguiti gli eventi di Bologna, Milano e Padova. L’attenzione si è focalizzata sul benessere dell’utente insistendo sull’importanza di diffondere tra gli operatori del settore la conoscenza circa le varie azioni complesse da adottare per migliorare la qualità delle attività sanitarie e assicurare la sicurezza del paziente utilizzando anche le informazioni che gli errori (purtroppo inalienabili ma riducibili) possono fornire.

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L’impostazione organizzativa, sviluppata all’inizio dell’attività e migliorata nel tempo grazie all’impegno e alla dedizione della famiglia che da venticinque anni gestisce la Residenza Santa Margherita, ha fatto si che questa struttura sia stata, e rimanga, modello di riferimento non solo per le strutture del territorio, ma anche per l’estero. Questo è dimostrato anche dalle frequenti visite da parte dei colleghi del triveneto in primis, del territorio nazionale, ma anche di altri Paesi.

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www.residenzasantamargherita.it

2018-04-19T16:36:30+00:00 In evidenza, Sanita'|