LA PROFESSIONALITÀ DEL PEST MANAGEMENT ATTRAVERSO LO STANDARD UNI EN 16636:2015

L’evoluzione normativa dovuta all’applicazione del Regolamento “Biocidi” e delle nuove disposizioni sulla derattizzazione, insieme ad una maggiore sensibilità della committenza e dell’opinione pubblica, stanno contribuendo anche in Italia alla maturazione di un nuovo impulso nella “disinfestazione” che, da semplice servizio di soppressione infestanti si sta evolvendo in vero e proprio Pest Management.

La nuova norma UNI EN 16636:2015 “Servizi di gestione e controllo delle infestazioni (Pest management). Requisiti e competenze”, fissa lo standard di riferimento che le aziende del settore dovranno progressivamente adottare per essere riconosciute dalla committenza sia privata, sia pubblica all’interno dell’Unione Europea.

L’evoluzione normativa inerente l’igiene e la salubrità dei prodotti alimentari aveva riservato alle attività di Pest control un ruolo marginale, descrivendole con termini generici e spesso lacunosi. La poca chiarezza delle informazioni, che evidenziano una netta differenza tra la ricchezza di dettagli riservata agli aspetti di produttività generale e di igiene nelle operazioni di pulizia e la povertà di informazioni, riservata alla parte di pertinenza del disinfestatore, hanno spinto gli OSA, ma non solo loro, a considerare la gestione dei parassiti come la parte meno importante del programma di autocontrollo, “comprando” il servizio al prezzo più vantaggioso piuttosto che in base alla qualità offerta (Di Domenico D., 2016).

Una svolta costruttiva verso la realizzazione di un servizio di maggior qualità, si delinea con l’adozione degli standard volontari di certificazione del prodotto, tra cui BRC ed IFS. La pressione dei grandi operatori della distribuzione ha indotto i grossi produttori nazionali ed internazionali a sviluppare anche sistemi più evoluti di gestione degli infestanti. Vengono così presi seriamente in considerazione i requisiti specifici per l’esecuzione di un programma di Pest control applicato ai processi di trasformazione ed agli ambienti produttivi chiedendo alle aziende di disinfestazione un elevato standard di servizio. Ad oggi uno dei requisiti che hanno rilevato le maggiori non conformità a livello mondiale nelle verifiche BRC ed IFS è proprio quello relativo al servizio di Pest management.

L’adozione della norma UNI EN 16636:2015 rappresenta ad oggi uno degli strumenti più idonei per raggiungere la conformità a tali requisiti.

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Nella Tab.1 vengono elencati i 10 requisiti che, nel mondo, hanno totalizzato più carenze nelle verifiche BRC ed IFS.

La prima cosa che balza all’occhio è che il controllo degli infestanti si trova ai primi posti della classifica. In realtà questo non stupisce più di tanto, se non per il fatto che anche a livello globale si tratta di un servizio dalle grandi lacune a livello qualitativo.  La cosa più considerevole è l’evidenza che finalmente vi è un’organizzazione (quale quella della grande distribuzione) che fa del Pest control un requisito fondamentale per ottenere la certificazione e quindi poter far parte dell’organizzazione stessa.

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La Tab.2 mette in evidenza quelle che sono le carenze più frequenti rilevate negli audit per il Pest control, evidenziando problemi di gestione, di analisi, di rendicontazione e di formazione specifica.

Ecco che di fronte a questa esigenza di crescita professionale volta a dare maggiori garanzie per la qualità dei servizi di Pest control, viene sviluppata la norma europea UNI EN 16636:2015 che definisce i requisiti per la gestione e il controllo delle infestazioni (Pest management) e le competenze che devono essere possedute dai fornitori professionali di servizi al fine di tutelare la salute pubblica, i beni e l’ambiente. È una norma applicabile da parte delle imprese che erogano il servizio di “Pest management”, che comprende la gestione e controllo delle infestazioni, ma anche la valutazione delle problematiche connesse al fine di fornire le raccomandazioni utili per la definitiva risoluzione e prevenzione. La norma non si applica alla protezione delle colture, alla pulizia e disinfezione ordinaria associata a regolari contratti di servizi per la pulizia.

PUNTI CHIAVE DELLA NORMA UNI EN 16636

La norma prende in considerazione tutti gli aspetti e tutte le fasi di erogazione del servizio a partire dal primo contatto con il cliente, passando per la progettazione della modalità di erogazione del servizio, la preventivazione, l’effettiva attività di gestione degli infestanti (disinfestazione o derattizzazione), arrivando alla valutazione dell’efficacia degli interventi e, se necessario, ad una nuova progettazione del servizio. La norma incoraggia il disinfestatore professionista ad erogare non solo servizi di controllo ma anche di prevenzione e monitoraggio, mediante la fornitura di raccomandazioni e l’applicazione di un sistema di gestione delle infestazioni che garantisca una tracciabilità delle operazioni svolte. Un altro elemento di novità di questa norma è rappresentato dall’allegato A che definisce in modo dettagliato le caratteristiche e le competenze del personale coinvolto, sia esso un responsabile tecnico, piuttosto che un operatore, un commerciale o un amministrativo. Ad oggi, in Italia, non è disponibile un vero e proprio percorso formativo ufficiale per la figura del “Disinfestatore professionista”, sebbene già le disposizioni comunitarie sui Prodotti Biocidi facciano riferimento al cosiddetto “Trained professional” e sebbene siano comunque disponibili corsi di formazione organizzati dall’Associazione di settore (ANID) e da altri soggetti privati.

VANTAGGI DELLA NORMA

La norma consente di offrire un servizio qualificato e certificato. Le aziende del comparto food (in particolar modo quelle certificate BRC, GFSF e IFS) sono molto sensibili a queste tematiche e, di fatto, a poco più di 2 anni di vita, il testo dello standard è stato preso come riferimento da questa tipologia di clienti finali, soprattutto aziende agroalimentari, che utilizzano lo standard per verificare il lavoro dei fornitori esterni di servizi ed iniziano a selezionare gli stessi proprio in base all’adozione certificata della norma. Essendo uno standard europeo, la norma UNI EN 16636 definisce criteri riconosciuti in tutta Europa e questo contribuisce a qualificare i servizi professionali di Pest management, descrivendo modalità di approccio che sono in linea con i regolamenti comunitari. Un punto di forza della UNI EN 16636 è sicuramente quello che assicura al cliente finale l’esecuzione di un flusso operativo di servizio corredato da una serie di accorgimenti che garantiscono l’impiego di persone competenti in grado di applicare le loro conoscenze per rilasciare raccomandazioni, proposte gestionali e per definire le migliori pratiche operative, rivolte a minimizzare l’impatto ed i rischi associati all’ambiente specifico ed all’immediato circondario.

FLUSSO DI PROCESSO DEI SERVIZI PROFESSIONALI

In seguito al primo contatto con il cliente (Fase 1) si giunge all’ispezione del sito (Fase 2) durante la quale devono essere valutati e condivisi con il cliente il tipo ed il livello di infestazione (Fase 3) ed i rischi per il cliente e l’ambiente circostante (Fase 4). Tutto questo non esclude il contesto normativo (Fase 5) necessario per definire il piano d’intervento (Fase 6) che si ultima con una formale proposta tecnico economica per il cliente (Fase 7), di cui la norma indica gli elementi essenziali che devono essere in essa contenuti. Nella fornitura del servizio (Fase 8) devono essere rispettate in particolar modo le norme per la gestione dei rifiuti (Fase 9). Al termine di ciascun intervento deve essere sempre rilasciato un report con le raccomandazioni essenziali e le specifiche post intervento (Fase 10) e devono essere svolte verifiche d’efficacia (Fase 11), sia che si tratti di un intervento singolo, sia che si tratti di un monitoraggio periodico (Fase 12). Tutte le fasi del processo sono requisiti dello standard e devono pertanto essere documentate e registrate su apposita modulistica (Tab.3).

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PROGRAMMAZIONE E REALIZZAZIONE DEL SERVIZIO

Nel momento in cui il piano di gestione degli infestanti e la relativa proposta economica vengono accettati si passa alla realizzazione del servizio, in cui il ruolo del responsabile tecnico (RTC) acquista un ruolo fondamentale: esso deve garantire la formazione e le competenze degli operatori (o meglio utenti professionali di servizi) ed il rispetto dei protocolli operativi definiti, includendo tutte le fasi d’ispezione, identificazione dei parassiti, valutazione del rischio, pianificazione del servizio e valutazione di approcci alternativi, definizione delle condizioni di sicurezza e valutazione dell’efficacia del servizio. A fronte di ogni intervento, sia esso definibile come “programmato” o come “straordinario”, RTC si deve preoccupare di consultare le richieste specifiche espresse dal cliente e le criticità individuate sul sito di lavoro, individuando la squadra più adatta a cui affidare il compito e definendo le modalità ed i prodotti più idonei per realizzare il servizio in modo efficace nel rispetto dell’ambiente e delle specie non bersaglio.

In sostanza al RTC deve essere affidato il compito di comunicare alla squadra le seguenti informazioni:

  • requisiti di servizio concordati con il Cliente
  • rischi presenti sul luogo di lavoro
  • cautele da osservare (sia prescrizioni tecniche nell’utilizzo dei prodotti, sia prescrizioni legislative nelle varie fasi del lavoro)
  • modalità di utilizzo di prodotti, macchinari, attrezzature, etichette e schede di sicurezza

Tale momento viene preceduto, all’occorrenza, dall’approvvigionamento di materiale e dalla messa a disposizione di mezzi, risorse e formazione specifica. Sulla falsa riga delle ben note ISO 9001 ed ISO 14001, nella UNI EN 16636 vengono inoltre descritte le modalità più idonee per creare una lista di documenti per la registrazione dei servizi condotti e delle analisi svolte per valutarne l’efficacia, oltre ad ogni eventuale raccomandazione sulle azioni che il cliente deve intraprendere per assicurare il mantenimento di un ambiente privo di infestanti.

GESTIONE DEI RIFIUTI

Tutti i rifiuti prodotti dall’azienda di disinfestazione devono essere gestiti e smaltiti secondo la legislazione vigente, in modo sicuro e in maniera da evitare impatti negativi sull’ambiente, persone e specie non bersaglio (ANID 2016). Ai fini della norma vengono presi in particolare considerazione i rifiuti prodotti dall’attività di servizio, includendo le carcasse di animali, gli escrementi di uccelli, materiali e attrezzature che richiedono lo smaltimento (incluse, ma non limitato, le esche vuote, trappole, contenitori di pesticidi, imballaggi e lampadine). Devono essere garantiti tutti gli adempimenti amministrativi relativi alla gestione dei rifiuti prodotti ed al loro stoccaggio (contenitori idonei e ben segnalati), compresa l’archiviazione delle autorizzazioni previste (come quelle dei gestori ambientali a cui i rifiuti vengono affidati per il trasporto) e la verifica di compilazione dei registri e della documentazione prevista dalle leggi vigenti (registri carico e scarico, dichiarazione annuale, ecc.).

GESTIONE ED USO SOSTENIBILE DEI PESTICIDI

La norma incoraggia ad impostare i servizi di gestione degli infestanti in base ai principi del Integrated Pest Management (Gestione Integrata degli Infestanti). In tale contesto, la selezione del controllo chimico delle infestazioni non dovrebbe essere considerata tra le scelte primarie di gestione, ma da applicarsi qualora la gestione dell’habitat ed i sistemi biologici e fisici di controllo non siano adeguati e/o sufficienti. L’impiego dei pesticidi (prodotti biocidi e prodotti fitosanitari) rappresenta ad oggi una sostanziosa parte degli strumenti in uso durante le attività di disinfestazione e derattizzazione ed a questo proposito la norma UNI EN 16636 prevede che siano soddisfatti tutti i requisiti cogenti relativi al loro impiego. Di assoluto interesse è la necessitò di “patentini” ed autorizzazioni per l’acquisto e per l’utilizzo di alcuni pesticidi: gas tossici, prodotti fitosanitari. È necessaria la predisposizione di un magazzino di stoccaggio adeguato e conforme alle disposizioni di legge, con le corrette pratiche di trasporto e di manipolazione (Di Domenico D. 2016, Fiorente F. 2017). È inoltre necessario dimostrare che la selezione dei pesticidi sia stata eseguita in base a criteri di efficacia, efficienza, impatto ambientale e sulla salute umana ed animale. L’impresa di disinfestazione viene così stimolata a dotarsi di strumenti che tengano in considerazione aspetti legati all’impatto sugli animali non-bersaglio, alla fitotossicità (se applicabile) ed alle destinazioni d’uso (per es. aree con verde ornamentale, ambienti alimentari, ecc.). L’impiego dei pesticidi secondo quanto riportato nelle etichette ministeriali è un requisito cogente che deve essere sempre soddisfatto. Diviene pertanto non conformità grave la non applicazione delle misure di mitigazione dei rischi per l’impiego degli anticoagulanti nelle attività di derattizzazione.

ESPERIENZA E FORMAZIONE DELLE RISORSE UMANE

Uno dei cardini base per il successo di una ditta di servizi è rappresentato dalle risorse umane intese non solo come forza lavoro ma anche come interfaccia con il cliente. Sono definite risorse umane tutti i componenti della struttura organizzativa la cui attività influenza, direttamente o in modo indiretto, la qualità dei prodotti e dei servizi erogati. I risultati ottenibili sono influenzati in modo determinante dalle competenze e dalla professionalità del personale, oltre che dal livello di aggiornamento costante del medesimo, sia nell’ambito delle mansioni affidate, sia nel contesto dei criteri di qualità. La direzione aziendale deve attuare strategie di valorizzazione delle risorse umane che mirano alla crescita professionale, al rafforzamento della motivazione, alla diffusione del valore della partecipazione, del lavoro di gruppo e della cultura della qualità intesa come missione volta a soddisfare le esigenze del cliente (requisiti espressi e impliciti). Per questa ragione deve essere data importanza fondamentale alla selezione, alla formazione e all’aggiornamento del personale coinvolto nelle aziende di disinfestazione (Fiorente F.,2017). Il personale va specializzato in funzione delle attività che deve svolgere. Dopo una accurata selezione iniziale, deve essere svolta una formazione specifica, che conferisce conoscenze teoriche e pratiche sulle procedure operative da applicare. Successivamente il personale va costantemente mantenuto aggiornato con corsi specifici. Il programma di formazione ed aggiornamento deve essere pianificato dalla direzione aziendale in collaborazione con il RTC e devono essere registrati e conservati verbali ed attestazioni dell’effettiva formazione, firmati dai partecipanti. L’appendice A della norma UNI EN 16636 contiene un esaustivo elenco di tutte quelle che sono, nei diversi livelli dell’organigramma (responsabile tecnico, utente professionale, venditore e amministrazione) le competenze richieste:

  1. Primo Contatto: Definizione del problema, contesto del cliente.
  2. Valutare il sito del Cliente.
  3. Analisi delle cause originarie.
  4. Analisi dei rischi del cliente e del sito.
  5. Definire il campo di applicazione.
  6. Definire le strategie alternative di gestione e controllo delle infestazioni incluso il monitoraggio.
  7. Preparare un piano di gestione infestanti per il cliente.
  8. Manutenzione, trasporto, immagazzinamento e calibrazione degli strumenti.
  9. Eseguire un piano di gestione e controllo delle infestazioni concordato.
  10. Rapporti (report) e raccomandazioni formali.
  11. Confermare l’efficacia del servizio.
  12. Monitoraggio del sito.
  13. Garantire le competenze.

L’attività di formazione e di valutazione del personale non può quindi esimersi dal prendere in considerazione tutti i punti descritti nell’allegato A.

VALUTAZIONE DEL PERSONALE

Annualmente il RTC deve svolgere una valutazione del personale per verificarne il grado di formazione ed il livello di collaborazione alle attività dell’azienda. Per la valutazione il RTC userà una combinazione di registri di formazione, visite in loco e osservazioni personali. Lo scopo è quello di creare le condizioni per incrementare l’efficienza, l’efficacia e la produttività dei servizi, al fine di fornire prestazioni di qualità. I criteri e la metodologia di valutazione vengono portati a conoscenza del singolo dipendente, al quale deve essere fornita una sintesi della valutazione e dei risultati ottenuti. Particolare attenzione va dedicata alle attività inerenti l’erogazione dei servizi mediante una valutazione dei risultati ottenuti in riferimento agli obiettivi per la qualità, risultati ottenuti in riferimento all’applicazione dei processi operativi dell’azienda mediante l’esito delle verifiche ispettive interne, partecipazione costruttiva al miglioramento delle attività. In caso di subappalto deve essere garantita anche da parte dell’esecutore la piena rispondenza ai requisiti della norma.

IL CEPA CERTIFIED

Al fine di creare un sistema di gestione riconosciuto ed accessibile a tutti gli operatori della disinfestazione, la Confederazione europea dell’industria della disinfestazione (CEPA) ed i suoi associati hanno svolto un ruolo determinante nello sviluppo della norma UNI EN 16636. In particolare CEPA ha voluto sviluppare uno specifico protocollo (il CEPA Certified) focalizzato sulle modalità di verifica. La certificazione con il protocollo CEPA fornisce un vantaggio competitivo per gli operatori del Pest management in quanto dimostra la professionalità delle aziende e dà valore al servizio fornito verso clienti di qualsiasi settore (Guerra P. et al 2013).

CONCLUSIONI

In definitiva la certificazione UNI EN 16636 consente alle aziende di disinfestazione di dimostrare le proprie performance di business, fornendo loro una grande opportunità di crescita e miglioramento, per dare ai propri clienti garanzie di sicurezza ed efficienza.

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Articolo Redatto dai Pest Expert:

Sistemi& Consulenze su Magazine Qualità

 

Con la collaborazione di

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2018-07-08T11:59:08+00:00Consulenti|