QCertificazioni S.r.l. ha avviato il progetto “QC data

Un passo in avanti verso le proprie aziende con l’obiettivo di poter migliorare la comunicazione, in un settore – quello delle certificazioni in campo biologico – polarizzato e minato da troppe speculazioni.

QCertificazioni S.r.l., organismo accreditato e autorizzato al controllo e alla certificazione delle produzioni biologiche, per questo scopo, ha avviato il progetto “QC data”, un programma informatico che gestisce il passaggio delle comunicazioni in un processo bidirezionale tra l’organismo di controllo e le stesse aziende.

In tale processo, il cliente è informato costantemente di tutte le novità in materia legislativa e delle varie decisioni prese da QC durante l’iter di certificazione. Un rapporto basato su trasparenza e chiarezza di informazioni, nel quale anche il cliente svolge un ruolo centrale: a sua volta, infatti, è tenuto a fornire direttamente a QC, mediante l’utilizzo di form predefiniti, tutte le indicazioni utili e necessarie al conseguimento dell’obiettivo della certificazione.

Nella prima fase “QC data” consentirà agli operatori di inserire all’interno del sistema i dati relativi alle produzioni ed alle transazioni, ma seguendo una logica pragmatica e indirizzata a ottimizzare tempi e spese, il programma informatico permetterà alle aziende di ridurre costi superflui o possibili errori di inserimento, evitando di inserire le stesse informazioni in molteplici database differenti. Ma non solo: così facendo si avranno a portata di mano anche i dati necessari per aggiornare i registri aziendali.

Il progetto “QC data” impreziosisce il percorso di rigore e serietà dimostrato da QC, da anni attenta allo sviluppo di una politica basata sull’imparzialità e sulla correttezza. Nell’iter che porterà a informazioni accessibili e a disposizione di tutti, un passaggio molto importante è la possibilità di inserire nel programma, come richiesto da Accredia – l’Ente italiano di accreditamento – tutte le informazioni necessarie a valutare il bilancio quantitativo di alcune filiere “a rischio”, come quelle delle granaglie, dell’olio e del pomodoro da industria. Tale modello, inoltre, verrà esteso in futuro anche ad altre filiere.

La realizzazione del programma informatico ha consentito a QC di compiere una scelta importante, quella di abbandonare il progetto – al quale aveva preso parte sin dalla sua creazione – Organic Integrity Platform (OIP), la rete di imprese costituita dagli organismi di controllo soci di Federbio, non condividendo le modalità di gestione della rete.

In questa fase di transizione QC seguirà le aziende controllate, già inserite nel progetto OIP, per poter agevolare il passaggio al programma “QC data”.

2017-09-15T17:08:19+00:00News|